A Rivalta la pizza è “d’Argento” Il rivaltese Francesco Disperso sul podio ad Amburgo

A Rivalta Francesco Disperso sale sul podioA Rivalta Francesco Disperso sale sul podio

RIVALTA  – È stata la pizza “Demetra” a portare sul podio il rivaltese Francesco Disperso che due giorni fa, lunedì 20 marzo, ad Amburgo in Germania si è classificato secondo al Giropizza d’Europa.

Il Giropizza d’Europa

Il Giropizza d’Europa è una gara che si articola in sette tappe nelle più importanti fiere nazionali e internazionali dedicate al mondo della cucina e della ristorazione professionale. I concorrenti del Giropizza d’Europa sono tenuti a rispettare il tema della “Pizza della Casa”, cioè la pizza che viene preparata con ingredienti a fantasia e che viene venduta nei loro  locali. I criteri di valutazione sono il gusto – inteso come abbinamento di sapori e qualità dei prodotti utilizzati – e la cottura della pizza.

Piccoli cuochi crescono

 Titolare del Ristorante Noè Pizzeria, Francesco Disperso ha iniziato fin da piccolo ad aiutare i genitori. “A 18 anni ho terminato gli studi e ho iniziato a lavorare a tempo pieno nell’attività di famiglia – racconta ora Disperso –  Mi sono appassionato e, con l’aiuto e gli insegnamenti di mio padre, ho preso posto nel reparto pizzeria e iniziato a sperimentare”.  A 22 anni Disperso è approdato all’insegnamento, sempre studiando di anno in anno nuove metodologie di impasto, condimenti e cotture.

Le competizioni

Francesco Disperso ha partecipato alle prime competizioni con la Nazionale Italiana Pizzaioli arrivando al secondo posto nel Campionato Mondiale di Bologna Biopizza. Nel 2014 è arrivato tra i primi 40 nel mondo al Campionato Mondiale riconosciuto dall’Associazione Pizza e Pasta e  poco più di un mese fa ha partecipato a Rimini alla qualificazione del Giropizza d’Europa dove con la pizza “Demetra” ha conquistato il terzo posto e l’accesso alla finale di Amburgo.

La pizza “Demetra”

L’impasto prevede una miscela di farine tipo 0 e tipo 1 con una maturazione in frigorifero di 120 ore e una lievitazione di quattordici. La farcia della pizza è composta di pomodorini gialli del Piennolo del Vesuvio e mozzarella fior di latte a chilometro zero. Sulla pizza uscita da forno si aggiungono poi  burrata di Andria, pomodorini soleggiati cotti a 180 gradi e poi messi a riposare in olio e spezie,  rucola e salsiccia di Bra.