Rivalta, nessuna via o piazza intitolata a Oriana Fallaci Con 2 voti favorevoli e 15 contrari la mozione di Colaci e Lenta è stata bocciata

A Rivalta nessuna intitolazione per Oriana FallaciA Rivalta nessuna intitolazione per Oriana Fallaci

RIVALTA – E’ stata bocciata nel Consiglio Comunale di ieri, mercoledì 26 aprile, la mozione – proposta dal candidato sindaco Michele Colaci e dalla consigliera di Forza Italia Marzia Lenta  – per intitolare una via di Rivalta alla giornalista e scrittrice Oriana Fallaci.

I perché della mozione 

 “La Fallaci non scese mai a compromessi – spiegano fra l’altro i firmatari della mozione – Ma soprattutto lanciò l’allarme su cosa stava maturando dentro il fondamentalismo islamico. Lesse in anticipo, come solo i grandi sanno fare, quanto stava avvenendo nei Paesi del Medio Oriente”. A Colaci e Lenta la bocciatura della mozione sembra quindi immotivata, soprattutto quando non suscitò polemica l’intitolazione del nuovo Auditorium a Franca Rame che, spiega Michele Colaci, “In una manifestazione no global definì Oriana Fallaci una terrorista, il che non è proprio un messaggio di pace”. Inoltre, dice ancora Colaci ricordando il 25 Aprile trascorso da pochi giorni, la Fallaci partecipò giovanissima alla Resistenza italiana e fu la prima donna ad andare al fronte in qualità di inviato di guerra, “Mentre il padre Edoardo fu un attivo antifascista che coinvolse la figlia giovanissima con il compito di staffetta”. Intitolare a lei una via, concludono i firmatari, sarebbe stato rendere omaggio a una grande donna e un modo per indicare alle nuove generazioni un esempio di impegno, coraggio e abnegazione.

I motivi del parere negativo del Consiglio

 Di motivazioni insufficienti perché rendono solo una parte di ciò che fu, in positivo e in negativo,  Oriana Fallaci ha parlato il Sindaco Mauro Marinari. D’accordo con il Sindaco si è dichiarato il Consigliere di RS Guido Muraro che ha spiegato come la proposta avanzata dalla maggioranza di rinviare la mozione a un prossimo Consiglio Comunale avrebbe permesso un approfondimento delle motivazioni della mozione stessa,”Che appare adesso presentata in modo ideologico e pretestuoso”. Concordi nel respingere la mozione sono stati anche i Consiglieri RS Gian Massimo Mulatero e Nicolò Bindi e il Consigliere di minoranza Nicoletta Cerrato che hanno posto l’accento sul fatto che, in un momento di pace mondiale precaria, pare discutibile intitolare una via o una piazza a una donna di cui non si nega il valore ma che usò parole di violenza e di guerra, dando perciò messaggi non educativi. Con i voti favorevoli dei due firmatari – che hanno rifiutato di ritirare la mozione – e 15 voti contrari su 17 votanti, la mozione è stata perciò respinta.