Rivalta, un successo di vendita e simpatia per la 1C della Don Milani Ha venduto 140 scatole di riso il banchetto in piazza Gerbidi

La scuola media don MilaniLa scuola media don Milani

RIVALTA  – È stato un successo di pubblico e di vendita il banchetto che martedì scorso al mercato di piazza Gerbidi ha visto come venditori d’eccezione i ragazzi della classe  1C della scuola media Don Milani.

I “numeri” del progetto “Abbiamo RISO per una cosa seria”

Ventidue alunni divisi in tre turni, 140 scatole di riso vendute e alcune pronte per essere acquistate, 700 euro raccolti e una intera mattinata sul mercato. Tutto questo per contribuire al progetto con cui in  Guinea Bissau LVIA si propone di supportare i produttori di riso di mangrovia, concorrendo così alla sicurezza alimentare di 22mila risicoltori e delle loro famiglie.

È il momento di dire “Grazie!”

In un ordine che, avverte la giovane insegnante di Lettere Eleonora Trapella, non è quello solito, i ragazzi della 1C desiderano ora ringraziare chi li ha aiutati, supportati, formati e incoraggiati. “Desideriamo ringraziare la professoressa Valentina Dell’Orto, perché ci sopporta tutti i giorni e ci supporta sempre quando c’è qualche difficoltà,  l’associazione LVIA e la sua volontaria Ester, che ha svolto il laboratorio in classe e ci ha fornito il riso da vendere, e tutta la popolazione rivaltese che ha aderito con generosità al progetto – dicono infatti i ragazzi – Ringraziamo anche i  nostri genitori, nonni e parenti che hanno contribuito alla vendita del riso rinunciando ai loro impegni per farci contenti, il Comune e i Vigili che ci hanno permesso di montare il banco. Ringraziamo infine la Dirigenza Scolastica per l’appoggio e la fiducia incondizionata”.

A classi dimezzate

Ai ragazzi si unisce Eleonora Trapella che rivolge un ringraziamento particolare ai colleghi del consiglio di classe che hanno lavorato per un giorno a classi dimezzate.  “Martedì scorso ogni 2 ore sette alunni erano fuori con me – spiega infatti Trapella – Quindi i miei colleghi invece di avere la classe intera avevano 15 alunni. E grazie anche a tutte le persone che hanno sostenuto questa modalità didattica un po’… particolare”.