Rivalta, la scuola Duchessa sul palco emoziona e stupisce Quatto classi per quattordici canzoni

Le quattro classi della Duchessa sul palco dell'AuditoriumLe quattro classi della Duchessa sul palco dell'Auditorium

RIVALTA  – È nato da un’idea degli Ecovolontari rivaltesi onlus il progetto che mercoledì scorso, 24 maggio, ha portato quattro classi della scuola primaria Duchessa Anna D’Aosta all’Auditorium di via Monte Ortigara per cimentarsi con brani musicali per lo più tratti da edizioni dello “Zecchino d’oro”,  il Festival Internazionale della Canzone del Bambino.

Iter del progetto

Scaturita nell’agosto 2016 dal casuale ascolto di un CD acquistato per la nipotina Chiara, l’idea della presidente della onlus rivaltese Gabriella Cibin è stata sviluppata fino a diventare un progetto, sottoposto poi  all’Amministrazione Comunale che lo scorso ottobre lo ha siglato con il patrocinio gratuito.

I “numeri”

 Diciotto brani riuniti in  unico CD grazie all’apporto di Giorgio Borgonovo, una decine di copie del CD come “base” per i circa duecento piccoli cantanti e otto  classi coinvolte. Infatti, a partecipare al progetto, oltre alle classi  Ie E e F,  IIa E e la IIIa E della Duchessa Anna D’Aosta,  sono state anche le Ie A e B, la IIa C e la IIIadella Italo Calvino che si esibiranno venerdì 26 maggio alle ore 17.30, sempre all’Auditorium “Franca Rame”.

Le insegnanti della scuola Duchessa

A rendere possibile il progetto sono state le insegnanti Adriana  Luchino, Alma Burdizzo, Anna Bordignon, Manuela Venezia, Maria  Prete, Orsola Iannucci, Silvana Scerbo e Vilma Gallo. Sempre pacate anche durante le prove più scatenate, capaci di placare i piccoli cantanti eccitati e di incoraggiare i restii, hanno saputo mantenere e comunicare calma e fermezza fino all’apertura del sipario e per tutto lo spettacolo, quando anche un istruttore dei Marines avrebbe avuto difficoltà a impedire lo scatenarsi del caos.

La ciribiricoccola, uno strano caffè e una casa buffa

A salire per prime sul palco sono state la Ia E e la  Ia F che hanno affrontato insieme tre brani –  Ciribiricoccola,  Il caffè della Peppina e La casa –  in cui comparivano lucertole nelle  pantofole, il sale al posto dello zucchero, un caffè fatto di marmellata, cipolle, caramelle e ali di farfalla, e una casa tanto carina, senza soffitto e senza cucina. Vestiti di azzurro gli alunni della Ia E e di rosso gli alunni della Ia F, tutti hanno saputo affrontare il panico da debutto con grinta da veri professionisti, gli occhi incollati al Maestro Cibin che segnava il tempo con bacchetta, braccia, testa, gambe e sorrisi.

Una pappa rivoluzionaria e una mucca elegantissima

 Se il ritmo indiavolati de La pappa col pomodoro interpretata dalla Ia E ha riportato indietro nel tempo mamme  e nonne, è stata la Ia F a scandire ritmo e strofe de La mucca tibetana con braccia, spalle e piedi molto ben accordati.

Un pulcino nero, una formula magica, un torero stanco e due coccodrilli innamorati

A scatenarsi sul palco con la coccodance di Calimero è stata la IIa E, in maglietta bianca,  che ha anche interpretato magnificamente il conosciutissimo brano Bibbidi-Bobbidi-Bu tratto dal film Cenerentola. Poi, dopo la formula magica che tutto può, è stato il turno de Il torero Camomillo, sempre stanco e molto pacifista. Neanche il caldo in continuo aumento ha scoraggiato i cantanti della  IIa E che  hanno affrontato il brano Cocco e Drilli,  la storia dei due coccodrilli innamorati, senza battere ciglio, mentre il pubblico accaldato ma entusiasta applaudiva, scandiva il tempo, scattava fotografie e girava video.

L’Uomo Ragno, il mistero del coccodrillo, tagliatelle prelibate e due compari

Infine è stata la classe IIIa E –  maglietta verde e nessun apparente cedimento anche dopo una mattinata di prove e l’attesa del debutto – a prendere voce con brani di successo  e non facili, come Hanno ucciso l’Uomo Ragno e Il gatto e la Volpe, orecchiabili e divertenti come Il coccodrillo come fa? oppure spassosi come Le tagliatelle di Nonna Pina che hanno visto un piccoletto, sfuggito dalle braccia della mamma, intrufolarsi nel coro e divertirsi tantissimo.

Un fiore e  apparizioni a sorpresa

 È stato il bellissimo e conosciutissimo brano Ci vuole un fiore, interpretato dalle quattro classi, a chiudere lo spettacolo che ha visto comparire a sorpresa sul palco, fra un brano e l’altro, mamme e bimbi, poliziotti e carcerati, fatine e pulcini, per due ore di divertimento, ammirazione e tenerezza per i piccoli che hanno saputo calcare le scene con serietà e insospettata bravura.

 Ringraziamenti e Autorità

Un pochino emozionata ma perfettamente a proprio agio è stata Gabriella Cibin che ha ringraziato Maria Grazia Gerbi per la collaborazione, Mario Manca per i necessari contatti con i Direttori d’Orchestra, Giorgio Borgonovo per la realizzazione dei CD, l’Antoniano di Bologna, Azzurra Music e la SIAE, senza dimenticare Celestina, Franca, Luciana e Silvana che hanno tagliato e cucito i foulard sfoggiati dai giovanissimi cantanti. Accanto a lei sul palco sono stati il sindaco Mauro Marinari e il vicesindaco Rita Vittori che hanno lodato la dedizione di chi si impegna per far crescere i più piccoli ed espresso gioia nel vedere un coro di bimbi  con la dignità di stare in un Auditorium.