Protesta dei migranti in località Buffa: il commento della Lega Nord di Giaveno Olocco: "Questa situazione è figlia di una politica di accoglienza e integrazione a dir poco fallimentare."

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GIAVENO – In seguito a recenti vicende che hanno coinvolto i migranti di località Buffa, giunge il commento di Stefano Olocco, segretario della Lega Nord Valsangone – sezione di Giaveno. “Non si può restare indifferenti o quanto meno in silenzio leggendo quanto accaduto venerdì scorso al centro di accoglienza migranti in località Buffa, la loro protesta con richieste di lavoro e permesso di soggiorno stona molto con gli sforzi di accoglienza del territorio. Irrita persino perchè segue una logica sistematica di proteste, che come abbiamo visto in tutta Italia hanno il semplice scopo di destabilizzare situazioni già al limite, i cui problemi sono noti e annosi. Se poi pensiamo alla grande quantità di cittadini senza lavoro o in gravi difficoltà l’irritazione diventa persino fastidio. C’è davvero da rimanere increduli. Alla fine sappiamo che non è nemmeno colpa loro, questa situazione è figlia di una politica di accoglienza e integrazione a dir poco fallimentare. Non abbiamo bisogno di essere noi a dirlo, l’evidenza sono Francia, Svizzera, Austria che aumentano i controlli, mandano gli eserciti o ancor peggio innalzano muri. Per noi, noncuranti di etichette prive di significato che qualcuno ha sempre fretta di appiccicarci, la strada maestra resta una sola: i profughi e i rifugiati sono bene accetti mentre tutto il resto di migranti giunti in regime di clandestinità in Italia vanno rimpatriati. Non discosta nemmeno poi dal piano Frontex messo in piedi dall’Europa, ma questo è solo un dettaglio tecnico. Come sono dettagli tecnici che mai nessuno in Europa si sia mai interrogato come le frontiere a sud erano quelle più sensibili oppure sul fatto che determinate scelte politiche dei nostri governanti stiano favorendo moderni mercanti di uomini. Dettagli dicevamo, dettagli che però pesano ogni giorno sui cittadini ed i contribuenti italiani. Crediamo che sia necessario dire le cose semplicemente per come stanno e, non possiamo certo dire che l’Italia di oggi navighi in buone acque. Anzi. Dovrebbe essere chiaro che se vieni in Italia con il tuo sacrosanto carico di problemi devi anche mettere in conto che molta parte della popolazione sta cercando di risolvere i suoi e non è felicissima di farsi carico anche di quello degli altri. Non suona strano vero?”