Rivalta, lo spazzamento delle strade fa discutere

A Rivalta gli spazzamenti meccanizzati delle strade fanno discutereA Rivalta gli spazzamenti meccanizzati delle strade fanno discutere

RIVALTA  – Lo spazzamento delle strade a opera del Consorzio Covar14 scontenta tanti. Di questa scontentezza si è fatto portavoce il Consigliere di Rivalta Michele Colaci, sicuro che “Il metodo adottato dall’amministrazione e dal Covar sicuramente non funziona”.

Cartelli segnaletici e Polizia Locale

“Come tutti sappiamo, alcuni giorni prima della pulizia delle strade i Vigili Urbani predispongono la segnaletica che avvisa il passaggio dei mezzi preposti – spiega Colaci – Ma i cartelli sono molto ridotti nelle dimensioni e bassi, così che non sempre vengono visti da tutti, anche perché ubicati ai lati delle strade”. Da tutto ciò deriva, secondo il consigliere rivaltese, che  “I Vigili Urbani , mandati dal sindaco, scattino foto a tutte le auto in divieto di sosta e inviino via posta le contravvenzioni”. A questo punto Colaci si chiede se non esistano modalità meno repressive, se non sia possibile pubblicizzare meglio la pulizia delle strade, e anche  dove siano finiti gli avvisi che dovevano essere collocati sul parabrezza delle auto: “E poi non sarebbe  possibile,anziché scattare fotografie, avvisare i cittadini visto che le auto vengono parcheggiate solitamente, vicino alle abitazioni?”

La risposta del Sindaco Mauro Marinari

 Gli orari e le date della pulizia meccanizzata delle strade, fa notare il Sindaco Mauro Marinari, sono disponibili sul sito del Comune e sono stati pubblicati sul numero di Gennaio 2017 del periodico comunale Rivalta Informa, e quindi ben prima della ripresa a febbraio degli spazzamenti, sospesi durante la stagione invernale. Inoltre, un cartello di avviso viene posizionato in ogni via 48 prima della pulizia.  Per quanto riguarda la mancanza dei bigliettini di avviso lamentata dal Consigliere Colaci, Marinari spiega che “Gli avvisi posizionati dagli operatori sul parabrezza delle auto rimaste posteggiate nelle vie negli orari e nei giorni di spazzamento servivano per ricordare ai cittadini il divieto di sosta e la conseguente sanzione nella quale sarebbero incorsi se alla successiva pulizia le auto fossero state trovate di nuovo in strada”. Infine, considera il Sindaco, suonare i campanelli a tutti i cittadini per chiedere a chi appartengano le auto in sosta vietata potrebbe rivelarsi un procedura troppo lunga da mettere in pratica.