Rivalta, una cittadina in cerca di risposte

Una rivaltese "interroga" i candidati sindaco

RIVALTA – Maria Franceschi, rivaltese ideatrice di attività solidali a sostegno dei paesi terremotati e non solo, ha deciso di far udire la propria voce di elettrice e, invece di reperire informazioni sui candidati sindaco tramite i canali tradizionali, ha pensato di porre le proprie domande ai diretti interessati. Ha così inteso “testare” non solo programmi elettorali, ma anche capacità e volontà di andare incontro ai cittadini. Maria Franceschi ha inviato le domande una settimana fa ai quattro candidati in corsa e, a oggi, hanno risposto Michele Colaci e Alberto Gianotti. Riceviamo e volentieri pubblichiamo domande e risposte.

Domande e risposte

  • Se sarà eletto quale sarà il suo primo intervento?

Michele Colaci: Vorrei iniziare rispondendo a questa domanda, anche se non è la prima dell’elenco. Potrei dire: faremo questo marciapiede, quella rotonda, quel servizio… Ma sarebbe una risposta di corto respiro. I risultati di una amministrazione dipendono da tanti fattori: finanziamento, progetto, controllo della realizzazione, eccetera; richiedono tempo e, essendo un lavoro di team, non dipendono solo dalla buona volontà del sindaco. Risponderò quindi impegnandomi a fare quello che DIPENDE SOLAMENTE DA ME: ascoltare i cittadini. Ascolterò TUTTI, ma soprattutto quelli che non mi avranno votato, perché è a loro che devo la maggiore attenzione. E a tutti darò una risposta.

Alberto Gianotti: Sicurezza a 360 gradi.

Nicola de Ruggiero: Inizieremo subito la progettazione della messa in sicurezza delle strade più pericolose.

  • Secondo Lei, durante queste elezioni amministrative, gli schieramenti principali hanno di fatto operato la moltiplicazione delle liste per concorrere al raggiungimento di un consigliere in più, togliendo spazi di partecipazione democratica alle liste minori, che rappresentano le vere liste civiche? E tutte queste liste civiche, sostenute o no dai principali partiti, sono destinate a scomparire dopo l’11 Giugno? Quali criteri ha usato la sua lista per scegliere i candidati? Che preparazione a livello politico ha ogni suo candidato?

Michele Colaci: Non posso parlare che della nostra coalizione, nella quale c’è esattamente il 50 per cento di liste civiche (due su quattro), composte da persone che da tanti anni lavorano sul territorio. Proprio per questo, l’impegno di queste persone non finirà certo dopo l’11 giugno, ma continueranno a lavorare per il nostro paese. Non parlerei di “criterio di scelta dei candidati”, perché in verità non sono io che ho scelto loro, ma sono stati loro che hanno scelto me. Ovviamente, ho verificato che tutte le persone candidate nella nostra coalizione fossero persone oneste, e che – anche se privi di esperienza politica – possedessero specifiche competenze da mettere a disposizione della comunità. A tutti ho chiesto impegno e tempo da dedicare: se saranno eletti consiglieri, non potranno limitarsi a partecipare una volta al mese al consiglio comunale, perché se sarò sindaco, darò una precisa delega a ciascun consigliere, per uno specifico settore d’azione, in funzione delle competenze.

Alberto Gianotti: Si è vero, gli schieramenti politici, oggi, si sono dedicati alla creazione di liste civiche che celano la presenza di partiti, come se si vergognassero della loro presenza, questo perché,  i cittadini tendono a non riconoscersi più nei partiti storici che hanno, per interessi ideologici, tradito le aspettative dei loro elettori. Rimangono però i soliti nomi ai vertici.

Nicola de Ruggiero: La mia candidatura è nata con una forte spinta popolare. Negli ultimi mesi del 2016 commercianti, cittadini, rappresentati delle associazioni, tutti insoddisfatti di questa amministrazione, mi hanno chiesto di presentarmi nuovamente per la carica di Sindaco. È evidente quindi che la mia coalizione sia fortemente caratterizzata da civismo ed è per questo che oltre al Partito Democratico ci sono 3 liste civiche. È stato molto semplice trovare i candidati disponibili e motivati. Credo quindi che siamo riusciti a migliorare la democrazia rivalltese consentendo a molti cittadini di mettersi in gioco per la propria Città. Il denominatore comune dei candidati delle mie liste è l’amore per Rivalta, la voglia di mettersi in gioco per la propria comunità dedicando tempo ed energie.

  • DIFENSORE CIVICO – Il difensore civico è, a nostro avviso, una figura importante nella mediazione dei rapporti tra amministrazione e cittadino. Le associazioni, negli ultimi tempi, hanno cercato di supplire alla mancanza di tale organismo, che dovrebbe essere essenzialmente super-partes, anche se designato dal partito di maggioranza. Lei come si comporterà a tal riguardo, visto che il nuovo statuto comunale prevede tale figura?

Michele Colaci: Dobbiamo purtroppo tutti constatare che la legge 23 dicembre 2009, n. 191, all’articolo 2, comma 186, è intervenuta sulla figura del difensore civico, imponendo che: “Al fine del coordinamento della finanza pubblica e per il contenimento della spesa pubblica, i comuni devono adottare le seguenti misure: a) soppressione della figura del difensore civico comunale di cui all’articolo 11 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267”. Essendo però stata preservata la figura del difensore civico per le Città Metropolitane (ex Province), come sindaco mi adopererò per stipulare una convenzione con il difensore civico della Città Metropolitana Torinese,per ripristinare questo importante servizio per il cittadino.

Alberto Gianotti: Se lo Statuto Comunale lo prevede, è giusto che ci sia. (E’ importante, a mio avviso, che l’amministrazione Comunale abbia un confronto continuo con i cittadini sia per eventuali controversie che per eventuali discussioni).

Nicola de Ruggiero: È senz’altro vero che le liti tra amministrazione e cittadini sono aumentate, così come sono aumentate quelle tra cittadini in cui molto spesso l’amministrazione viene coinvolta. Ad oggi questo ruolo è stato svolto dalla nostra Polizia Municipale che si occupa di quelli che tecnicamente vengono chiamati tentativi di conciliazione. Valuteremo la possibilità di stipulare una convenzione con la Città Metopolitana

  • La pulizia del “letto” del Sangone renderà nuovamente balneabili le acque. Eppure nessuno dei candidati a sindaco sembra essersi posto il problema di come renderle fruibili, visto che sono raggiungibili anche a piedi, in particolar modo dalle persone che risiedono in centro. Non ritenete che il recupero di tali spiagge dovrebbe essere una priorità? Se sì, perché non se ne parla?

Michele Colaci: Un mio concorrente elettorale ha fatto una sceneggiata propagandistica sulla “spiaggia del Sangone”. Io, molto più concretamente, non dimentico che il comune non ha giurisdizione sul letto del fiume, al di fuori degli eventuali problemi di sicurezza. Credo inoltre che non valga la pena di attrezzare spiagge sul letto del Sangone, in quanto verrebbero spazzate via alla prima piena, il che, come ben sappiamo, accade frequentemente. Credo quindi piuttosto che valga la pena migliorare il parco a ridosso del fiume, tenendolo pulito, falciando l’erba più frequentemente, migliorando l’attrezzatura e l’arredo, e rendendo più agevoli gli accessi al fiume; trasformandolo quindi in una “base” per coloro che vogliono utilizzare il fiume per la balneazione.

Alberto Gianotti: Non è vero! Noi abbiamo pubblicato un articolo in merito alle pulizie delle sponde del Sangone e alla rimozione di piante sradicate presenti lungo il torrente, è previsto in programma, ed abbiamo trovato risposte e soluzioni atte a migliorare l’attuale situazione attraverso il dialogo con i responsabili di Settore. Premettiamo che per noi manutenzione di pozzetti, scolmatori e sponde fluviali sono opere prioritarie per la salvaguardia del Sangone, inoltre è per noi importante rimuovere dal letto del Sangone, la legge regionale lo consente, le piante sradicate. Non è possibile invece pulire l’alveo del torrente la cui competenza non è del Comune, compito del Sindaco è richiedere agli enti competenti tutti gli interventi sul fondo e sugli argini affinchè le opere precedentemente realizzate vengano salvaguardate. Riteniamo inoltre che un torrente qual’è il Sangone che ha alcuni tratti ancora da essere bonificati non possa essere balneabile, lavoreremo quindi anche per bonificare queste zone.

Nicola de Ruggiero: Una delle prime iniziative della mia campagna elettorale si è svolta proprio lungo le “spiagge” del Sangone. L’obiettivo, che mi pare raggiunto, era quello di far riscoprire ai rivaltesi uno spazio di cui occorre riappropriarsi. Un luogo in cui è possibile osservare la natura, passeggiare, leggere, giocare. Il Sangone ha però ancora molte ferite aperte: la Oma, la Chimica Industriale e la discarica di morchie oleose sono una ferita tutt’altro che chiusa. È importante, oltre a valorizzare gli ambiti già rinaturalizzati, proseguire nella bonifica e nel pieno recupero del nostro Torrente. Questo è l’unico modo possibile per costruire un Parco Naturale che parte dal Sangone e arriva fino alla Collina Morenica.

  • Quali sono le vostre idee per garantire i servizi essenziali al turista che viene in visita Rivalta?

Michele Colaci: Il patrimonio storico ed artistico di Rivalta (Castello degli Orsini, Ricetto, chiesa di S. Vittore, chiesa di S. Croce, Rifoglietto, Monastero e parco annesso) deve essere valorizzato, trovare destinazioni e modalità d’uso socio-culturale-commerciale, ma economicamente sostenibili. Proponiamo quindi un investimento strategico per lo sviluppo turistico di Rivalta, attraverso il coinvolgimento di istituzioni pubbliche, enti privati, cittadini e associazioni, coordinati da un “Tavolo della Cultura e del Turismo”, che porterà all’organizzazione dell’iniziativa “100 Eventi per Rivalta”. Questo sarà un percorso turistico-culturale fatto di 100 eventi annuali di varia natura (mostre, rassegne culturali, eventi musicali, teatrali, sportivi) che coinvolga rivaltesi e visitatori, utilizzando non solo i luoghi storici citati, ma anche tutti gli altri spazi della città, frazioni incluse, per trasformare in attraente e fruibile turisticamente il nostro territorio.

Alberto Gianotti: Oggi a Rivalta non c’è nessun turista e non è predisposta a ricevere nessun turista; è nostra intenzione rilanciare il centro storico le frazioni ed il relativo commercio affinchè si possano creare eventi che possano richiamare turisti e poter richiedere l’iscrizione presso enti riconosciuti.

Nicola de Ruggiero: Rivalta è troppo bella perché rimanga chiusa in sé stessa. Abbiamo il dovere di far scoprire al mondo la bellezza del suo Ricetto, del Castello, della Torre, degli Archi, delle Chiese e delle Cappelle e del suo importante patrimonio naturalistico. Dobbiamo partire da qui per costruire la Rivalta turistica che non può prescindere da un patto di collaborazione con le Associazioni e, soprattutto, con i commercianti.

  • Possiamo aspettarci campagne della prossima amministrazione cittadina verso l’incremento di zone destinate al verde pubblico, soprattutto a Tetti Francesi, considerato che si pensa solo a Rivalta Centro e non alle frazioni?

Michele Colaci: La zona tra Tetti e Gerbole sarà quella che, durante il mio mandato, avrà il primato del miglioramento rivaltese. Voglio che la zona delle Casermette venga trasformata in un gioiello urbanistico: a fianco di un piccolo villaggio di villette ecosostenibili e alta efficienza energetica, dovrà esserci una vasta zona di verde pubblico, al centro del quale nasceranno servizi per la collettività: un poliambulatorio, uffici comunali decentrati, e un “palazzo della sicurezza”, dove saranno concentrate le iniziative che il comune metterà in campo per migliorare la sicurezza di tutto il territorio.

Alberto Gianotti: Nel nostro programma abbiamo dichiarato Tetti Francesi, Gerbole, Pasta, Doyrone, Villaggio Aurora, ecc. quartieri di Rivalta e non frazioni. Adesso anche gli altri candidati hanno copiato questa nuova terminologia. Per noi Rivalta non è solo centro ma tutto il territorio. Abbiamo previsto interventi che, attraverso il rilancio delle attività produttive (FCA e CERIA ad esempio) permettano il recupero di aree oggi in via di degrado. Vogliamo un Comune attivo su tutte le zone e  al servizio dei cittadini. La creazione di parchi e palestre all’aperto su tutto il territorio sarrno elemento di giunzione tra i diversi quartieri ed il centro.

Nicola de Ruggiero: Tetti Francesi e Gerbole hanno una grande possibilità di sviluppo e incremento degli spazi pubblici a verde: le Casermette, luogo che per decenni ha ospitato depositi di artiglieria e che rappresenta un ponte tra i due quartieri. Occorre trasformare le ex Casermette nel centro di un quartiere più ampio, restituendo dignità ad un’area per anni chiusa ed inaccessibile. Purtroppo in questi anni non è stato fatto nulla. Probabilmente il disegno e le destinazioni che si erano immaginate 10 anni fa oggi non sono più attuali: il settore edilizio è in forte crisi e non ci sono al momento investitori pronti a realizzare in quel luogo case e negozi. Per questo promuoveremo una campagna di ascolto con i cittadini di Tetti Francesi e Gerbole e delle principali categorie economiche.

Anche l’ampia area occupata fino a qualche tempo dalla Isolpack, oggi tristemente vuota, può rappresentare un’occasione di riconversione industriale capace di migliorare la qualità del quartiere.

  • Ha mai pensato di creare un Mercato, posizionabile presso le casermette, aperto 6 giorni su 7?

Michele Colaci: Il progetto per la riqualificazione della zona delle Casermette sarà scelto con un bando ad evidenza internazionale. Lo spostamento del mercato di Tetti in quella zona sarà quindi un tema che preferisco lasciare agli urbanisti che faranno le loro proposte. Sulla estensione temporale (6 giorni su 7) bisognerà parlarne con i commercianti del mercato.

Alberto Gianotti: Nel nostro programma abbiamo previsto interventi specifici per ogni quartiere ed in particolare per l’area casermette.

Nicola de Ruggiero: Come dicevo prima l’area delle Casermette può e deve ospitare nuove funzioni a disposizione dei cittadini di Tetti Francesi e Gerbole, ma anche di un’area più ampia. Oltre ai cittadini ascolteremo anche le principali categorie economiche e valuteremo quindi se ci sono le condizioni per ospitare quella o altre funzioni. Se c’è un errore che un’Amministrazione non deve fare è quello di decidere senza essere sicuri che l’iniziativa poi abbia successo. Tra l’altro i mercati sono soggetti a normative programmatorie e localizzative regionali.

  • Lo Statuto Comunale prevede l’adozione dell’albo pretorio on-line, in quanto tempo la Vostra Amministrazione ha intenzione di attivarlo correttamente?

Michele Colaci: L’albo pretorio online funziona già da parecchi anni (è stato varato durante l’amministrazione Neirotti, nella quale ero assessore). Durante l’attuale amministrazione, c’è stato un periodo in cui abbiamo temuto che l’albo diventasse meno accessibile, ma ciò è stato impedito grazie alla battaglia per la trasparenza, fatta da alcune persone che oggi sono candidate nelle liste civiche che mi sostengono. A proposito dell’albo pretorio, credo che si possa fare ancora meglio, e le cito un passo del mio programma: “Garantiremo inoltre la totale trasparenza degli atti: tutti gli atti e documenti dell’amministrazione comunale saranno interamente disponibili on-line (salvo ove sia pregiudicata la privacy dei cittadini, nei quali casi si oscureranno i soli riferimenti personali) tramite un portale che ne permetta una facile ricercabilità. I singoli atti saranno individualmente e liberamente linkabili, e tutte le comunicazioni online del comune conterranno i link agli atti ufficiali, affinché il cittadino possa consultarli direttamente senza dover effettuare ricerche.”

Alberto Gianotti: La trasparenza così com’è strutturata nell’attuale sito informatico non è così di trasparente e di facile lettura. Stiamo già valutando soluzioni alternative affinchè il cittadino sia sempre informato delle delibere passate e presente.

Nicola de Ruggiero: Da diversi anni è stato istituito ai sensi dell’articolo 32 delle Legge n. 69 del 18 giugno 2009 l’albo pretorio on-line anche per il comune di Rivalta di Torino. Nei prossimi anni ci impegneremo comunque a migliorare la trasparenza dell’ente e la visibilità dell’albo pretorio stesso.

  • All’interno del sito comunale prevedete di inserire i bandi di gara in forma estesa compresi di tutti gli allegati, gli atti pubblici, le ordinanze, i regolamenti comunali?

Michele Colaci: Questo già avviene, anche perché è comunque un obbligo di legge. Quello che si puòmigliorare, e si deve, è la facilità di ricerca all’interno del sito, che oggi è molto completo, ma anche molto articolato.

Alberto Gianotti: Seguiremo le disposizioni di legge che sono profondamente esaustive in materia.

Nicola de Ruggiero: I bandi di gara in forma estesa compresi di tutti gli allegati, gli atti pubblici, le ordinanze, i regolamenti comunali sono già presenti sul sito del comune di Rivalta di Torino. Nei prossimi anni lavoreremo per renderli il più possibile visibili e fruibili agli utenti così come stabilisce la normativa in merito.

  • Come giudica l’amministrazione comunale uscente?

Michele Colaci: La giudico pessima. Innanzitutto perché perseguendo solamente il proprio programma,ha dato ascolto solamente a coloro che l’avevano votata, praticamente ignorando tutti gli altri (quasi 4/5 dei votanti). Secondariamente perché, a parte poche briciole, non è stata capace di raccogliere i sostanziali fondi pubblici e privati a disposizione, limitandosi ad aumentare imposte e tariffe comunali al massimo permesso dalla legge. Quindi, perché ha dormito per quattro anni e mezzo, vivendo dei progetti già iniziati e finanziati dalle giunte precedenti, concentrando a scopi elettorali tutte le attività di lavori pubblici negli ultimi sei mesi. Per la fretta di concluderli, questi lavori fatti di corsa presentano già da ora problemi, che dovranno essere risolti in futuro tramite un nuovo esborso di soldi dei contribuenti. Infine, perché ha tradito la promessa di “una nuova politica possibile”, fatta di trasparenza e imparzialità: in questi cinque anni abbiamo assistito a troppi comportamenti molto poco trasparenti.

Alberto Gianotti: Riteniamo che la giunta uscente non abbia lavorato a servizio del cittadino ma si sia preoccupato esclusivamente alla salvaguardia della propria ideologia, rendendo Rivalta paese dormitorio isolato anche dalle vicine amministrazioni. Non possiamo fare a meno di fatto salvo quanto realizzato nell’ultimo mese del proprio mandato. Come se non bastasse le modalità adottate per guidare il paese hanno creato un enorme distacco tra cittadino e amministrazione pubblica al contrario di quanto proclamato in fase di campagna elettorale, creando cittadini di serie A e di serie B.

Nicola de Ruggiero: La pagella di questa amministrazione è ampiamente insufficiente. Se fossimo a scuola sarebbe sicuramente bocciata. Il giudizio che io do è quello che mi hanno consegnato centinaia di rivaltesi. Edifici scolastici in cui ancora piove dentro (a Tetti come a Pasta) e finestre che cadono come alla Duchessa, lavori malfatti come il nuovo vialetto del Parco del Castello, dossi in ogni strada la chiusura da oltre un anno e mezzo del bar di Piazza della Pace sono solo alcuni esempi. Siamo stati governati in questi 5 anni da una Giunta che si è dimostrata incapace di leggere i bisogni e le aspettative dei rivaltesi; una Giunta che ha avuto la presunzione di insegnare a tutti cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato; una Giunta che ha diviso i rivaltesi in buoni e cattivi; una Giunta che ha brillato per assenza e mancanza di visione. Noi crediamo invece che Rivalta si amministri insieme ai suoi Cittadini, alle Associazioni, ai Commercianti, agli Imprenditori e a tutti coloro che hanno a cuore il destino della nostra comunità. Noi crediamo che occorra mettere al centro gli interessi di Rivalta e dei rivaltesi: preservando e migliorando il suo patrimonio storico, culturale ed ambientale; sostenendo chi oggi soffre la crisi e ha bisogno di aiuto; migliorando i servizi e le opportunità per i nostri giovani. Noi crediamo che Rivalta debba uscire dallo sterile ed improduttivo isolamento di questi cinque anni e ricostruire un rapporto di collaborazione con i Comuni limitrofi.Per questo mi sono assunto 4 impegni chiari: Scommettere sull’entusiasmo e sul protagonismo dei rivaltesi. Creare un clima di serenità e fiducia tra Cittadini e Amministrazione .Ricostruire un rapporto di fiducia, ascolto e rispetto con tutte le Associazioni. Rilanciare una Comunità che per cinque anni si è sentita abbandonata.

  • Come vede la trasformazione di Rivalta e delle sue Frazioni?

Michele Colaci: Non vorrei ripetermi, ma credo fortemente che l’operazione urbanistica che vogliamo attuare alle Casermette riqualificheranno Gerbole e Tetti nella loro totalità. Per la nostra coalizione, la strada per il benessere può arrivare solo dalla crescita; ma questa non deve significare aumento a dismisura di abitazioni e di abitanti, ma miglioramento di tutto l’esistente, dagli spazi pubblici a quelli privati. E questo vale sia per il capoluogo come per le frazioni.

Alberto Gianotti: Io voglio che Rivalta centro e che le frazioni si risveglino dal profondo torpore creato, che rinasca e diventi un paese fiorito, dove tutti i cittadini si sentano orgogliosi di vivere. Vogliamo un paese sicuro,  pulito, sprovvisto di barriere architettoniche riconosciuto per la civiltà dei proprio abitanti. Dove eventi e manifestazioni attraggano il turismo e creino lavoro per i nostri giovani.

Nicola de Ruggiero: A me non piace il termine Frazione, indica la parte di un intero. Noi parliamo di Quartieri perché ci sembra più rispettoso e rappresenta di più il senso di comunità che si è sviluppato in queste zone. Rivalta deve trovare una sua vocazione unitaria. Per anni è stata il Paese della FIAT, oggi deve diventare altro. I suoi beni storici, dal Castello alla Chiesa della Mercede, dalla Cappella di San Vittore al Ricetto devono diventare patrimonio collettivo. Abbiamo l’obbligo morale di aprire le porte del nostro territorio ai turisti. Insieme ai beni storici un altro filone su cui investire è quello naturalistico: il torrente Sangone e la Collina Morenica sono due ambienti naturali da valorizzare e far scoprire ai rivaltesi e a chi ama questo genere di turismo. Anche in questo settore la chiave di volta può essere la Stazione Ferroviaria del San Luigi. Dobbiamo assolutamente legarci a Torino che in questi anni ha aumentato la sua capacità attrattiva di turismo.

  • Il patto di stabilità impone limiti di budget: come si affronteranno il mantenimento delle grandi opere e gli interventi di ordinaria manutenzione?

Michele Colaci: Ho già detto che critico l’amministrazione uscente per non essere stati capaci di cercare i fondi dove questi ci sono: fondi regionali ed europei e finanziamenti privati. Hanno raccolto briciole, dove altri paesi che conosco bene riescono a raccogliere milioni di euro. Da sindaco, creerò un ufficio dedicato full-time alla preparazione di progetti per la partecipazione a tutti i bandi che prevedano finanziamenti che possano ricadere sul nostro territorio. Ricordo che (dati 2016) l’Italia non ha utilizzato 5 miliardi di fondi europei), fondi che ci spettavano di diritto e che non siamo stati in grado di utilizzare per mancanza di progettualità. Ricorreremo inoltre al project-financing con i privati, in modo da ottenere non solo il miglioramento del territorio, ma anche ricadute positive sull’occupazione lavorativa locale. Rivalta inoltre ha tutte le carte in regola per poter essere inserire nel più ampio contesto dei percorsi turistici piemontesi, e su questo ci adopereremo negli appositi tavoli istituzionali.

Alberto Gianotti: Come esposto a più dibattiti, è nostra intenzione strutturare all’interno dell’Ufficio Tecnico, uno specifico settore che monitori tutte le forme di finanziamento, attraverso bandi, che gli enti sovracomunali nazionali ed europei offriranno. Nel contempo, per poter accedere a queste forme di finanziamento che prevedono la premiabilità dei progetti, occorre attivare per tempo la fase di programmazione e progettazione per la realizzazione di nuove infrastrutture (ad esempio, impianti sportivi, il nuovo Palazzetto dello sport, il mercato coperto delle casermette di Tetti Francesi, ripescare il progetto vincitore del bando di idee per le Casermette). Laddove non sarà possibile accedere a detti finanziamenti, promuoveremo accordi e convenzioni con investitori privati per fare le opere, utilizzando il cosiddetto Project Financing.

Nicola de Ruggiero: Rivalta, per fortuna, non ha grandi opere da manutenere. Ha bisogno però di ricominciare a disegnare il suo futuro dopo cinque anni di immobilismo. Noi abbiamo alcuni obiettivi chiari sui quali ci impegneremo a fondo e sui quali concentreremo i nostri sforzi per recuperare risorse esterne, sia da altri enti pubblici che privati. Le Casermette innanzitutto. Non possiamo perdere altro tempo. Occorre in fretta disegnare nuove funzioni e aprire quello spazio ai cittadini. La messa in sicurezza delle nostre strade più pericolose; via Giaveno, via da Verrazzano e Via Einaudi necessitano di un serio intervento di ridisegno urbano per garantire la sicurezza dei pedoni, dei ciclisti e degli utenti deboli della strada. E poi è necessario intervenire in maniera radicale sulla via San Luigi e sulla bretella del Dojrone per facilitare l’accesso alla futura Stazione Ferroviaria delle macchine, dei mezzi pubblici e delle biciclette. Occorre prevedere una migliore illuminazione di entrambe le strade e delle rotonde, migliorare il deflusso delle auto prevedendo svincoli dedicati alla nuova stazione, realizzare un sistema di piste ciclabili che consentano a tutti i cittadini di Rivalta di raggiungere in maniera rapida e sicura la stazione. E poi ci sono le scuole: non è pensabile che ci siano ancora edifici scolastici in cui piove dentro. Occorre mettere mano ad un rapido piano di manutenzione straordinaria di questi edifici.

  • Quali sono i punti-chiave del suo programma elettorale?

Michele Colaci: All’inizio del nostro programma abbiamo indicato alcuni “Grandi Progetti” che saranno i punti qualificanti della nostra amministrazione: un progetto per la sicurezza partecipata e integrata; il progetto di riqualificazione delle Casermette, con parco, poliambulatorio, uffici comunali e edificio della sicurezza; la copertura di piazza Gerbidi e la costruzione della tensostruttura sportiva coperta nelle vicinanze del Monastero; il “Parco della Collina Morenica”, un ambizioso progetto di riqualificazione della collina a scopi cicloturistici; e infine, i “100 eventi per Rivalta”.

Alberto Gianotti: Lavoro; Sicurezza: intesa come legalità e sicurezza stradale; Manutenzione scuole; Viabilità; Vivibilità di tutta Rivalta

Nicola de Ruggiero: Nei prossimi giorni distribuirò con i nostri candidati in tutte le buche un pieghevole in cui abbiamo elencato il nostro percorso e le nostre idee per Rivalta. Tredici punti che non racchiudono ovviamente tutto quello che faremo nei prossimi cinque anni: aprire al più presto la Stazione Ferroviaria al San Luigi per collegarci più velocemente con Torino; completare la bonifica di Oma e Chimica e creare un unico parco dalla Collina Morenica al Torrente Sangone; rendere sicure per pedoni e ciclisti le strade più pericolose come Via Einaudi, Via Giaveno e Via da Verrazzano; ridurre le tasse e le tariffe per le famiglie in difficoltà; salvare un Centro Storico morente per ogni quartiere facendo un patto con i commercianti; aprire i servizi del Bianca della Valle a tutti gli anziani di Rivalta; completare il restauro del Castello e della Cappella di San Vittore; far rivivere le Casermette con nuovi servizi per Tetti e Gerbole; risolvere il problema della viabilità e dei parcheggi a Pasta; nominare un assessore delegato per ogni quartiere; aumentare le risorse economiche per gli inserimenti lavorativi dei giovani; mettere in sicurezza Via San Luigi e Strada del Dojrone; aumentare le risorse economiche per la manutenzione delle scuole.

  • In che modo ha condotto sinora la sua campagna elettorale?

Michele Colaci: Innanzitutto, il programma è stato scritto principalmente dalle persone che formano le liste che mi sostengono, e che, come ho già detto, lavorano sul territorio da anni e ne conoscono le criticità. Ho contribuito anch’io con qualche importante progetto che mi sta molto a cuore, ma il grosso era già “scritto” da loro, da anni. Per questo motivo, abbiamo voluto informare gli elettori delle idee principali di questo programma tramite strumenti web e social, e grazie alla condivisione di coloro che li hanno apprezzati cerchiamo di farli diventare “virali”. Siccome poi credo che il nostro successo sarà realizzato grazie alla credibilità personale di tutte le persone che compongono le nostre liste, siamo tutti impegnati a girare casa per casa per illustrare il programma, e a fare a ciascun cittadino: “io ti rappresenterò”.

Alberto Gianotti: La mia campagna elettorale è stata condotta nel rispetto dell’ideologia dei movimenti che mi appoggiano, senza alcuna sponsorizzazione politica ed economica e nel pieno rispetto dei miei avversari politici non ricevendo però da questi ultimi parità di trattamento.

Nicola de Ruggiero: In mezzo alla gente. Tra l’altro questo è l’unico modo che conosco. Ho incontrato centinaia di rivaltesi ai mercati, nelle piazze, nei bar e nei negozi, passeggiando per il Centro e nei quartieri, davanti alle scuole. Anche grazie al lavoro straordinario dei candidati al Consiglio Comunale sono entrato nelle case di moltissimi rivaltesi e davanti ad un caffè o ad una bibita fresca ho discusso dei problemi e dei sogni di una comunità

  • Quale sarà il suo impegno per far sì che i giovani rivaltesi abbiano un futuro nella loro città?

Michele Colaci: Le rispondo con quello che ho voluto scrivere sul mio sito: “Rivalta da vivere vuol dire dar modo ai giovani di trovare in città ciò di cui hanno bisogno.”Questo lo raggiungeremo tramite tanti progetti concreti: un centro di formazione e laboratori di apprendistato; iniziative per l’imprenditoria giovanile come microcredito, fondi di garanzia rotativi e co-working; impianti sportivi per non costringerli ad emigrare per fare le attività sportive che desiderano; infine,per i giovani, ma soprattutto con i giovani, realizzeremo tanti dei 100 eventi annuali (rassegne, concerti, manifestazioni sportive) con i quali vogliamo riattivare la città.

Alberto Gianotti: La costituzione di una lista civica formata esclusivamente da giovani lascia trasparire i nostri obiettivi in merito. I giovani hanno bisogno del loro spazio e devono poter trasmettere le proprie necessità che non necessariamente trovano riscontro con il pubblico più adulto. Desolati dal mondo politico, senza lavoro e quindi dipendenti, non per loro volontà dalla propria famiglia sono alla ricerca della sicurezza che si radica innanzitutto nel lavoro. E’ su tale tema che ci dedicheremo prioritariamente adottando anche forme di agevolazione per la costituzione di nuove opportunità lavorative e, tramite il rilancio delle attività lavorative su Tetti Francesi, rilanciare forme di start-up per i giovani.

Nicola de Ruggiero: La comunità dei giovani è oggi quella più esclusa, la più insoddisfatta delle opportunità a disposizione, la più inascoltata. I giovani saranno tra i principali protagonisti della vita cittadina e la predisposizione all’ascolto ed al dialogo sarà nei loro confronti la linea guida del nostro agire. È necessario sopperire ad un evidente deficit di partecipazione inclusiva e di confronto con tutte le realtà giovanili: la passata amministrazione ha infatti dimostrato la precisa volontà politica di limitare la valorizzazione della cultura e del protagonismo giovanile entro una stretta cornice socio-pedagogica, sottoposta e vincolata alla visione dell’amministrazione stessa. Rimetteremo in primo piano i giovani rivaltesi, i loro desideri, le loro esigenze Per questo sarà istituita una Consulta Giovanile. Occorre ricostruire luoghi accoglienti e predisposti all’aggregazione giovanile, a partire dai Centri Giovani, oggi mortificati nella loro funzione, dai luoghi di svago, di studio e per lo sport. L’ascolto delle esigenze dei nostri giovani ci impone la massima attenzione ai temi dei trasporti, delle pari opportunità, del lavoro, della casa. La casa è un punto concreto su cui si basano l’indipendenza e la crescita: pertanto favorire progetti di coabitazione significa anche incoraggiare i giovani a costruire la propria autonomia. Autonomia che non può prescindere dall’indipendenza economica che, nei limiti delle competenze comunali, dovrà essere in ogni caso sostenuta e agevolata anche tramite progetti di sostegno all’imprenditorialità giovanile, aiuto alla formazione e alla ricerca del lavoro, anche in collaborazione con i comuni limitrofi. Ci impegneremo dunque a promuovere e sostenere iniziative di autogestione di luoghi pubblici, dove le esperienze maturate dai giovani stessi possano sviluppare socialità, cultura, creatività. Incentiveremo la nascita di locali con aperture serali e altre attività attraverso contributi per i giovani che intendono investire in attività proprie del settore terziario, artigianale, agricolo. Collaborando con i comuni limitrofi ci proponiamo di agevolare la nascita nella nostra area di “incubatori di impresa”, in grado di fornire le prime informazioni, guidare ed accelerare il processo di creazione di nuove attività imprenditoriali e di startup innovative. A questo scopo sarà fondamentale favorire l’implementazione di uno spazio di coworking: uno spazio fisico di condivisione, collaborazione, costruzione di relazioni e di reti, per superare modelli lavorativi che, con l’attuale crisi del mondo del lavoro, non funzionano più. Rilanceremo lo sportello Informagiovani, in modo da garantire un migliore accesso alle informazioni e ai progetti europei. Favoriremo progetti, iniziative di sensibilizzazione e approfondimento sul tema Europa. In collaborazione con gli Istituti Superiori dei Comuni limitrofi, solleciteremo la partecipazione a progetti formativi di respiro europeo

  • Ha già un identikit della sua giunta, in caso di elezione?

Michele Colaci: Ovviamente ho già l’accettazione di quelle che considero le persone chiave. Oltre alla giunta, però (come ho già detto), ogni consigliere di maggioranza avrà una specifica delega che si gioverà della sua competenza.

Alberto Gianotti: Abbiamo idee chiare in merito. Le persone scelte sono tutte del territorio ed esperte nel campo che dovranno trattare.

Nicola de Ruggiero: Credo molto nel lavoro di squadra e nella collegialità delle decisioni. Così è stato nei miei due mandati precedenti e così sarà per il prossimo. Un paese lo si governa solo con il contributo di tutti, cittadini e Associazioni in primis. La mia Giunta sarà composta quindi da donne e uomini che sappiano per prima cosa ascoltare e relazionarsi con la comunità rivaltese e che possano garantire una presenza fattiva sul territorio: proprio per questi motivi nominerò un assessore delegato per ogni quartiere. Non nego che tra le altre caratteristiche ci dovranno essere una buona dose di competenza, conoscenza del territorio e il giusto dinamismo per affrontare le difficili sfide che ci aspettano per il rilancio del nostro Paese. Sicuramente ogni Assessore oltre alle deleghe per materia avrà anche una delega specifica per ciascun quartiere di Rivalta: Tetti Francesi, Gebole, Pasta, Villaggio Sangone.

  • Il suo sogno nel cassetto?

Michele Colaci: Il sogno è quello che ripeto da settimane: una Rivalta da vivere. Ma non rimarrà nel cassetto, sarà a disposizione di tutti i rivaltesi: soprattutto di quelli che non mi hanno votato, verso i quali avrò un’attenzione particolare, perché dovrò convincerli.

Alberto Gianotti: Vorrei una città democratica, libera di pensare e di esprimere le proprie idee, rispettosa delle opinioni di tutti i cittadini.

Nicola de Ruggiero: Il mio sogno è quello di riuscire a fare il primo viaggio dalla Stazione Ferroviaria San Luigi a Torino entro la fine del mio mandato da Sindaco.