Rivalta, la primaria Iqbal Masih trasforma il cancello della scuola in un arcobaleno Con il bando “Riscopri Risorse” 4 classi elementari hanno praticato la cittadinanza attiva

A Rivalta il progetto "Riscopri Risorse"A Rivalta il progetto "Riscopri Risorse"

RIVALTA  – È la primaria Iqbal Masih di Frazione Pasta una delle due scuole vincitrici a pari merito del bando “Riscopri Risorse” avente come obiettivi la promozione  della conoscenza del territorio, la valorizzazione sociale dello spazio pubblico e la creazione di processi di cittadinanza attiva a Rivalta.

Il bando

Il bando è stato indetto e finanziato per il 50 per cento dal Comune di Rivalta con 1500 euro per le due scuole vincitrici, mentre il restante 50 per cento è stato finanziato dalla Compagnia di San Paolo. Il  tema proposto era la valorizzazione del territorio mediante l’individuazione di piccoli spazi che sarebbero diventati oggetto di riuso e/o microrigenerazione.

La prima uscita

 Con questo scopo ben in mente, i giovanissimi allievi della classi 1a A e 2a A, 3a A e 3a B sono usciti sul territorio per individuare un luogo da migliorare, per poterne poi usufruire al meglio come alunni e come cittadini. Abbandonata per cause di forza maggiore l’idea di prodigarsi sul giardino poco frequentato che sul retro della scuola prende il nome di “Il Boschetto”, i ragazzini hanno optato per la piccola ma importantissima area di ingresso alla scuola.

Disegni, cartelloni e fantasia

Coinvolti nel progetto, i giovanissimi allievi delle 4 classi si sono dimostrati da subito una fucina di idee, una delle  quali comprendeva anche lo spostamento dell’intera cancellata per creare, oltre che uno spazio interno che accogliesse i bidoni di raccolto dell’immondizia, un cancello a forma di abbraccio, colorato come un arcobaleno.

Dall’idea ai primi passi “sul campo”

A scegliere i colori che avrebbero reso il cancello un bellissimo “biglietto d’ingresso” alla scuola sono stati gli alunni delle classi terze che hanno anche partecipato alle misurazioni necessarie. Così, il blu del tetto e dei serramenti della scuola elementare, il rosso dei serramenti della vicina materna e il giallo a simboleggiare i “pulcini” del “nido”, si sono avviati a trasformare un vecchio e arrugginito cancello in un progetto partecipato e molto amato.

Le insegnanti

Motore non immobile ma fattivo del progetto sono state le insegnanti che hanno regalato volentieri fatica fisica e mentale, tempo e impegno. Angela Tedone, Donatella Saglietti, Debora Bilardi, Laura Torroni, Lidia Fasulo,  Marisa Mancuso, Michelina Drago, Olga De Paoli e Paola Scornavacca sono volate a Lione dove già da anni sono attivi progetti di microrigenerazione di aree pubbliche, e hanno interagito con il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Torino imparando a usare la piattaforma “First life” per la mappatura del territorio.

Partner, collaboratori e aiutanti

A rendere reale il progetto delle quattro classi – che ha avuto il suo inizio nella piantumazione di giacinti nel vicino giardinetto –  hanno contributo genitori, nonni,  Volontari Civici e il Comitato di Quartiere di Frazione Pasta. Molto intelligentemente gli adulti hanno lavorato da giovedì a sabato a carteggiare e raschiare il vecchio cancello, a stendere l’antiruggine e a realizzare parte della pittura con discrezione e rispetto. Hanno osservato con scrupolo e massima precisione l’alternanza di colori scelta fra i tanti disegni, suggerendo, preparando, facilitando e pulendo mani e visi dei piccoli pittori, oltre a porzioni di selciato imbrattati di colori.

“Il cancello e la recinzione sono nostri e guai a chi li tocca!”

Impegnati al massimo con la fronte aggrottata, la pittura su guanti, polsi e anche sulla punta del naso, i veri, piccoli autori del progetto hanno offerto un valido esempio di cittadinanza attiva e di come dall’impegno e dalla fatica scaturisca la consapevolezza del valore di ciò che è stato realizzato. Stanchi, accaldati e soddisfatti, i giovanissimi pittori desiderano perciò che il “loro” cancello e la “loro” cancellata restino come sono adesso, puliti e simili a un arcobaleno, senza atti vandalici a rovinare mesi di preparazione e di lavoro. (Fotografie di Rossella Gaudiano)