Rivalta, a Tetti Francesi alcune strade non sono per tutti

A Rivalta Cristian Arcidiacono e Alberto GianottiA Rivalta Cristian Arcidiacono e Alberto Gianotti

RIVALTA  – Non il centro, come per candidato sindaco  Nicola de Ruggiero, ma la frazione Tetti Francesi è stata la meta del “giro d’ascolto” di Alberto Gianotti che solo a inizio settimana ha ufficializzato la propria candidatura a “primo cittadino”.  Ad accompagnare Gianotti è stato Cristian Arcidiacono, diciannovenne dal sorriso aperto che, costretto su una sedia a rotelle da una malformazione del sistema nervoso centrale, vorrebbe essere autonomo e condurre una vita quanto più possibile normale. E la normalità, per lui, passa anche attraverso la possibilità di arrivare al liceo Edoardo Amaldi di Orbassano in piena autonomia, senza essere di peso a familiari e amici.

Il tragitto

Da via Savona 12 dove abita con la famiglia, Cristian dovrebbe arrivare in via Fratelli Bandiera, percorrerla fino all’incrocio con via I° Maggio, per poi svoltare a destra e giungere, dopo aver attraversato la via, alla fermata della linea di pullman RV2.

In via Fratelli Bandiera rampe inesistenti e marciapiedi da “Camel Trophy”

In via Fratelli Bandiera il primo ostacolo per Cristian è il marciapiede che, irraggiungibile per la mancanza di una rampa d’accesso che compare solo al civico 21/A, sarebbe comunque impraticabile per una sedia a rotelle perché sconnesso e invaso da erbe. Pochi metri dopo il civico 21/A una rampa troppo alta costringerebbe comunque il diciannovenne a viaggiare in mezzo alla via, anche perché dal civico 20 il marciapiede scompare di nuovo per poi ricomparire più o meno all’altezza del civico 8, in pessimo stato e sempre senza rampe di accesso e di discesa.

In via I° Maggio attraversamenti senza “zebrature” e pullman non sempre attrezzati

Svoltando a destra da via Fratelli Bandiera, Cristina si troverebbe a percorrere la via senza marciapiede per arrivare all’attraversamento – che pare non ancora ultimato per la mancanza della segnaletica orizzontale – e di qui alla fermata della linea RV2 i cui mezzi non sempre sono provvisti di pedana ribassata o ribaltabile che consenta l’accesso ai disabili in carrozzina.

Il commento di Alberto Gianotti

“Durante un sopralluogo a Tetti Francesi per analizzare le problematiche della frazione ho incontrato e conosciuto Cristian, un ragazzo diversamente abile dalla nascita che chiede l’autonomia e il rispetto dovuto a un cittadino, per non essere dipendente ed  emarginato perché a  bordo di una carrozzina. – ha raccontato Alberto Gianotti nel comunicato stampa – Io e la giovane residente Sharon che ci ha accompagnato nel sopralluogo ci siamo sentiti veramente a disagio e abbiamo chiesto scusa a nome di tutta la collettività a Cristian per la mancanza di interessamento di una amministrazione comunale che dovrebbe invece garantire a tutti il diritto di vivere come esseri umani” . Del resto, ha continuato Gianotti, la situazione dell’intera frazione versa in condizioni pietose, “Con opere non concluse sull’arteria principale che collega Orbassano a Piossasco, assenza di marciapiedi sul lato capannoni industriali, dossi sprovvisti di segnaletiche pedonali, sporcizia, transenne dimenticate, marciapiedi impraticabili tali per cui non solo i portatori di handicap ma anche le mamme con i passeggini sono costretti a camminare in mezzo alla strada a rischio di investimenti”. Così, in qualità di candidato sindaco, Gianotti ha promesso al ragazzo di impegnarsi affinché il Comune intervenga immediatamente: “Questa non è propaganda elettorale ma una denuncia sulla incapacità dell’Amministrazione di Rivalta di Torino di garantire una vita dignitosa e la sicurezza ai propri cittadini”.

La risposta del sindaco Mauro Marinari

“Siamo venuti a conoscenza del problema di Cristian solo da pochi giorni, quando la mamma ha incontrato l’Assessore ai Lavori Pubblici per chiedere soluzioni. Abbiamo così preso in carico la segnalazione e ci attiveremo per quanto riguarda la creazione di una corsia pedonale che permetta al giovane rivaltese di muoversi in autonomia. Per quanto riguarda la necessità di un mezzo pubblico attrezzato, ci siamo impegnati a inviare agli Enti di riferimento la richiesta, allegando allo scopo anche la lettera che alla mamma di Cristian abbiamo chiesto di scrivere. Ancora, per la richiesta di un attraversamento pedonale rialzato sulla rotatoria che su via I° maggio porta al supermercato Eurospin, ci attiveremo presso la Città Metropolitana, visto che la rotatoria insiste su una provinciale. Più in generale, proviamo un po’ di amarezza per questo attacchi strumentali in una campagna elettorale che invece di essere propositiva si serve di un ragazzo disabile per le proprie critiche”.