Qua la zampa, un film sicuramente da vedere

zampa

di LODOVICO MARCHISIO

Chi dice che di una bella favola come questa non sia rilevante farne un film, è solo un disfattista da ignorare. L’applauso del pubblico nella sala stipata di spettatori ne è stata la conferma perché c’è stata una commozione generale! A questo punto trovo che ha più senso estrapolare alcune fra le tante critiche positive che ha avuto il film, che aggiungere qualcosa d’altro. Di mio sento di annettere solo che la voce del cane che narra la sua storia nelle sue varie reincarnazioni è di Gerry Scotti che l’ha ben interpretata e che chiunque come me ami un cane non può non andare a vedere questa pellicola. Ma non aspettatevi un film da ridere perché “Qua la zampa” è tutt’altro che un’opera cinematografica  allegra, perché scava nel profondo dell’animo umano e lascia indelebile una traccia nel cuore di ognuno di noi. Detto questo trascrivo alcune critiche come predetto: ComingSoon: Il film è diretto dal regista di “Hachiko”, Lasse Hallström e racconta una nuova emozionante storia con un protagonista a quattro zampe! Il narratore della storia è infatti Bailey, un cucciolo di cane saggio e divertente che tra mille avventure e tanti proprietari ci conduce in un viaggio incantato alla ricerca del senso della vita, dell’amore e della lealtà, superando il velo sottile che separa animali ed esseri umani. Nel corso di cinque decenni, una sola voce – quella di un infaticabile cane – ci accompagna lungo un percorso avvincente ed esaltante che parla al cuore di chiunque abbia mai amato un animale. Anche se si reincarna nel corpo di molteplici cani nel corso degli anni, è il suo legame indissolubile con uno spirito affine di nome Ethan, che guida e ispira il cane durante il suo viaggio per far scoprire al padrone il suo scopo nella vita.