Profughi a Villarbasse: l’attacco della Lega Nord Lega Nord: "Il business degli immigrati arriva a Villarbasse: ci vuole meno buonismo e più chiarezza."

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VILLARBASSE – Ecco quanto comunicato dalla Lega Nord Sezione Giaveno – ValSangone in merito all’arrivo di alcuni profughi a Villarbasse: “Era solo questione di tempo. Da oggi, per la prima volta, gli amici e concittadini Villarbassesi possono toccare con mano quello che è il vergognoso business che sta dietro al sistema di accoglienza incontrollato che vige in Italia. In un immobile privato, sono stati sistemati almeno una decina di richiedenti asilo, in aumento incontrollato e di probabile provenienza Pakistana, tramite l’associazione interculturale AMMI sita in Torino.

Ad oggi non sappiamo nulla, le informazioni sono confuse e alquanto frammentarie. Il silenzio delle istituzioni è assordante!  Non sappiamo chi e quanti siano di preciso, non sappiamo con certezza da dove provengano, per quanto rimarranno sul nostro territorio e se ne abbiano diritto, in sintesi se siano profughi reali o clandestini. Sappiamo solo che qualcuno ha intenzione di arricchirsi alle spalle di queste persone. Tra associazione e privato c’è un incasso di €37 al giorno (con €2,50 di “poket-money” che va direttamente in tasca alle persone ospitate). Contando che la casa dovrebbe ospitare a regime 12 persone, l’incasso a spese degli italiani e dei villarbassesi ammonterebbe a circa 13.000 euro mensili. Un bel business insomma, con la chiara volontà non di aiutare, bensì di lucrare su una situazione che è già di per se alquanto delicata. Siamo venuti a conoscenza inoltre che, qualche mese fa, nella stessa, il proprietario aveva già provato a “ospitare” illegalmente altri richiedenti asilo, sempre tramite una cooperativa o associazione che vive di questo business ma grazie all’attenzione di un vicino di casa, sono stati effettuati i controlli e, visto che la casa non risultava in regola con le norme di abitabilità e con le condizioni igienico-sanitarie minime richieste, la situazione venne ripristinata, facendo allontanare le persone coinvolte.

«È chiaro che da parte dell’associazione e dell’amministrazione non c’è la volontà di dire le cose come stanno – dichiara Daniele Bertana, giovane esponete locale della Lega Nord – Dopo 4 giorni di buio e notizie frammentarie, crediamo sia giunta l’ora di fare chiarezza e informare adeguatamente i cittadini, non solo con spot, frasi di circostanza e notizie generiche e confuse. Ci chiediamo inoltre se non fosse stato meglio impedire in tutti i modi possibili l’arrivo di queste persone come stanno facendo i sindaci della Lega, evitando lo svilupparsi di questa delicata situazione. Ovviamente voglio pensare che sia stato fatto tutto in buona fede, anche se i precedenti fanno pensare, e anche parecchio.

Inoltre – continua – come si fa a stabilire a priori e senza senso critico se queste persone scappino realmente da guerre e persecuzioni? Del resto non risulta che paesi come il Pakistan siano in guerra come la Siria, o siano sotto una temibile dittatura. Se non verrà riconosciuto loro lo status di rifugiato, quale sarà il loro futuro? Si creerebbe un problema di ordine pubblico e sicurezza ben più grave! Ribadiamo che chiunque scappi realmente da una guerra, è nostro fratello e ha tutto il diritto di essere aiutato, gli altri non possono che essere ritenuti clandestini. Non possiamo pesare di aiutare tutti i paesi in difficoltà ospitandoli a casa nostra. Bisogna concentrare le forze sui paesi d’origine, affinché crescano e progrediscano anche i loro anche i territori. Abbiamo un’idea abbastanza desolante di ciò che accade a livello nazionale: da un lato abbiamo uno Stato che a fronte di un’elasticità sui conti aveva tutto l’interesse ad accogliere anche indiscriminatamente, dall’altro ci sono cooperative del malaffare più che vogliose di arricchirsi sui migranti mentre abbiamo un sistema del welfare che irride i cittadini Italiani in difficoltà e tutto questo non fa che creare e alimentare una guerra dei poveri. Nel nostro piccolo, non era forse meglio destinare questa abitazione a un Villarbassese in difficoltà? Si è preferito invece contribuire al traffico di esseri umani come sta facendo il governo Renzi, legittimando di fatto la possibilità ai privati di lucrare su questa situazione. Insomma, troppa confusione, ci saremmo davvero aspettati chiarezza e realismo. Purtroppo abbiamo visto solo tanto fumo e inutile buonismo! Prima la nostra gente!»

«Abbiamo depositato in comune un’istanza al Sindaco e all’Amministrazione – spiega il segretario di Sezione Stefano Olocco – dove proponiamo di realizzare quanto prima un incontro pubblico con il Sindaco, l’Amministrazione, il Responsabile dell’Associazione, il proprietario dell’immobile e un rappresentante della Prefettura di Torino, per fornire tutte le indicazioni a riguardo nell’interesse esclusivo del bene dei villarbassesi. E’ necessario chiarire anche di che religione siano tenendo conto dell’attuale potenziale pericolo di radicalizzazione islamica fra i richiedenti asilo, che potrebbe rappresentare un grave problema per la nostra comunità, data anche la vicinanza del luogo dove sono ospitati alle scuole del paese.

Chiediamo inoltre che quest’Amministrazione si impegni a voler vigliare sulla sicurezza del quartiere, viste le segnalazioni dei cittadini circa situazioni sgradevoli già avvenute in questi giorni, sulle condizioni igienico sanitarie, sull’agibilità dell’immobile e sul limite massimo di persone ospitabili. Ci auguriamo inoltre vengano svolte delle adeguate attività di integrazione ed apprendimento e rispetto delle nostre tradizioni.”