Alla Fiera di Santa Caterina a Rivoli il camper della Polizia di Stato contro la violenza di genere La postazione mobile è un punto di ascolto per ricevere informazioni e incontrare operatori specializzati

Il camper della Polizia di Stato contro la violenza di genereIl camper della Polizia di Stato contro la violenza di genere

RIVOLI – Lunedì 27 novembre p.v., dalle ore 08.00 alle ore 18.30 circa, il Camper della Polizia di Stato sarà in piazza Martiri della Libertà in occasione della Fiera annuale di Santa Caterina;

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebrerà sabato 25 novembre 2017, il Camper della Polizia di Stato toccherà varie piazze per mettere a disposizione, nei luoghi normalmente frequentati dalle persone nella vita quotidiana, un punto di ascolto avanzato in cui sia possibile non solo ricevere informazioni, ma anche avvalersi del patrimonio professionale degli operatori specializzati della Polizia di Stato affiancati da personale dei servizi sociali, per favorire l’emersione di gravi reati o di situazioni a rischio.

La postazione mobile è utile anche per fornire informazioni su tutte le iniziative che la Polizia di Stato ha intrapreso per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza sulle donne come, per esempio, il protocollo operativo E.V.A., Esame delle Violenze Agite.
Grazie all’adozione del protocollo EVA gli operatori sul campo e coloro che, in Sala Operativa, coordinano e gestiscono a distanza tutte le fasi degli interventi, sono in grado di sapere, per esempio, se vi siano stati in passato altri episodi di violenza nello stesso contesto familiare. Inoltre, vengono compilate delle schede che permettono, anche in assenza di formali denunce, di tenere sotto controllo situazioni di disagio nelle quali intervenire in caso di reiterazione di fatti violenti

Nelle scorse settimane l’iniziativa  è stato accolta con grande affetto e partecipazione in alcuni dei quartieri più popolosi di Torino.

Questo approccio ha avuto un enorme successo, sono state centinaia le persone contattate e, in alcuni casi, la grande capacità di ascolto del personale della Polizia di Stato ha potuto raccogliere delle vere e proprie richieste d’aiuto; in altri casi, più semplicemente, sono stati illustrati all’interlocutore/interlocutrice gli strumenti normativi in vigore.

Contemporaneamente, in Questura, sarà a disposizione un’equipe di operatori specializzati della Divisione Polizia Anticrimine, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e dell’Ufficio Sanitario Provinciale, che fornirà supporto ad eventuali vittime e garantiranno la comunicazione con i referenti locali della Rete Antiviolenza.

Il progetto continuerà nelle prossime settimane in diverse zone e quartieri del capoluogo e della provincia nei luoghi di maggiore aggregazione sociale e sfruttando eventi che richiamano l’afflusso della collettività. Nel punto informativo verrà anche distribuito materiale realizzato in differenti lingue.