A Rivalta il candidato sindaco Alberto Gianotti imposta le linee guida del suo programma

A Rivalta Alberto Gianotti propone più fiori per la qualità dell'ariaA Rivalta Alberto Gianotti propone più fiori per la qualità dell'aria

RIVALTA – È tecnico di poche parole Alberto Gianotti che ieri mattina ha ufficializzato la propria candidatura a Sindaco per le elezioni amministrative del giugno prossimo a Rivalta. Convinto che criticare l’operato altrui sia facile ma del tutto inutile senza affiancare alle critiche proposte costruttive, Gianotti ha accennato brevemente a ciò che considera “pecche” dell’Amministrazione Marinari solo per esporre altrettanto in breve quello che al momento non è ancora un vero e proprio programma ma una linea di indirizzo alternativa.

Un necessario cambiamento comporta apertura

Appoggiato dalla lista civica “PRO Rivalta”, Alberto Gianotti si propone di sviluppare strategie e forze che garantiranno risorse economiche, opportunità di lavoro e nuovi e migliorati servizi. Per fare ciò dice Gianotti, “Sarà innanzitutto necessario uscire dall’isolamento e  coalizzare le proprie forze con i Comuni limitrofi al fine dell’ottenimento di finanziamenti pubblici che permetteranno, fra l’altro, di ridurre le tasse”.

Uscire dall’isolamento, spiega ancora Gianotti, significherà anche “Farci conoscere, rendere visibile e conosciuto ciò che di eccellente esiste sul nostro territorio, in modo da rivalutare il piccolo commercio, tanto nelle frazioni  quanto nel centro storico  che dovrà risorgere analizzando le problematiche di coloro che nel centro vivono e lavorano, senza penalizzare  viabilità e commercio e facendo sì che le attività abbiano maggiore attrattività commerciale”.

Non essere più isolati ma fare rete, considera ancora Gianotti, consentirà di “Evitare “fughe” di eccellenze artigiane e industriali, di diventare appetibili per insediamenti di nuove attività con conseguente offerta di posti di lavoro, in modo che i nostri cittadini, giovani o meno giovani, non debbano andare a cercare fortuna altrove”.

Lontane dal centro e dai servizi, secondo Gianotti le frazioni “Non si sentono parte di Rivalta. Occorre quindi avvicinarle, anche attraverso la creazione di uffici  distaccati per anagrafe o vigili di quartiere e, più praticamente, potenziando i collegamenti pubblici e creando marciapiedi dove non esistono”.

Un avvicinamento è necessario anche per i cittadini più giovani, “Sfruttando a esempio la piastra di via Trento per creare un centro di aggregazione che trattenga i ragazzi sul territorio, mentre si pensa a come realizzare nel rispetto dell’ambiente un palazzetto polifunzionale con campi esterni e piste di atletica, che molti Comuni anche più piccoli di Rivalta possiedono”.

Movimento dei costruttori? No, grazie

 “Il nostro gruppo non si ispira e non è affiliato a nessun partito politico, e quindi rifiutiamo ogni etichetta, anche quella che ci definisce un movimento dei costruttori – chiarisce Gianotti – Quindi sia chiaro che non  abbiamo in programma un ampliamento delle aree edificabili e non vogliamo toccare il Piano Regolatore. Anzi, con il rinnovamento degli edifici vecchi obsoleti che inquinano con impianti di riscaldamento di vecchia generazione dimostreremo che una edilizia moderna, bio-compatibile e integrata nel territorio è possibile e senza ulteriore consumo di suolo”.