Rivalta: sulla Torino-Lione interviene l’architetto Valter Martino, per anni dirigente dell’Ufficio tecnico "Il Sindaco Marinari ha un approccio ideologico, burocratico-rivoluzionario che penalizza i rivaltesi: l'Osservatorio funziona eccome."

VALTER MARTINO agenda

RIVALTA – Capo Ufficio Tecnico del Comune di Rivalta di Torino dal 1970 al 2009, oggi dirigente del settore Urbanistica e Sviluppo Economico del Comune di Orbassano, classe 1953, l’architetto Valter Martino, rivaltese, dopo le ultime esternazioni della amministrazione Marinari, ha scelto di rompere il silenzio e di intervenire, sulla questione della Nuova Linea Torino-Lione, la TAV, per gli ultras del No.

Architetto, lei il territorio del suo Comune lo conosce approfondidamente, visto il suo curriculum. Ma perché intervenire oggi sul tema mentre l’Amministrazione rivaltese prepara le barricate?  

“Il Sindaco Marinari attraverso un Comunicato stampa del Comune della scorsa settimana ha esclamato,contanto di serie di punti esclamativi che “il progetto TAV si puo’ migliorare? si cancellandolo!”.  Credo che sia impossibile per me, da tecnico, non intervenire a commento dell’ennesima presa di posizione ideologica dell’Amministrazione Comunale su questo argomento, diventato orami il leit motiv di qusta Giunta. E’ evidente che a questa Amministrazione non interessa in alcun modo confrontarsi con le istituzioni per migliorare il progetto, per renderlo compatibile ambientalmente e ricevere, nell’interesse della cittadinanza, vantaggi e soluzioni ai problemi esistenti. Faccio un esempio:  la linea Ferroviaria Metropolitana 5 e la  stazione San Luigi si realizzeranno solo grazie al lavoro continuo di concertazione ed elaborazione delle possibili soluzionini o migliore apportabile alla rete  Ferroviaria Metropolitana, grazie al lavoro svolto in sede di Osservatorio Tecnico per l’asse ferroviario Torino-Lione, condotto con la Regione, i Sindaci di Orbassano, Grugliasco, Torino ed RFI . Le pare poco? Ai rivaltesi tutto questo davvero non interessa?

Lei però ora siede in Osservatorio Tecnico per l’Asse Ferroviario Torino Lione in rappresentanza del Comune di Orbassano. A dimostrazione che anche se alcuni  vicini di casa non dialogano, poi il progetto va avanti lo stesso.

“L’Amministrazione di Rivalta ha scelto di  affermare il NO ad ogni costo e prova – nuovamente -a delegittimare l’Osservatorio, “reo” di svolgere i propri compiti praticando un serio confronto sul progetto. Marinari sceglie insomma  l’approccio “burocratico – rivoluzionario”, proprio  più di un movimento politico radicale che di una amministrazione locale, e  nega, , qualsiasi apertura al confronto ed alla  discussione di merito sul progetto proprio con  l’Osservatorio che è la sede istituzionale per praticare il confronto, sede istituita con decreto del Presidente della Repubblica. Certo che le cose vanno avanti lo stesso, ma a rimetterci sono i cittadini dei Comuni non partecipanti.

Di Osseravatorio – se permette –  parlo con piena competenza. Da oltre sei anni faccio parte dell’Osservatorio, in rappresentanza della Citta’ di Orbassano, e ho constatato che è questa la sede ideale per definire le fasi di un progetto strategico per il nostro territorio. Un progetto ora giunto a  definizione. La nuova linea non è più in discussione, soprattutto per il tunnel di base del Moncenisio. E’ invece possibile migliorare e rendere sostenibile ambientalmente e vantaggioso per il territorio il progetto delle singole tratte, avendo una visione di insieme ed una strategia in ottica di massimi risultati possibili.

Il documento del 20 giugno 2016 dell’Osservatorio è il risultato di un lavoro di studio ed approfondimento durato più di un anno. E il Ministro Delrio – aldilà del merito progettuale – ha lodato l’approccio avuto in questi ultimi anni, nel modo di calare una grande opera sui territori. Ma come Marinari la pensa anche mezza Valle di Susa che ne ha dato una lettura diversa, rispetto ai costi ed alla revisione dell’idea progettuale primaria della tratta di adduzione al tunnel transfrontaliero. Quasi fosse una vittoria Notav. 

“Marinari, ma non solo lui, se ne facciano una ragione. Quanto dichiarato dal ministro Delrio è tutto l’opposto di una sconfessione dell’operato dell’Osservatorio, ma una  valorizzazione del lavoro svolto e del metodo seguito. L’Osservatorio ha definito, anche per le tratte di adduzione al tunnel di base, un progetto lowcost, che è  il suo mandato, e deriva da una legge dello Stato:la  71/ 2014, cioè la Legge di ratifica il trattato internazionale Italia e Francia del 2012.

L’Osservatorio  poi non “ammansisce” né “emargina”; lavora seriamente per cercare soluzioni praticabili ambientalmente ed economicamente. Certamente non decide ma aiuta a prendere le decisioni migliori,  insieme agli Enti locali ed ai soggetti che vi partecipano: ad esempio le associazioni degli agricoltori.  Questo è lo strumento che Marinari vorrebbe abolire,  esperienza unica in Italia e solo per la Torino-Lione, ma ch eè del tutto possibile diventi un nuovo standard nazionale sui grandi progetti.

Mi pare il minimo che ogni persona di buon senso speri poi che un progetto sia migliorabile: questo è proprio il compito dell’Osservatorio e dei  Commissari di Governo che lo hanno presieduto, ed è stato condotto con impegno e successo.”

Eh, ma se un progetto è migliorabile o rimodulabile, vuol dire che era sbagliato?

“Ma per carità! E’ evidente che ogni progetto di infrastrutture è sempre perfettibile, e che fino all’ultimo si cerchi di apportare modifiche migliorative: lo è stato, anche in fase realizzativa, per il Gottardo ed il Loetschberg, lo sarà per il Brennero e certamente  lo sarà anche per la Torino –Lione. Per questo l’Osservatorio continuerà, nonostante l’opinione del Sindaco di Rivalta Torinese, ad ascoltare tutti,  ricercando sempre una possibile migliore soluzione; questo non è un insuccesso, ma è proprio il suo vero successo.”

Rivalta coi suoi 17.000 abitanti però sembrerebbe essere schierata col Sindaco, ch eperaltro ha vinto le elezioni, anche mettendo sul piatto questa sua posizione.

“A me personalmente, cittadino di Rivalta da quasi 40 anni, non risulta affatto che  la posizione “antagonista” di Marinari e della sua Amministrazione sia condivisa dalla maggioranza dei cittadini di Rivalta; alle manifestazioni no-tav  i cittadini rivaltesi sono una sparuta presenza. Ai rivaltesi vanno date le informazioni corrette. Quel che speriamo tutti – credo – è che il modello antagonista violento, come abbiamo assistita inValle di Sus aanch enell’ultimno week-end non venga mai calato su questo territorio.”