Riapre il Centro Giovani di Tetti Francesi, fra speranze, buoni propositi e lavori socialmente utili

RIVALTA –Riaprirà domani, lunedì 9 maggio, il Centro Giovani di frazione Tetti Francesi. Sono trascorsi due mesi dal 3 marzo, quando i danni effettuati alla struttura da alcuni giovani frequentatori convinsero l’Amministrazione a sospendere il servizio e a chiudere i locali, e adesso qualche ragazzo che era presente quel giovedì pomeriggio desidera parlare, non per giustificarsi – perché ciò che è avvenuto non è ammissibile a nessun titolo –  ma per spiegare il “cosa” e il “perché”.  “Con la Cooperativa di prima avevamo altre abitudini, altre regole che avevamo deciso insieme e condiviso su tante cose, come l’ascolto della musica ad alto volume. – raccontano  i ragazzi, interrompendosi a vicenda per meglio spiegare e far comprendere – Un volume che anche a porte aperte evidentemente non era poi così fastidioso se la Polizia Locale che ogni giorno era lì per l’uscita dalle scuole non ci ha mai fatto osservazioni”. Invece, dicono i giovani, proprio la musica che erompeva dal telefonino è stato l’elemento scatenante di ciò che è successo quel giovedì, fra le richieste sempre più veementi dell’unica animatrice presente di ridurre il volume e i rifiuti sempre più decisi dei giovani. “Lei stessa ha ammesso di essere già arrabbiata e provata per la giornata, ma ci sembra che forse abbia un pochino esagerato a staccare il telefonino e a sequestrare le casse. – continuano i ragazzi – Dal volume alto siamo passati alle voci alte, e poi alle imposizioni sfidate per dispetto, come far rumore trascinando le sedie o il tavolino che non volevamo rompere ma che si sono smontati perché già di recupero”. Parlano, raccontano e affermano i ragazzi, ammettendo di aver sbagliato ma rifiutando la colpa di danni che dicono, “C’erano già, come la porta del bagno che era già rotta e storta e veniva spostata a mano, e le ragazze e i bambini più piccoli si vergognavano quando dovevano usare i servizi”. I ragazzi ammettono di aver fatto i buchi sul soffitto con il manico della scopa, ma rifiutano l’addebito della scomparsa dell’estintore, mancante già da un anno: “È vero che abbiamo fatto delle scritte sulla parete pulita, ma sempre con il gesso e non ci è proprio mai passato per la mente di incendiare l’olio lubrificante che si usa per il calcetto. A iniziare a fumare è stato un rotolo di carta igienica contro cui è stata lanciata una sigaretta ma che abbiamo subito spento sotto le suole”. Lo spigolo sbrecciato del montante della porta che dà accesso al locale del doposcuola, le tende rotte, i cavi scoperti, i vetri scheggiati, la finestra tassellata perché non cadesse e la grata mancante sono tutti gli altri guasti che i ragazzi rifiutano di accollarsi, così come i vistosi buchi nel muro che fiancheggia la porta d’ingresso, derivanti probabilmente dal notturno tentativo di furto del 2014. Adesso, mentre il fascicolo del maggiorenne accusato dei danni è stato archiviato per insufficienza di prove e ai tre minorenni sono stati assegnati come “pena” i lavori socialmente utili da svolgersi presso i Centri Estivi del territorio, i fruitori del Centro Giovani attendono a riapertura di quello che è in effetti “L’unico luogo di ritrovo per noi che abbiamo a Tetti, e rientreremo con tutte le buone intenzioni del mondo”. Divisa fra approvazione per la riapertura e dubbi per la passata e futura gestione dei Centri Giovani è l’opposizione, a cominciare da  Michele Colaci, capogruppo dei Moderati rivaltesi. “Apprendiamo positivamente la notizia della riapertura del  Centro Giovani di Tetti Francesi – dice infatti Colaci- Riteniamo di fatto molto grave che l’amministrazione comunale  abbia deciso di serrare questo luogo, l’unico utile ai ragazzi del  posto, per un periodo così lungo”. A scanso di equivoci, continua Colaci, non si può giustificare  alcun tipo di danneggiamento, quindi se danni ci sono stati è giusto  che i responsabili paghino: “ È giusto però che i danni da quantificare siano quelli reali e non  quelli riferibili nel tempo. Mi spiego meglio: nella relazione sul sopralluogo effettuato il 7 marzo scorso  dall’Ufficio Tecnico risulterebbe la rottura della  porta del bagno che secondo nostre verifiche risulta danneggiata il 13 maggio 2014. In seguito, a novembre dello stesso anno durante un furto notturno furono vandalizzate alcune parti dell’edificio”. Alla luce di tutto ciò, il capogruppo dei Moderati si augura che “Nel quantificare i danni si tenga  conto degli eventi passati per accertare le reali responsabilità  di chi nel marzo scorso danneggiò i locali comunali appartenenti alla comunità rivaltese”. Anche Nicoletta Cerrato di SEL spera per il meglio: “Riapre il Centro di Tetti, accompagnato dalla precisazione ricorrente dell’amministrazione che i Centri Giovani non sono che una componente del famoso Progetto Giovani Integrato, Progetto che fino ad oggi definisce una scatola vuota. Come “far rete”, “incontri informali” e altre parole liquide che non corrispondono a nulla. Le domande del Consiglio Comunale aperto sono sempre ancora senza risposta”. Così, dice Cerrato, ora si aspettano i fatti, “Augurandoci in ogni caso una presenza educativa più attenta, in grado di prevenire e gestire le situazioni, in grado soprattutto di instaurare un vero clima di fiducia e di rispetto reciproco. Vorremmo che i ragazzi, i loro interessi e i loro bisogni tornassero a rappresentare l’elemento centrale delle Politiche Giovanili, politiche “dei giovani” e non calate dall’alto, dagli adulti “per i giovani”. Positivo ma con riserva è anche il parere di  Marzia Lenta, capogruppo di Forza Italia, per la quale tutto ciò che viene riaperto è un bene per il territorio: “Il comune di Rivalta è di per se chiuso. Non sono stati aumentati e migliorati i servizi e il futuro dei nostri giovani diventa ancor più complesso nella misura in cui, per una gestione approssimativa, il Centro è stato chiuso. Un danno per i nostri ragazzi, che hanno diritto a strutture e attività, attività per trascorrere il loro tempo libro in modo sano, quindi con opportunità. Sarà mia cura ricordare questi aspetti al Sindaco che a volte pare distratto”. Perplesso sulla vicenda “Centro Giovani  è anche Roberto Aste di Rivalta Nuova, “A cominciare dal burrascoso cambio di gestione voluto dall’Amministrazione per arrivare agli atti vandalici che hanno portato alla chiusura il Centro di Tetti e a una denuncia del Comune nei confronti dei colpevoli. Un accanimento che serve solo a indispettire ulteriormente gli animi e non porta al vero scopo della punizione, ovvero quello di capire che si è commesso un grave errore”. E, visti gli esiti della vicenda, Aste si chiede “Perché ai lavori socialmente utili da svolgere a sconto del danno non  abbia pensato per prima l’Amministrazione, evitando denuncia  e accanimento”.