A Rivalta di Torino il futuro del Castello sarà scritto dai cittadini

A Rivalta di Torino un futuro da biblioteca per il CastelloA Rivalta di Torino un futuro da biblioteca per il Castello

RIVALTA di TORINO – Rivalta di Torino e il suo castello sono un futuro da scrivere. È iniziato ieri, sabato 4 marzo, – con caffè, tè e biscotti offerti dalla Pro loco rivaltese –  il percorso di condivisione che vedrà i rivaltesi impegnati ad accompagnare il maniero degli Orsini nella sua trasformazione in biblioteca.

Un lungo percorso

La “strada” che ha portato all’incontro di ieri pomeriggio è iniziata, come ha spiegato il Sindaco Mauro Marinari, con l’acquisto del Castello da parte della passata Amministrazione Neirotti, è proseguita lo scorso anno, dopo  la lunga e impegnativa e ristrutturazione, con l’apertura al pubblico delle undici sale e continuerà nei prossimi mesi con la gestione dell’appalto per gli arredi e, appunto, la progettazione partecipata dei cittadini per il giardino e le attività da svolgere.

Gli “attori” del progetto

Come ha ricordato la Responsabile dei Servizi Culturali Anna Del Viscovo, a rendere possibile la trasformazione del castello in biblioteca hanno contribuito e contribuiranno la Compagnia di San Paolo che ha erogato fondi per 99mila euro, la Fondazione Fitscarraldo con la consulenza, il supporto e la ricerca in ambito culturale e la Cooperativa Orso, già da tempo impegnata a Rivalta di Torino in biblioteca a al Punto Prestito. A loro si aggiungono, ha precisato il Sindaco, gli Uffici impegnati per il bando e i dipendenti della Biblioteca per il lavoro di squadra.

Dal vecchio al nuovo

Passare dallo spazio di 400 metri quadrati disposti su due piani di piazza Martiri a uno spazio grande più del doppio con tre piani, un interrato e un giardino che dovrà diventare parte integrante della biblioteca, ha detto l’Assessore alla Cultura Gianna De Masi, non sarà facile. Come non sarà facile condurre una struttura tanto impegnativa, per la quale sarà necessario fa sì che tutto sia gestibile, anche dal punto di vista economico.

Arredi, pongo e tanta fantasia

Perciò, mentre si attende che l’appalto designi chi dovrà realizzare gli arredi per circa l’80 per cento creati su misura, la Fondazione Fitzcarraldo e la Cooperativa Orso si preparano a coinvolgere i cittadini grandi e piccoli, le scuole di ogni ordine e grado, le famiglie  e le associazioni nella progettazione dello spazio esterno e delle attività. Plastici, creazioni col pongo per i più piccini, oggetti tridimensionali, bozzetti, idee e fantasia saranno così gli strumenti con cui i rivaltesi affronteranno la sfida di creare spazi e soluzioni, magari con un occhio attento a progetti già realizzati nel resto dell’Europa.

Gli appuntamenti

Sabato 11 marzo ore 10 al Castello per le famiglie con bambini da zero a sei anni

Lunedì 13 marzo ore 17 al Castello per insegnanti della scuola primaria e secondaria

Mercoledì 29 marzo ore 16.30 al Castello per le Associazioni

Venerdì 7 aprile ore 16 all’Informagiovani di Tetti Francesi per chi ha dai 15 ai 35 anni

Martedì 11 aprile ore 10 al Castello per chi ha più di 60 anni

Mercoledì 19 aprile ore 18.30 al Castello per gli adulti dai 36 ai 60 anni

Il ciclo di incontri, che avranno la durata di due ore, si concluderanno a maggio, con una festa di chiusura nella quale si racconterà ciò che dagli incontri è scaturito.

 Con Rivalta Millenaria nelle segrete del Castello

Per necessità di sicurezza, dei vecchi sotterranei non resta più nulla. A far rivivere gli antichi tempi, quando le segrete imprigionavano i debitori insolventi dopo un banchetto, la ghiacciaia manteneva freschi i cibi con la neve e le antiche pietre forate sostenevano i pali del “castrum” sono stati la profonda conoscenza in materia e il brio narrativo  delle Guide Storiche Volontarie dell’Associazione “Rivalta Millenaria” che hanno accompagnato i visitatori nelle ancora pressoché vuote sale del piano interrato. Qui ampi armadi a scorrimento su rotaie per ottimizzare lo spazio, pareti bianche e un modernissimo impianto antincendio ospiteranno e custodiranno i libri in deposito, molti più di quelli presenti ai piani superiori della biblioteca.