Rivalta, il candidato sindaco Nicola de Ruggiero pensa a una spiaggia a chilometro zero

A Rivalta una spiaggia a chilometro zeroA Rivalta una spiaggia a chilometro zero

RIVALTA – Per la sua seconda “passeggiata” il candidato sindaco Nicola de Ruggiero ha scelto le rive del Sangone, un luogo che, “Completamente rinato rispetto a come si presentava solo 20 anni, ora  non fa più paura”.

Un elemento di unione

Tra aironi e aironi cinerini, sportivi e contadini, dice il candidato sindaco che  si è  recato sulle sponde del torrente in compagnia di amici e sostenitori, “È un piacere passeggiare sulle sue sponde, osservare la natura, ascoltarne il suono. Per anni è stato considerato come l’elemento che tagliava in due Rivalta: a nord il Centro; a sud Pasta, Tetti Francesi e Gerbole. Il nostro obiettivo è di renderlo invece l’elemento di unione della nostra comunità. Perciò ci impegneremo affinché sia ancora più accessibile e vivibile dai rivaltesi e dai loro amici a quattro zampe”.

Un grande lavoro

Racconta ancora de Ruggiero che dopo la terribile alluvione del 1994, durante il suo primo mandato da Sindaco “Lungo il torrente Sangone furono realizzati importanti lavori di difesa spondale che insieme alla creazione del canale scolmatore hanno messo in sicurezza gran parte del territorio rivaltese, preservandolo da allagamenti e smottamenti”. De Ruggiero ricorda bene i giorni e le notti di quel novembre 1994 “Quando il Sangone si ingrossava e noi lo guardavamo impotenti. Per fortuna a Rivalta non ci furono vittime tranne un povero cane”.

Una spiaggia a chilometro zero

Ma il Sangone, continua de Ruggiero, ci regala vere e proprie spiagge che devono diventare luoghi di ritrovo per un’estate a chilometro zero: “Visto che è impossibile portare il mare impegniamoci almeno ad avere la spiaggia”. Quindi, senza dimenticare che dagli Anni Sessanta agli Ottanta OMA e Chimica Industriale “Hanno contribuito a versare in Sangone liquami e inquinanti, e che fino ai primi Anni Novanta le sponde del torrente erano invase da orti abusivi e da scarichi industriali, ora tutto ciò appartiene al passato anche se molto resta da fare per rendere quel tratto fruibile ai rivaltesi”.