Pronto soccorso di Rivoli: sopralluogo della vicepresidente del Consiglio regionale Ruffino (FI): "La Regione investa sui macchinari e stop al taglio posti letto."

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RIVOLI – La vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino a margine del suo sopralluogo al pronto soccorso dell’Ospedale degli Infermi di Rivoli, accompagnata dal direttore sanitario dott. Davide Minniti e dal Primario del Pronto Soccorso rivolese dott. Alberto Piolatto ha dichiarato: “Il pronto soccorso del nosocomio continua a gestire un afflusso sempre maggiore di pazienti, tra i numerosi problemi che quotidianamente il personale si trova a dover affrontare emerge con costanza la carenza dei posti letto. Il contestato taglio allunga i tempi di permanenza dei pazienti presso i locali del Pronto soccorso facendo perdere tempo prezioso al personale che si deve districare tra i vari ospedali alla ricerca del posto letto.
Richiedo con forza un intervento alla Regione affinchè intervenga per assicurare il diritto alla salute agli abitanti di Rivoli e della ASL To3

Due i problemi tra i più importanti riscontrati durante la visita al pronto soccorso di Rivoli e rilanciati dalla consigliera Ruffino: “In primo luogo il taglio di posti letto crea dei forti disagi nella gestione degli utenti del pronto soccorso. Sicuramente bisognerebbe riparametrare il numero di posti in base a questo primo periodo di sperimentazione dei nuovi carichi di lavoro. Secondariamente vi è la questione del ‘parco’ macchinari obsolescente sotto l’aspetto tecnologico, che dovrebbe essere rinnovato per garantire ai malati la massima sicurezza e al personale medico esami puntuali ed evitare interruzioni troppo frequenti nell’esecuzione di esami e successivo rilascio referti, allungando anche qui i tempi di permanenza al pronto . Avevo già proposto una ordine del giorno in merito, la ripresenterò unitamente a un emendamento al bilancio affinchè la Regione preveda uno stanziamento per investimenti sull’acquisto di nuovi macchinari“.

Dalla visita sono emerse ulteriori considerazioni da parte della Consigliera: “I passaggi al primo nato di Rivoli dai numeri in mio possesso sono in aumento, spessissimo sopra i 70 e sino a 90 , con punte in alcuni giorni ancora superiori.
Il tempo di permanenza se breve permette di avere una gestione del Pronto migliore e quindi anche una vivibilità  diversa per i pazienti e per il personale, a cui va un encomio.
La difficoltà sta nel trovare i posti letto, purtroppo ridotti nelleAsl. Ad esempio i CAVS di Giaveno, Avigliana e Venaria – come pure quelli delle altre strutture sanitarie della Asl 3  – sono  a bassa intensità. A tal proposito in una mozione avevo chiesto l’alta intensità almeno per Giaveno, ma la chiederò per tutti i cavs, e chiederò almeno l’aumento dei posti letto cavs.
La mia proposta è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale, ma non ha avuto seguito. E’ prezioso il tempo dei medici ed infermieri nel Pronto ed il tempo per trovare un posto letto è a mio parere troppo. In ogni caso ripresenterò la mia proposta, convinta della bontà e delle risposte che si possono dare, in particolare per riportare i pazienti nei territori di appartenenza, agevolando quindi anche le visite. 
Altro tema importante – prosegue Ruffino – è l’obsolescenza delle macchine, a partire dalla tac, troppo spesso rotte.Anche in questo caso ho presentato un ordine del giorno che non è ancora stato discusso. In sede di approvazione di bilancio di previsione presenterò un emendamento che varrà non solo per la Asl3. Le tecnologie sanitarie  obsolete  provocano frequenti guasti, tempi più lunghi di permanenza in Pronto ed inutili viaggi in ambulanza con conseguente disagio per i pazienti.”
Conclude Ruffino: “Il Pronto era gremito, ma molto ben gestito nel momento del mio sopralluogo e debbo dire che ho avuto tutte le informazioni che ho richiesto dal dott. Minniti, dal primario Pronto Dott. Piolatto e dal dirigente infermieristico Giorgio Olivero.  Di certo ho riscontrato un grande impegno da parte della direzione generale per gli interventi fatti per garantire più spazi per i degenti e migliorare la vivibilità del Pronto.