Ritratto di Melania D’Amelio, pittrice esordiente di Borgone

Melania D'AmelioMelania D'Amelio

BORGONE- “Disegna da quando aveva tre anni, ma i suoi non erano disegni “normali”, come quelli di tutti gli altri bimbi, perché lei, nel rappresentare un pesce, si soffermava su ogni dettaglio e impiegava minuti interi a definire ogni singola scaglia”. Sono le parole di mamma Laura, usate per descrivere l’arte di sua figlia, Melania D’Amelio, classe 1995, residente a Borgone, che di pittura vorrebbe provare a campare. E, dando un’occhiata ai ritratti che realizza, si direbbe che ha tutte le carte in regola per provarci. Neodiplomata al Liceo Artistico, da cui tuttavia è rimasta molto delusa, Melania si è presa un anno sabbatico per guardarsi intorno e sperimentare nuove tecniche. “Per guadagnare qualcosa, faccio ritratti su commissione, per lo più olio su tela e, nel frattempo, cerco di proporre alcune mie opere a mostre e gallerie”, spiega la talentuosa ragazza e qualcuno pare averla effettivamente notata. Si tratta di “Elettroshock”, galleria di arte contemporanea situata nel quartiere torinese di San Salvario. In occasione dei concerti torinesi della cantante Madonna (19, 21 e 22 novembre), la galleria espone alcuni ritratti della sempreverde Veronica Ciccone e l’olio su tela di Melania, che ha rappresentato una giovanissima Madonna, è stato scelto, insieme con le opere di altri 8 artisti, per essere mostrato al pubblico. Un lavoro che a Melania ha portato via circa un mese, dipingendo tutti i giorni. “Mi piacerebbe però esplorare tutta l’Arte, non soltanto la pittura”, spiega Melania, i cui miti non sono i ragazzi di qualche band famosa, bensì Michelangelo Buonarroti e Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, alle cui opere si ispira. “Adoro questi due artisti, ma, più in generale, adoro il Rinascimento italiano”, spiega la giovane borgonese, a cui non dispiacerebbe un percorso formativo svolto a Firenze, Roma o Venezia, Città d’Arte per eccellenza. Decisa a provarci fino in fondo, Melania non sembra turbata dall’idea che la pittura sia un campo dominato principalmente da uomini: “La Storia dell’Arte ha conosciuto anche grandi donne pittrici, come Artemisia Gentileschi, che è riuscita a emergere all’inizio del ‘600, in un mondo di gran lunga più maschilista di quello odierno, oppure come, più recentemente, Frida Kahlo. Non importa il genere, importa la determinazione a trovare il proprio modo di lavorare, il proprio stile”, conclude Melania. Di seguito, proponiamo alcune opere della giovane artista borgonese. Per un elenco più completo, si invita a visitare la pagina facebook “Melania D’Amelio Art”.