Recuperate dal Soccorso Alpino le salme dei due escursionisti precipati sul Civrari Le operazioni sono state rese molto difficili dal terreno innevato e gelato dalle condizioni meteo: nebbia fitta e nevischio

(frame da video del Soccorso Alpino Piemontese)(frame da video del Soccorso Alpino Piemontese)

RUBIANA  – I corpi dei due sfortunati – e purtroppo imprudenti –  escursionisti rivolesi morti sulle pendici del Civrari a 2.000 metri sul sentiero di discesa da Punta Croce, sono stati recuperati intorno alle 15,30 di oggi pomeriggio dalle squadre del Soccorso Alpino delle Delegazioni della Valle di Susa e della Valle di Lanzo. Dopo che i corpi senza vita erano stati individuati intorno alle prime luci dell’alba di questa mattina, sono infatti iniziate le operazioni per il recupero che si sono protratte a lungo a causa del terreno particolarmente impervio, gelato e ricoperto in parte di neve in cui i due escursionisti sono caduti e delle pessime condizioni meteorologiche in cui i tecnici del Soccorso Alpino Speleologico Piemontese si sono trovati a operare.

La prima fase dell’intervento sulle pendici del Monte Civrari (2.302 m)  spartiacque tra Valli di Lanzo e Val di Susa , in quota, si è svolta su terreno estremamente ripido – con pendenza di circa 45° e ghiacciato che ha richiesto una serie di manovre con corda e attrezzatura alpinistica, tra cui piccozze e ramponi, per portare le barelle a valle sul tracciato del sentiero. Successivamente, gli operatori hanno proceduto in discesa a piedi, trasportando le barelle “lecchesi” sulle spalle lungo percorsi ghiacciati e scivolosi per un dislivello di oltre 1000 metri. Solo dopo diverse ore le due barelle sono giunte a monte della borgata Favella nel Comune di Rubiana dove i Carabinieri hanno potuto prendere in carico le salme per le procedure di riconoscimento. L’intera operazione ha richiesto l’impegno di una quarantina di tecnici e volontari del Soccorso Alpino.

Nemmeno il ritrovamento dei corpi  è stato agevole. I soccorritori  si sono spinti oltre il Colle della Croce individuando nella neve le tracce di salita degli escursionisti che conducevano alla Punta della Croce (2.234 m), una cima più bassa che sorge a sud del Monte Civrari. Mentre ripercorrevano le orme dei due escursionisti, lungo la discesa intorno a quota 2.100 metri si sono imbattuti nei segni di una scivolata che ha consnetito di individuare più a valle i corpi dei due amici rivolesi, deceduti a causa dei traumi riportati durante la caduta.
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