#Realedisera: l’ultima occasione per visitare i Musei Reali dopo le ore 19.00 Questo è l’ultimo appuntamento della rassegna estiva

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TORINO – Oggi, giovedì 29 settembre, sarà l’ultimo giovedì sera in cui si potrà andare alla scoperta dei Musei Reali. Durante l’estate è stato infatti possibile visitare, grazie all’iniziativa #Realedisera, i Musei Reali dalle ore 19.00 alle 22.00 con biglietto di ingresso speciale a €2. Domani, alle 20.30 nel Salone degli Svizzeri si esibirà il coro Singtonia con “QUANTE STORIE!…della musica“, pièce corale-teatrale per coro e 2 attori. Il coro è diretto dal Maestro Caterina Capello; gli attori sono Cecilia Cernicchiaro e Franco Giura. Il coro racconta storie della musica, in maniera semi-seria, scanzonata e vivace. La storia della Grande Musica, dai canti gregoriani alla musica dodecafonica, e la storia della Musica Nera, dai canti africani al Jazz con la narrazione del coro e dei due attori, in un divertente susseguirsi di canti, storie, ritmi ed emozioni. I brani appartengono a diverse epoche e generi (Palestrina, Bach, Mozart, Puccini, B. Haley, Ben E. King, D. Ellington, M. Jackson, L. Cohen, The Beach Boys), dando vita a diverse situazioni sonore: dall’imitazione degli strumenti di un’orchestra al canto ritmato delle piantagioni di cotone, dagli Spiritual più antichi ad uno sfrenato rock and roll.

Sempre a Palazzo Reale sarà possibile visitare l’appartamento della Regina, aperto straordinariamente per #Realedisera, in tour che iniziano alle 19.30 dalla Galleria del Daniel, con intervalli di 15 minuti, per terminare alle 20.15, così che il pubblico possa poi successivamente assistere alla performance del coro.
L’appartamento della Regina è formato da sette splendide sale allestite intorno al 1690 da Vittorio Amedeo II di Savoia e poi abitate da suo figlio Carlo Emanuele III. Con Carlo Alberto l’appartamento viene ristrutturato e destinato alla regina Maria Teresa d’Asburgo, che lo abitò fino al 1855. Attraverso il Gabinetto delle Miniature, la Cappella, l’antica sala da pranzo si arriva al vero gioiello dell’appartamento, il “Gabinetto per il segreto maneggio degli affari di Stato” (ora Gabinetto di Toeletta della Regina), uno scrigno decorato dal pittore Claudio Francesco Beaumont, e arredato con mobili, scale, sgabelli e tavoli intarsiati in avorio, madreperla e legni pregiati dal geniale Pietro Piffetti (1701-1777), da molti giudicato il più grande ebanista del Settecento italiano. Lungo il percorso opere di Carlo Maratta, Francesco De Mura, Francesco Trevisani.

Sarà possibile far visita anche al Museo Archeologico: qui il protagonista è il Papiro di Artemidoro, uno dei reperti più interessanti ed enigmatici dei Musei Reali, con le ultime due visite guidate in lingua straniera (alle 20.30 in russo e alle 21.15 in spagnolo) permetteranno ai visitatori di approfondire la conoscenza di questo straordinario reperto.
Originariamente il papiro era contenuto dentro un Konvolut di papier mâché e fu acquistato ad Asyût nella prima metà del Novecento dal collezionista Saiyid Khâshaba Pasha. Esportato nel secondo dopoguerra con regolare licenza dall’Egitto, arrivò in Germania nel 1971 dove dieci anni dopo fu smontato a Stoccarda, ricavandone circa duecento frammenti appartenenti a vari e diversi documenti che furono trasferiti per qualche tempo presso l’Università di Treviri e in seguito recuperati dal proprietario, che li detenne fino al momento della cessione.

I visitatori della Galleria Sabauda infine potranno assistere agli ultimi ritocchi dell’allestimento di “Boldini guarda Van Dyck. Bambini nel tempo“, seconda mostra della sezione Confronti che sarà ufficialmente aperta al pubblico da venerdì 30 settembre. La mostra presenta da una parte “I figli di Carlo I d’Inghilterra” di Van Dyck (1635, olio su tela), di proprietà della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino; dall’altra, il “Ritratto del piccolo Subercaseaux” di Boldini (1891, olio su tela), conservato presso le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara e oggi per la prima volta a Torino. Il primo dipinto raffigura un’immagine ufficiale dei principini d’Inghilterra, realizzata come dono da inviare ai parenti di Casa Savoia per far conoscere, come in una moderna fotografia, le fattezze dei bambini; nel secondo caso invece si tratta di un ritratto eseguito in amicizia nello studio del pittore. Per entrambi gli artisti, però, si trattò di una sfida: mettere in gioco le proprie capacità con soggetti tanto affascinanti quanto sfuggenti. Si narra che la regina Enrichetta avesse fatto ritoccare più volte la figura della piccola Maria, troppo irrequieta per consentire a Van Dyck di terminare tranquillamente il suo lavoro. Per contro, sembra che Boldini fosse costretto a rincorrere sudando per tutto lo studio l’annoiato fanciullo.

Tutti gli appuntamenti rientrano nel biglietto dei Musei Reali.
Biglietto speciale dalle 19.00 alle 22.00, €2;  ingresso ridotto €1. In vigore gratuità di legge, tessere convenzionate. Chiusura biglietteria alle 21.00.

www.museireali.beniculturali.it