Pronti ad avviare le gare per i lavori definitivi dell’Alta Velocità All'incontro di Venezia firmato il protocollo

renzi-hollande

TORINO- L’Euralpin Lyon-Turin, è pronta a partire con le gare e i lavori definitivi del Tunnel di base del Moncenisio. La società italo-francese, responsabile della realizzazione della sezione transfrontaliera della Torino-Lione in un comunicato ha espresso grande soddisfazione per il Protocollo addizionale sottoscritto a Venezia dai due Governi, che completa gli accordi internazionali del 2001, del 2012 e del 2015. Dico dalla Telt: “Questo documento consente di entrare nel vivo della realizzazione dell’opera: TELT è già al lavoro per avviare, dopo la ratifica da parte dei parlamenti dei due Stati, le gare e le attività previste nel cronoprogramma consegnato all’Ue. I lavori preparatori per il tunnel di base di 57 chilometri prenderanno il via nel 2017 e quelli definitivi nel 2018. Per le opere da realizzare entro il 2019, del valore di circa 1,9 miliardi di euro, secondo il Grant Agreement sottoscritto a dicembre, Francia e Italia beneficeranno di un contributo europeo del 41,08%, pari a 813,8 milioni di euro. Il contratto prevede per l’Italia il ruolo di Coordinatore del progetto e per TELT quello di Implementing Body. La sezione transfrontaliera è attenta all’ambiente, libera dalle mafie e vicina ai cittadini europei. Non a caso TELT è stata recentemente ammessa nel Global Compact delle Nazioni Unite, insieme a 4mila organizzazioni pubbliche di oltre 160 paesi nel Mondo, che si pongono il comune obiettivo di creare un’economia globale sostenibile attraverso la tutela dell’ambiente e la lotta alla criminalità. Quest’ultimo è da sempre un tema fondamentale: solo per il cunicolo esplorativo di Chiomonte fino ad oggi sono state effettuate 590 richieste antimafia. Per rafforzare le procedure di controllo sono stati istituiti due organi di vigilanza su tutte le attività aziendali: la “commissione dei contratti” controlla il corretto adempimento degli affidamenti e della gestione dei contratti sopra le soglie europee; il “servizio permanente di controllo” vigila sulla gestione operativa. Entrambi sono composti da 12 membri, 50% italiani e 50% francesi designati dai due Stati, con presidenza francese. L’accordo firmato oggi porta al massimo livello le tutele contro ogni tentativo di infiltrazione rendendo possibile, per la prima volta in Europa, l’applicazione transnazionale della normativa antimafia a tutti i cantieri in Francia e in Italia. Sul fronte operativo TELT sta completando tutte le attività propedeutiche all’avvio dei lavori principali: è impegnata nelle gare per selezionare le società di ingegneria, nel completamento del cunicolo esplorativo della Maddalena di Chiomonte, di cui sono stati scavati 4.534 metri sui 7.500 previsti, nella realizzazione a Saint-Martin-La-Porte di un tunnel geognostico di 9 chilometri, nell’asse e nel diametro della canna sud del futuro tunnel di base. Dall’estate per la prima volta ci saranno due frese che scaveranno in contemporanea l’una verso l’altra su entrambi i lati delle Alpi. Interventi che si aggiungono ai 9 chilometri di discenderie già realizzate sul versante francese tra il 2002 e il 2010. Tutte le attività sono svolte con attenzione particolare all’ambiente, ai territori, alle ricadute occupazionali ed economiche per le popolazioni locali: ad oggi dei 170 lavoratori impiegati al cantiere italiano il 71% arriva dal territorio (il 34% dalla Valsusa, il 21% dall’area di Torino e il 16% dal resto del Piemonte), mentre sul fronte francese dei 411 lavoratori il 41% sono “locali” e un altro 13% arriva dal resto della Regione. Il Tunnel di base della Torino-Lione, 150 anni dopo l’inaugurazione del tunnel del Frejus, consentirà di attraversare le Alpi tra Francia e Italia alla quota di pianura, superando gli attuali limiti della linea storica (curve, pendenze, sicurezza, galleria unica che obbliga l’incrocio dei treni, costi economici ed energetici elevati, ecc.), come avviene al Loetschberg, quest’anno al Gottardo,  e come avverrà al Brennero e negli altri tre valichi alpini (Koralm, Semmering,  Monte Ceneri). La Torino-Lione, anello centrale del Corridoio Mediterraneo, si inserisce nella rete di trasporto TEN-T, la futura “metropolitana d’Europa” che favorirà la circolazione di merci e persone tra le maggiori città del Vecchio Continente. Il Corridoio Mediterraneo è l’unico che incrocia 7 delle 9 principali direttrici europee: Atlantico a Madrid, North Sea-Mediterranean a Lione, Rhine-Alpine (Genoa-Rotterdam) a Novara, Scandinavian-Mediterranean a Verona, Baltic-Adriatic a Venezia e Rhine-Danube e Orient/East-Med a Budapest”.