Questa sera a confronto la figlia di Aldo Moro e chi ne decise la morte A cura dell’associazione culturale “Segno” al Teatro Istituto San Giuseppe di Susa

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SUSA- Riprende questa sera il ciclo di conferenze dedicati ad Aldo Moro, organizzati dall’associazione culturale Segno. Il titolo della rassegna è  “Aldo Moro: conservarne il ricordo a cent’anni dalla nascita”. Oggi, venerdì 7 ottobre, l’appuntamento è alle 21 presso il Teatro dell’Istituto San Giuseppe di Susa, in Strada Statale 24.  “Vittime e responsabili del terrorismo a confronto” il titolo dell’incontro che vedrà a confronto Agnese Moro, figlia dello statista scomparso, e Franco Bonisoli membro della direzione strategica e del comitato esecutivo delle Brigate Rosse. Introdurrà la serata don Ettore de Faveri direttore de La Valsusa. Agnese Moro, classe ’52, è la figlia minore (dopo Maria Fida, Giovanni e Anna) dello statista della Democrazia Cristiana. La Moro è sociopsicologa, ricercatrice di Laboratorio di scienze della cittadinanza e socia di Asdo, l’Assemblea delle donne per lo sviluppo e la lotta all’esclusione sociale. Inoltre è impegnata nelle attività dell’Accademia di studi storici Aldo Moro. Franco Bonisoli, classe ’55, è stato invece un importante dirigente, durante il periodo degli anni di piombo, dell’organizzazione terroristica Brigate Rosse. Conosciuto con il ‘nome di battaglia’ di ‘Luigi’, il 2 giugno del ’77 Bonisoli partecipò, insieme a Calogero Diana e Lauro Azzolini, al ferimento del giornalista Indro Montanelli e l’anno seguente al sequestro dell’onorevole Aldo Moro. Nell’agguato di via Fani, Bonisoli fece parte del gruppo di fuoco, insieme a Valerio Morucci, Raffaele Fiore e Prospero Gallinari, che sterminò gli uomini della scorta del presidente democristiano per poi rapirlo. Il 1° ottobre del 1978, condannato all’ergastolo nel 1983, si dissociò dalla lotta armata durante la detenzione e attualmente è in regime di semilibertà.  L’ingresso è gratuito.