Quasi seimila migranti nella provincia di Torino? Per alcuni sembra un numero “irrealistico”

Il centro di GiavenoIl centro di Giaveno

GIAVENO – Con la pubblicazione di un bando relativo all’accoglienza dei richiedenti asilo da parte della Prefettura, i giornali e la politica si sono messi in moto. Chi più chi meno per porre in evidenza la questione accoglienza, leggendola in positivo o criticandola.

Ma quante saranno le persone che arriveranno? Nel testo del bando si legge “un numero presunto di 5.966 cittadini stranieri” sulla Provincia di Torino fino al 31 dicembre 2017, “anch’essa presunta“. Dal conto sono stati esclusi quei comuni che hanno già stipulato protocolli d’intesa con la Prefettura e nei mesi scorsi si sono fatti carico di 934 persone.

Al bando è aggiunto un elenco di comuni in cui le strutture presenti per l’accoglienza possono partecipare al bando. Tra questi, per quel che riguarda la Val Sangone, si leggono Giaveno, Coazze, Trana, Sangano, Valgioie, Reano e Villarbasse.

Stando alle osservazioni di esperti in materia di accoglienza, il numero pare troppo elevato per riguardare la sola (ex) provincia di Torino: non si sarebbe in grado, sembra, di assorbire questo numero. Si spiegherebbe, se tali considerazioni si rivelassero confermate, quel “presunto” riferito alla cifra di cui si legge nel testo del bando della Prefettura. Si tratta, quindi, di un’ipotesi per mettere le mani avanti in caso di arrivi di nuove persone?

Certamente un dato è reale, l’incertezza al momento regna sovrana, alimentando le contrarietà su un fenomeno, quello dell’immigrazione, che sembrava provvisorio ed è invece palesemente strutturale.