Prorogata l’azione di contrasto all’emergenza smog Si attende l'arrivo del mezzo mobile di rilevazione

smog-2

RIVALTA  – I livelli di PM10, le cosiddette poveri sottili, non diminuiscono ma  si mantengono ben oltre la soglia massima prevista dalla legge,  così che le azioni di contrasto all’emergenza smog rimarranno in vigore su tutto il territorio rivaltese fino a quando si ritornerà ai livelli di legge. Viene perciò prorogata l’ordinanza che prevede il blocco della circolazione urbana per veicoli diesel Euro III dalle 8.30 alle 18.30, la riduzione di 1 grado del riscaldamento degli edifici pubblici tranne asili nido e scuole per l’infanzia, e i divieti di bruciare residui vegetali in campo, di utilizzare caminetti aperti e di spargere liberamente in agricoltura i liquami derivanti da deiezioni animali nel raggio di 20 chilometri dagli agglomerati sottoposti alle misure. Ma, si legge in una lettera aperta inviata dal Sindaco Mauro Marinari e dall’Assessore all’Ambiente Gianna De Masi agli Assessori Regionali all’Ambiente Alberto Valmaggia  e ai Trasporti Francesco Balocco,  pur aderendo al protocollo l’Amministrazione comunale è ben consapevole  che le misure indicate sono “Deboli e insufficienti in quanto “curano i sintomi”, per altro solo parzialmente, ma non le cause. Se non si interviene con un piano organico ed efficiente di trasporti collettivi che rendano abituale, in quanto praticabile, e non occasionale il fatto di lasciare l’auto a casa, difficilmente la situazione potrà cambiare in modo strutturale ed ogni anno ci troveremo a mettere cerottini su ferite profonde. Pertanto chiediamo agli Assessori regionali all’Ambiente e ai Trasporti di farsi capofila nella costituzione di un tavolo organico e inter-assessorile che da subito si metta al lavoro per costruire un piano per l’area metropolitana almeno della prima e seconda cintura, Torino inclusa”. Da troppo tempo, continua la lettera, si parla senza costrutto  di ferrovia metropolitana, di prolungamento della metropolitana fino a Rivoli e di potenziamento del trasporto pubblico collettivo, mentre un intervento necessario deve essere concreto, rapido e incidere positivamente all’interno di un piano strutturale e organico che voglia veramente affrontare con serietà il problema del contenimento dell’inquinamento atmosferico oltre che operare nel senso del risparmio energetico. Così, mentre si attende la risposta degli Assessori Regionali, potrebbe essere utile tenere d’occhio le centraline di rilevamento dell’inquinamento atmosferico posizionate nelle zone Lingotto e Rubino del capoluogo, perché sono loro a “dettare” i dati relativi a Rivalta. Non esiste infatti sul territorio  una centralina di rilevamento così che i dati rivaltesi derivano da  un sistema modellistico che li equipara a quelli forniti appunto dalle due centraline torinesi. Un “accostamento”, spiegano dall’Arpa,  che è frutto di una serie di valutazioni compiute  ogni anno per diversi anni su tutte le aree di Torino e cintura, valutazioni che hanno rivelato come la condizione dell’aria a Rivalta sia del tutto simile a quella delle due stazioni di fondo urbano, situate non in zone di traffico intenso ma residenziali, all’interno di giardini pubblici. A confermare l’identità di situazione, assicurano dall’Arpa, provvederà il mezzo mobile di rilevazione che sarà inviato al più presto in paese e che rileverà per due mesi lo stato di inquinamento dell’aria.