Proiezione di “Todo Guantanamo es nuestro” con il regista Ospina Il documentario è inserito tra le iniziative dell'Anno della Cultura Cubana

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SANT’ANTONINO DI SUSA – Lunedì 10 ottobre alle ore 21.00 presso la Sala del Consiglio del Comune di Sant’Antonino (via Torino 95), durante l’incontro con il regista Ospina, verrà proiettato il documentario “Todo Guantánamo es nuestro” . L’evento è organizzato nell’ambito dell’Anno della Cultura Cubana dal Coordinamento Regionale dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia – Cuba, con i Circoli Collegno, Giaveno, Rivoli e Valle Susa e con il Patrocinio del Comune di Sant’Antonino di Susa.

L’ospite speciale della serata sarà Hernando Calvo Ospina (Colombia, 1961), giornalista e scrittore colombiano, residente in rancia. È autore di una dozzina di libri tutti tradotti in varie lingue e collaboratore permanente del mensile francese “Le Monde Diplomatique”; ha partecipato alla realizzazione di documentari per le catene televisive BBC, ARTE e ADR. Nel 2005 Calvo Ospina è stato nominato per il Premio Lorenzo Natali per il Giornalismo, della Commissione europea, per l’articolo realizzato per Le Monde Diplomatique, novembre 2004, “Guerra privata in Colombia”.

Nel settembre del 1985, ancora studente di giornalismo a Quito, all’Università Centrale dell’Ecuador, Ospina è arrestato e risulta desaparecido per alcuni giorni. Trasportato nel baule di un’auto, ancora bendato e ammanettato, è consegnato al Servizio di investigazione della polizia (SIC). Dopo pressioni internazionali, il governo del presidente León Febres Cordero lo scarcera e viene messo su un aereo diretto in Perú. Dopo due mesi, protetto dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), il governo del presidente Alan García lo considera persona non grata e lo obbliga a lasciare il paese. Sotto la protezione del governo francese, il 15 marzo del 1986, arriva a Parigi.

Il documentario proiettato, della durata di 37 minuti, presenta le prospettive e i sentimenti del popolo cubano, in particolare gli abitanti di Guantanamo Caimanera e Boqueron, sulla questione della base navale statunitense, situata in quella provincia dal 1903. Il regista ha indagato anche come l’occupazione del territorio abbia avuto un impatto sulla vita dei cubani, prima e dopo la Rivoluzione e fa riferimento anche al danno reale apportato all’esistenza delle persone, per cui vengono limitate diverse attività come la pesca e la navigazione.

Interverranno durante la serata anche Susanna Preacco (Sindaco di Sant’Antonino) e Pier Carlo Porporato (Coordinatore Regionale Italia – Cuba).