Le aperture domenicali fanno bene al commercio? L’esempio di Rivoli Il giorno di Pasquetta il centro commerciale sarà aperto dalle ore 8 alle 20

Il Centro Commerciale di RivoliIl Centro Commerciale di Rivoli

di LUCA GASTALDI

RIVOLI – Da oggi, 2 aprile, l’ipermercato di Rivoli della grande distrubuzione di marchio francese sarà aperto tutte le domeniche dalle 9 alle 21. Il centro commerciale è diviso in due gallerie separate. Una, appartenente giuridicamente al discount, è composta di 19 punti vendita ed è obbligata a seguire gli orari di apertura e chiusura del centro. L’altra è composta da 15 attività, tre negozi di abbigliamento, l’oreficeria, il tabacchino, la profumeria, l’ottico, la macelleria, due compagnie telefoniche, un girarrosti/gastronomia e un bar tavola calda.

La Galleria Mercanti 

Quest’ultima chiamata Galleria dei Mercanti, non sottostà al regolamento dell’ipermercato e per questo non compare sul sito della multinazionale. Con la legge del 19 dicembre 2012 vi è stata una liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali, che ha favorito i piccoli imprenditori, ma non ha lasciato scelta alle attività sottostanti a grandi catene. L’apertura domenicale rappresenta per molti un vantaggio, soprattutto per coloro che durante la settimana sono impegnati con il lavoro, ma allo stesso tempo costituisce per i lavoratori un giorno della settimana da non poter passare con la propria famiglia. La domenica infatti rappresenta per molti una giornata da passare in compagnia, come lo sono anche i giorni festivi come la Pasqua o il Natale. A tal proposito il centro commercila di Rivoli annuncia che il 17 aprile, il giorno di Pasquetta, sarà aperto dalle ore 8 alle 20.

L’opinioni dei lavoratori

La proprietaria del tabacchino afferma che le aperture domenicali sono disaggreganti per la famiglia, dal punto di vista umano non ti permettono di avere una vita sociale, dal punto di vista commerciale le spese della gestione sono maggiori dell’introito. Concorda anche il proprietario del bar, dicendo che il lavoro settimanale è diminuito notevolmente da quando sono state liberalizzate le aperture domenicali e festive. L’opinione di una cassiera del punto accoglienza è stata la stessa, ritiene infatti che dal punto di vista lavorativo gli introiti non siano aumentati, ma che la catena francese sia obbligato dai numerosi concorrenti a tenere aperto. La titolare del negozio d’abbigliamento Freedom, a favore dei dipendenti, ritiene che la domenica sia un momento da passare con la propria famiglia.

I clienti?

Dall’altro lato una cliente abituale di quest’ultimo punto vendita, lavorando in ospedale e avendo due figli, trova utile che il centro sia aperto nei weekend. Un’altra acquirente del centro, Manuela, occupata dal lavoro e dalla famiglia dalle 5 alle 8 di sera, riesce a fare acquisti solo il fine settimana, ma ha affermato che basterebbe tenere aperto due domeniche al mese per attività che non sono di prima necessità, come negozi di abbigliamento, calzature, telefonia, tabaccheria o edicola.