Protesta all’Artoni di Orbassano, migliaia di lavoratori a rischio lincenziamento Tra fatture non pagate ed accordi mal gestiti l'azienda rischia di lasciare a casa tremila dipendenti

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ORBASSANO – Il presidio davanti ai cancelli della Artoni Autotrasporti è iniziato questa mattina, ed era solo questione di tempo prima che accadesse. Dopo il mancato accordo di lunedì scorso, sono infatti 160 dipendenti Orbassanesi a rischiare il posto di lavoro.

L’azienda, la cui drammatica situazione è nota da tempo, doveva raggiungere un accordo con la società Fercam, che si è impegnata nell’acquisizione di 3 rami dell’azienda, ma le trattative sono state bloccate quando è emerso un esubero di 160 dipendenti per i quali non è stato raggiunto un accordo e che ora rischiano il licenziamento.

L’incertezza sull’acquisizione non fa che alimentare i problemi che affliggono il vettore già da tempo. Gli autisti Artoni lamentano di numerose fatture non pagate, arretrati non pervenuti e camion fermi. I lavoratori, oltre a non percepire stipendio e non percepire gli arretrati vedono entrare ed uscire camion di altre aziende che – letteralmente – giorno dopo giorno trasportano il loro lavoro altrove.

I sindacati fanno sapere che qualora non venisse raggiunto un accordo i posti di lavoro persi sarebbero – direttamente o indirettamente – circa tremila.