PSR: il Parco Alpi Cozie capofila della proposta sull’outdoor di 6 Unioni Montane Un progetto ambizioso che interessa 80 Comuni per la valorizzazione polifunzionale della rete escursionistica

Il Rifugio Avanzà (Foto Marco Cicchelli)Il Rifugio Avanzà (Foto Marco Cicchelli)

SALBERTRAND – OUTDOOR TO.01: questo il titolo dell’ambizioso programma per un unico piano di valorizzazione del patrimonio outdoor che le 6 Unioni montane, Pinerolese, Valli Chisone e Germanasca, Comuni Olimpici Via Lattea,  Alta Val Susa,  Valle di Susa, Val Sangone e Pinerolo e pedemontano, insieme al GAL Escartons, coordinati dalla Città Metropolitana e dal Parco Alpi Cozie che ha svolto il ruolo di capofila, hanno presentato in Regione, presso l’Assessorato alla Montagna. La richiesta, per quasi 2 milioni di Euro, è a valere sulla misura 7.5.1 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.
“La  strategia del piano di valorizzazione presentato – ci dice il Direttore del Parco Bruno Aimone – è quella della valorizzazione del territorio di area vasta, attraverso il potenziamento delle infrastrutture e della comunicazione di alcuni assi strategici. già individuati. La maglia del piano presentato comprende gli itinerari a lunga percorrenza,  la cui valorizzazione permetterà puntuali collegamenti con altri percorsi già interessati da precedenti progetti o di carattere più locale . Su questo si inseriranno i bandi del GAL Escartons, il cui PISL è orientato al turismo sostenibile, a valere sulla misura  7.5.2 del PSR stesso.”
Gli itinerari prescelti oggetto di investimenti con 81 interventi puntuali, gestiti da più beneficiari, in 64 comuni differenti e finalizzati al potenziamento di infrastrutture turistico-ricreative e per l’informazione turistica, sono 9: il Tour dell’Ambin con il collegamento verso il Tour del Thabor (Alta Valle Susa), il Val Sangone Trekking e Quota 1000 (Comune di Coazze), il Glorioso Rimpatrio dei Valdesi e Tour Orsiera (Parco Alpi Cozie), il sentiero David Bertrand (Comune di Frossasco), la Via dei Romani – Route d’Artagnan (Val Chisone), il Trekking dei 13 Laghi e di Conca Cialancia (Prali in  Val Germanasca), l’Anello delle Valli Valdesi (Val Pellice), la Via Francigena , core business ormai di tutti i progetti dell’Unione montana (bassa) Valle di Susa, il Tour Chaberton (Comuni Olimpici Via Lattea).

Il progetto prevede inoltre le azioni di comunicazione e promozione integrata dei vari itinerari di escursionismo, con l’obiettivo di razionalizzare e rendere omogenee le informazioni oggi presenti in rete e gestite da vari soggetti attraverso lo sviluppo di un’applicazione web integrata. Sono previste anche la creazione di un roadbook degli itinerari valorizzati e promossi, configurabile e personalizzabile dagli utenti secondo i contenuti di interesse ma anche scaricabile e stampabile.

A curare tutta la comunicazione sarà proprio Il Parco Alpi Cozie quale capofila,  ma con attività trasversali che interessano tutti i beneficiari.

“E’ stato un lavoro complesso, ma positivo, visto il numero di soggetti coinvolti, e crediamo che questo sia uno dei punti di forza del nostro progetto – continua Aimone – il lavoro di concertazione territoriale alla base del progetto ha puntato tutto sulla multi-fruibilità di molti tracciati, non solo escursionismo ma anche fruizione a cavallo e con mountain-bike. I beneficiari hanno condiviso il percorso e selezionato, per la propria area quegli interventi strategici che permettano di migliorare la fruibilità degli itinerari individuati e delle infrastrutture collegate, sia quelle ricettive che i punti informativi. Vogliamo  elevare  la qualità dell’offerta e l’orientamento al mercato dei pacchetti turistici territoriali che valorizzino in primo luogo le risorse naturali e culturali. Abbaimo un territorio molto diversificato, che va dalle aree pedemontane a oltre 3.000 metri di altitudine – rende l’offerta del territorio interessato estremamente interessante e adatto a differenti pubblici: escursionisti esperti, famiglie e turisti con differenti esigenze dai disabili, agli anziani, ai pellegrini”.

Il Piano punta molto infatti sull’escursionismo (in misura maggiore, vista l’articolata gamma di offerta per target turistici differenziati), e il cicloturismo,in particolare sulla dorsale di lunga percorrenza individuata nella Via Francigena della Val di Susa – inserita  dall’Assessore al Turismo Regionale Antonella Parigi, fra gli itinerari della Rete ciclabile di interesse regionale.
Altro elemento, fortemente voluto da Pinerolo e dalla Val Chisone, è  l’inserimento del nuovo itinerario equestre transnazionale “Route d’Artagnan” in un progetto europeo per le imprese, che collega Pinerolo a Claviere. Il progetto secondo il piano a“assicura una fruizione – oltre che per cavalieri – per escursionisti e ciclisti, e garantisce una promozione dedicata, dando visibilità alle altre esperienze di turismo equestre già presenti.” 

La Misura 7.5.1 del PSR ha una dotazione di 12 milioni di Euro per tutto il Piemonte che ha oltre 400 kilometri di arco montano. Chiederne 1/6 per mezza Provincia di Torino non espone al rischio che solo una parte del piano venga finanziato?

“Ne siamo consapevoli – conclude Aimone – anche se non abbiamo previsto una lienea di priorità. Quello che si è ritenuto importante era chiudere una proposta organica complessiva e condivisa. Questa è una grande opportunità. Evidentemente se non passerà il piano in toto una parte delle risorse andrà reperita altrove, a partire dai bandi GAL.”