La scuola di Chiusa San Michele potrà riaprire dopo la seconda messa a norma Atteso il collaudo per i primi giorni di settembre

La scuola Pertini di Chiusa San MicheleLa scuola Pertini di Chiusa San Michele

CHIUSA S.MICHELE – Riaprirà a settembre la scuola “Pertini” di Chiusa San Michele dopo una complessa vicenda legata i lavori di messa in sicurezza. Era il settembre dell’anno scorso, quando dopo importanti lavori sulla struttura, tutto il paese aveva brindato alla riapertura. La campanella aveva riaccolto gli studenti nei tre piani dell’edificio rimesso all’onor della sicurezza. Neppure il tempo di festeggiare e dopo una scupolosa verifica richiesta dell’amministrazione comunale si scoprì che la miscela del cemento armato, utilizzato per rinforzare le murature, era composto dai componenti sbagliati. Come a scuola quando il compito è fatto male tutto andava rifatto da capo.

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Un anno a Condove

Gli studenti di Chiusa, con non poche difficoltà, hanno passato l’anno scolastico nella scuola Re di Condove, anch’essa rimessa in sicurezza. Avanti ed indietro, su e giù per il sovrapasso ferroviario, gli allievi hanno visto passare l’anno con la speranza di rimettere piede nella loro scuola. Così sarà, salvo imprevisti dell’ultimo momento per l’anno scolastico 2017-18.

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“La scuola in un paese è un valore”

Il più felice della fine lavori è senza dubbio il sindaco Fabrizio Borgesa che l’anno scorso aveva lavorato non poco perchè si trovasse una soluzione per gli studenti e sopratutto perchè la scuola non rischiasse la chiusura definitiva. “Tra pocchi giorni verrà fatto il collaudo della struttura e se non ci saranno improvvisi e inaspettati contrattempi la scuola riaprirà. Avere una struttura scolastica in un paese come la Chiusa ha un valore inestimabile di relazioni, rapporti con le famiglie, sviluppo non solo economico del paese– dice Borgesa -. Le soluzioni per l’anno scorso sono state trovate grazie ad una Dirigente Scolastica capace e comprensiva che ha dato valore alla nostra scuola non solo come istituto, l’amministrazione ha preteso le certificazioni nel modo più rigoroso possibile. Sentiamo di avere fatto la scelta giusta, per il paese, per i ragazzi, per gli insegnati e per il lavoratori nella scuola“.