A Rivalta l’eleganza si veste di usato

A Rivalta "La donna nel teatro della vita"A Rivalta "La donna nel teatro della vita"

RIVALTA – Fra abiti e accessori sapientemente accostati, scarpe, borsette vezzose e inaspettati fiori, la sfilata di ieri, domenica 12 marzo, alla Cappella del Monastero di Rivalta  ha confermato per il terzo anno consecutivo come l’originalità, l’inventiva e l’impegno degli Ecovolontari Rivaltesi onlus abbiano saputo coniugare eleganza e amore per l’ambiente.

Indossatori e indossatrici

A presentarsi sulla passatoia rossa, per raccontare agli spettatori ammirati “La Donna nel teatro della vita”,  stati Alba, Albino, Alessandra, Carmen ed Elisa. E poi Laura, Liliana, Luca, Luciana e Luigi. E ancora Marzia, Michela, Michele, Roberto, Rosanna, Silvia, Stefania e Stefano. Fra brani, strumentali di musica classica, arie d’opera, melodie senza tempo e note d’operetta mixati da Giorgio Borgonovo, i 18 indossatrici e indossatori hanno sfilato con piglio da professionisti e calma olimpica, sorridendo sbarazzini, improvvisando piccolissime scenette oppure muovendosi come in un sogno delicato. Accanto a loro e accompagnati dal papà, hanno sfilato i giovanissimi Samuele e Francesco, altrettanto disinvolti e assolutamente divertiti.

Pigiami e abiti da sera, stivali tigrati, ballerine e tacco 12

A rendere la sfilata di abiti e accessori smessi un momento di vera eleganza è stato l’indubbio buon gusto degli organizzatori che hanno saputo intuire e azzardare insoliti abbinamenti. Un paio di aggressivi stivali tigrati hanno così dato grinta a una camicetta di seta e volant, scarpe da ginnastica hanno svecchiato pantaloni gessati con cerniere a vista e un abito etnico nei toni dell’arancione e del bruciato è stato impreziosito da alte decolté e da un chiaro pellicciotto ecologico. Quadri e righe, seta e lana, sbuffi di pizzo e colletti smerlati sono comparsi a sorpresa, a ingentilire tailleur severi, a illuminare abiti da sera rigorosamente neri o a dare volume a corte gonnelline scampanate.

I ringraziamenti in apertura

Stravolgendo il canonico svolgimento di un evento, la Presidente degli Ecovolontari Rivaltesi onlus Gabriella Cibin ha aperto l’evento ringraziando le circa 40 persone che, a vario titolo, hanno contributo a rendere la sfilata un successo, cominciando dal sindaco Mauro Marinari e dall’Assessore alle Pari Opportunità Rita Vittori per l’uso della Cappella, da  Francesco Baciucco per il trasporto degli abiti e la sorprendente e fantascientifica bicicletta, e da Maria Grazia Gerbi degli Uffici Comunali accompagnata dalla figlia Michela. Un grazie di cuore è stato rivolto anche alla Cooperativa Lavoro e Solidarietà che ha temporaneamente rinunciato agli abiti scelti per la sfilata, a Paola Campiglia, Roberto Pozzetto, Luca Ciani e Matteo Torretta per i servizi fotografici e video. Senza naturalmente dimenticare la Famiglia Rivaltese che ha curato il buffet di chiusura, il Bonsai Club per gli stupendi e piccolissimi alberi, gli Amici di Bianca, Unitre Rivalta, Rivalta Viva, I Fiori di Laura, la Parrucchiera Maria e le indispensabili, pazientissime e geniali sarte Franca e Celestina.

Le sorprese

Ad aprire la sfilata è stato l’insospettato valzer danzato da ballerini della Melody Dance di Rivoli, mentre a chiudere la passerella hanno sfilato il tradizionale abito da sposa – reso nuovo e innovativo da un sorprendente bouquet di fiori ricavati da bicchieri di plastica e da un cascata di petali “nati” dal fondo di vecchie bottiglie – e un delicatissimo abito di carta plissettato secondo uno stile che a tanti ha ricordato  Capucci.