Dalla Regione ulteriori 500.000 euro agli enti locali per i percorsi ciclabili Le risorse si aggiungono agli 800.000 già stanziati con fondi statali

La ciclopista di RivaltaLa ciclopista di Rivalta

TORINO  – La Giunta Regionale del Piemonte si farà carico di un ulteriore finanziamento – pari a 500.000 euro per i progetti degli Enti locali, a partire dai Comuni, per la realizzazione di percorsi ciclabili: una cifra che si somma ai fondi statali, pari a 796.000 euro stanziati dal Ministero delle Infrastrutture nell’ambito del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale per lo sviluppo e la messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali presentati dagli enti locali e i cui criteri di assegnazione erano già stati definiti lo scorso anno.

La domanda di concessione del contributo è aperto a Città Metropolitana di Torino,  Province e i Comuni  in forma singola o associata. Ciascun ente proponente potrà presentare un’unica istanza di contributo.

Il cofinanziamento è fissato nella misura massima del 50% del costo degli interventi;  la restante quota è a carico del soggetto beneficiario finale del contributo. Sono coofinanziabili interventi con un costo ammesso previsto pari o superiore a € 100.000 e fino ad un massimo di 400.000.

Grazie al cofinanziamento si potranno così realizzare interventi fino a 2,6 milioni di euro.

 “Si tratta dell’ulteriore conferma – ha commentato l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Baloccodella volontà della Regione Piemonte di investire nelle piste ciclabili come opportunità di sviluppo della mobilità sostenibile.”

Le tipologie di intervento ammesse al cofinanziamento:

  • realizzazione o completamento di piste ciclabili, anche in funzione del disimpegno della sede stradale promiscua;
  • realizzazione di percorsi pedonali, attraversamenti pedonali semaforizzati, attraversamenti con isole salvagente, attraversamenti pedonali mediante passerelle, sovrappassi, sottopassi;
  • messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali (interventi fisici e/o regolamentazione del traffico);
  • creazione di una rete di percorsi ciclo-pedonali protetti o con esclusione del traffico motorizzato da tutta la sede stradale;

Saranno presi in considerazione interventi che propongano soluzioni di mobilità ciclo-pedonale funzionali alla costruzione di itinerari locali e sovralocali, che garantiscano la continuità di tracciati già in essere e la messa in sicurezza di un itinerario, privilegiandoo il raggiungimento di poli attrattori significativi per la collettività e che portano all’eliminazione di rischi rilevanti, in particolare in quei luoghi dove si sono verificati incidenti con morti o feriti.

Gli interventi dovranno essere finalizzati a una mobilità sicura e sostenibile per pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili, secondo criteri di sistematicità, coerenza, integrazione, orientamento su obiettivi specifici e misurabili, al monitoraggio dei risultati e alla valutazione della loro efficacia.

Le proposte pervenute saranno valutate da una commissione regionale che definirà la graduatoria di merito.