Rivalta ritorna al passato Con le scuole "Garelli" e "Don Milani" un tuffo nel lontano 1016

A Rivalta le scuole "Garelli" e "Don Milani" si tuffano nel passatoA Rivalta le scuole "Garelli" e "Don Milani" si tuffano nel passato

RIVALTA  –  Una storia collettiva per celebrare i mille anni di Rivalta. Nasce da questa idea il libro “Risveglio nel Passato” che verrà presentato martedì 4 aprile alle ore 21 al Centro Incontri Il Mulino in via Balegno 2 a Rivalta.

Gli autori

Sono cinque le classi coinvolte, quattro della “Garelli” e una della “Don Milani”, in un vero laboratorio creativo. Si tratta di una  staffetta di scrittura in cui i ragazzi di ciascuna classe, partendo da un breve incipit, hanno contribuito al racconto continuando quanto scritto in precedenza dai compagni.

Il libro

Il risultato è un racconto in cinque capitoli ambientati nella Rivalta medievale dell’anno 1016. Protagonista è un gruppo di amici che, catapultati in pieno Medioevo, dovranno tornare nel ventunesimo secolo superando prove e risolvendo enigmi apparentemente oscuri. L’arma vincente sarà quindi la conoscenza della Storia studiata a scuola. Completano il testo i disegni realizzati dai ragazzi a illustrare i capitoli del libro e alcuni momenti della storia di Rivalta.

Perché un supporto cartaceo

In un’epoca caratterizzata dalla scrittura digitale e dalla forte impronta personalistica dei social media la staffetta di scrittura è stata occasione per ridare dignità al cartaceo e far conoscere e apprezzare agli studenti il significato della scrittura collaborativa. Il progetto è stato reso possibile grazie ai docenti, al personale della Biblioteca che ha coordinato il lavoro e a M.I.O. Domani, l’associazione che raccoglie memorie e testimonianze sulla vita di Rivalta.

I commenti

 “La Storia è viva se continua a parlare a tutte le generazioni in modo da non ripetere gli errori del passato”,  hanno scritto nella prefazione del libro il Sindaco di Rivalta Mauro Marinari e l’assessore alle Politiche Educative Rita Vittori. L’Associazione M.I.O. Domani parla invece di “Un racconto avventuroso che con libera interpretazione di fatti, luoghi e tempi storici contribuirà a diffondere la storia di Rivalta e a far conoscer la bellezza di monumenti e paesaggi”.