Rivalta: ultimo attacco prima del voto del Sindaco Marinari a Foietta sulla Cappella di San Vittore "Il Commissario parla della TAV come fosse dietro l'angolo. Lasci stare in pace San Vittore di cui si erge a paladino, ma forse nemmeno era a conoscenza!"

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RIVALTA – Mentre ieri pomeriggio è stato sottoscritto a Torino da Regione, Città di Torino, Città Metropolitana, Comuni di Grugliasco e Orbassano, il protocollo d’intesa fra Regione, Città di Torino e RFI e sulla linea SFM5, a poche ore ormai dal voto di domenica a Rivalta il Sindaco Mauro Marinari – candidato con la lista “Rivalta Sostenibile” al succedere a sé stesso, torna sul tema “caldo” del passaggio futuro della tratta nazionale della Nuova Linea Torino-Lione  sul suo Comune proprio per raggiungere il nodo di Orbassano, terminale del SFM5, ma anche nodo chiave del sistema del traffico merci verso la pianura.

Marinari affida il suo pensiero ad un comunicato stampa – che riportiamo integralmente – riprendendo la notizia apparsa sulla Stampa dove si titolava  “Il parroco fa spostare il tracciato della TAV”.

Il comunicato di Marinari

“Sabato 3 giugno La Stampa ha pubblicato un articolo dal titolo: “Il parroco fa spostare il tracciato della TAV”. Il Commissario di Governo per la realizzazione del Treno ad Alta Velocita Torino-Lione, Architetto Paolo Foietta ha inviato una lettera al Parroco di Rivalta e al Presidente della Partita di San Vittore, che cura la Cappella millenaria dedicata ai Santi Vittore e Corona,  in cui scrive: “Totale disponibilità a modificare l’assetto del progetto preliminare del 2011 valutando soluzioni differenti per quanto riguarda collocazione, impatto e organizzazione dei cantieri”. Il Commissario ha infine bollato come “superato” il tracciato del progetto preliminare.

Questa dichiarazione del Commissario di Governo è un’ottima notizia per chi, come noi, da sempre sottolinea l’inutilità della Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione e denuncia l’impatto devastante degli ipotetici cantieri sul territorio tra Rivoli/Rivalta/Orbassano.

Il Commissario di Governo Foietta parla del “nulla”: da 6 anni aspetta la validazione e i finanziamenti dal CIPE e  continua a dire che a breve il progetto preliminare sarà approvato. L’ultima volta lo ha fatto all’incontro in Regione del 5 maggio, di cui abbiamo la registrazione. Eppure, pur di tacitare le giuste e fondate preoccupazioni del Parroco, della Curia e del Presidente della Partita di San Vittore, parla del progetto come se fosse dietro l’angolo e soprattutto si erge a paladino della difesa del bene architettonico di cui fino ad ora probabilmente non conosceva neanche l’esistenza!

La Cappella dei Santi Vittore e Corona e il tracciato della “TAV”

La cappella dei Santi Vittore e Corona è lì dall’anno 1000, eppure la bozza preliminare – non si può definire diversamente un atto mai approvato – non ne teneva minimamente conto. Per altro tale bozza non tiene conto dei due ospedali, dell’intasamento delle strade di collegamento a causa delle centinaia di camion che ogni giorno incrocerebbero le nostre vie se mai dovesse partire il devastante cantiere. Così come non tiene conto degli ettari di terreno agricolo di classe A che verrebbero sacrificati al famoso quarto d’ora in meno per andare da Torino a Lione!

Accogliamo tuttavia con gioia l’annuncio delle modifiche preconizzate dall’architetto Foietta: se dopo 6 anni non c’è stata alcuna approvazione del progetto preliminare, vuol dire che ce ne vorranno almeno altri 10-12 prima che la nuova versione passi tutti i gradi di giudizio: preliminare, definitivo, esecutivo. E si veda l’inizio dei lavori: dunque l’opera non è così prioritaria come il Commissario di Governo continua ad affermare al contrario di quanto da sempre il Movimento Notav e le amministrazioni Notav sostengono: il TAV è un’opera inutile, devastante, costosa e non prioritaria.

Si provveda piuttosto all’immediato avvio dei lavori per la SFM5, questa sì opera indispensabile per migliorare la qualità della vita di migliaia di lavoratori e studenti e contrastare l’inquinamento atmosferico: si tuteli il diritto alla salute e a una mobilità quotidiana collettiva e sostenibile. Stiamo stanziando ulteriori fondi per proseguire nelle opere di restauro della cappella, che è l’unico modo per difenderla veramente.

Per il resto, San Vittore, come fa da secoli, si tutela da solo, sta bene dove sta e non è il caso di andarlo disturbare!”.

Rivalta: la cappella di San Vittore

Rivalta: la cappella di San Vittore