Rigettata la mozione di CambiAmo Giaveno sulle agevolazioni alle attività del centro storico

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GIAVENO – Durante il Consiglio Comunale di venerdì 27 maggio ancora una volta il tema del centro storico ha sollevato criticità e divisioni. L’argomento è emerso con la mozione presentata dal Gruppo Consiliare “CambiAmo Giaveno”: il consigliere Alessandro Cappuccio ha infatti proposto, vista la grave crisi economica che sta causando una progressiva desertificazione commerciale, che il Comune si faccia carico della totalità delle spese delle attività in apertura nel centro storico (ivi compresa la tassa sui rifiuti, sul plateatico ecc) ed in diverse percentuali per le attività già aperte nelle zone limitrofe. La proposta è stata rigettata. L’Assessore al Commercio Marilena Barone ed il Sindaco Carlo Giacone osservano che le radici dell’innegabile problema vanno rintracciate nel carico fiscale e burocratico imposti a livello nazionale e che pare loro eccessivo responsabilizzare l’Amministrazione. Commentano inoltre che se si riducessero i costi ad alcuni, per il principio dei vasi comunicanti andrebbero necessariamente aumentati ad altri. La maggioranza sottolinea come si stia già cercando di aumentare il turismo nelle zone sensibili con eventi e manifestazioni, ma che spesso in queste occasioni i negozi restano chiusi. Una proposta arriva da Ermanno Neirotti, Assessore all’Urbanistica, il quale ha recentemente incontrato i rappresentanti dell’associazione dei commercianti Unarco con cui si collaborerà per la revisione dei regolamenti legati al commercio. Secondo il Consigliere Tizzani, capogruppo di Per Giaveno, la mozione costituisce un importante spunto di riflessione sulle criticità in cui versano i commercianti ed evidenzia inoltre il tema dell’ufficio turistico, ormai chiuso da mesi. In seguito al Consiglio giunge il commento di Cappuccio: “Siamo abbastanza soddisfatti delle risposte sulla nostra interpellanza riguardante vicolo canonico Innocenzo Arduino, non possiamo dire la stessa cosa per quanto riguarda la nostra mozione sul commercio del centro storico, visti i tempi di crisi e la continua chiusura di attività commerciali, soprattutto nel centro storico, chiedevamo di rimborsare il 100% le tasse comunali per le nuove aperture nel centro storico alto, di rimborsare il 50% sul resto della zona interessata e infine, per non penalizzare le attività già esistenti, di ridurre del 30%. Come quasi tutte le nostre proposte, abbiamo ricevuto l’ennesima bocciatura dalla maggioranza e dal PD, l’astensione dal M5S e solo il gruppo “Per Giaveno” ha votato favorevole. CambiAMO Giaveno è convinta che non sono le manifestazioni a risolvere il problema, o comunque non quelle organizzate negli ultimi due anni. Sappiamo bene che non tutte le tasse dipendono dal Comune, ma pensiamo che sia proprio quest’ultimo a dover andare incontro alle attività commerciali, prendendo decisioni coraggiose che porteranno i propri frutti col tempo, come già avviene in altri comuni d’Italia, dove alcuni amministratori locali hanno applicato una forma simile alla nostra proposta.”