I rappresentanti di Almese, S. Didero e Caprie in visita ai Comuni terremotati

Municipio di AlmeseMunicipio di Almese

ALMESE – Loredana Bellone e Paolo Chirio, sindaci di S. Didero e Caprie, e Claudio Piacenza, Vicesindaco di Almese, in rappresentanza dell’Unione Montana Bassa Valle Susa, nei giorni 29 e 30 aprile 2017, hanno fatto visita ai comuni colpiti dal sisma nella zona nota come area del cratere. Nelle due giornate sono stati incontrati 8 sindaci e diversi amministratori locali della provincia di Macerata.

La parola ai rappresentanti

La percezione avuta dalle testimonianze raccolte è quella di una situazione eterogenea in cui manca una programmazione complessiva a medio-lungo termine che porta, in alcuni casi, ad uno sfaldamento del tessuto sociale – spiegano i rappresentanti-. In numerosi comuni la percentuale degli edifici inagibili è sopra al 50% e la popolazione è, suo malgrado, lontana dalla propria comunità. In molti paesi la maggior parte della popolazione è stata delocalizzata presso strutture alberghiere sulla costa e, con l’arrivo del periodo estivo, le stesse persone verranno nuovamente spostate, con un elevato disagio psicologico, logistico e sociale. Oltre alle problematiche legate alla cittadinanza questa situazione rischia inoltre di far perdere a territori ricchi di un enorme patrimonio storico, artistico e naturalistico le proprie ricchezze e le proprie peculiarità culturali“.

Azioni di sostegno e solidarietà

È stata un’occasione per capire quali possano essere le azioni concrete di sostegno e solidarietà che i comuni della Valle potrebbero promuovere per sostenere le popolazioni colpite dal sisma, oltre che per prendere conoscenza e coscienza politica della situazione che le popolazioni stanno vivendo e soprattutto delle difficoltà che gli amministratori locali si trovano a dover affrontare. Amministratori spesso costretti a dover gestire le criticità senza aver poi la possibilità di un intervento concreto. Si è discusso sull’importanza di fare rete a livello di istituzioni locali, superando i campanilismi e sfruttando le sinergie di una collaborazione tra amministrazioni. Questa esperienza in Valle di Susa ha permesso l’attivazione e l’integrazione di servizi essenziali a livello comunale, oltre alla possibilità di mantenere un fronte di opposizione istituzionale compatto al progetto dell’alta velocità. Tale aspetto potrebbe essere determinante anche nei paesi terremotati per favorire e dare più forza alla voce degli amministratori locali che conoscono le specifiche esigenze dei propri territori e nei confronti degli enti che su quei territori operano tutte le scelte.
Aspetto rilevante che gli amministratori hanno messo sul tavolo della discussione è quello relativo alla razionalizzazione delle risorse pubbliche nazionali: ingenti quantità di denaro stanziato per la realizzazione di opere sicuramente non prioritarie rispetto alle reali esigenze del Paese, come testimoniano le realtà delle località terremotate.

Prospettive future

In quest’ottica, l’Associazione dei Comuni Virtuosi ha lanciato un appello a livello nazionale affinché i sindaci dei paesi del cratere possano valutarne la condivisione. Gli amministratori hanno inoltre raccolto l’adesione di alcuni colleghi marchigiani che il 6 maggio verranno a testimoniare la loro esperienza partecipando alla marcia NO TAV ed estendono l’invito a tutti i sindaci dei paesi terremotati.