Rivoli commemora i partigiani Neirotti e Piol

Rivoli, la deposizione della corona al centro di incontro Neirotti - PiolRivoli, la deposizione della corona al centro di incontro Neirotti - Piol

RIVOLI – Una giornata per celebrare e ricordare i primi due partigiani rivolesi morti per mano fascista: Giuseppe Neirotti e Severino Piol. Questa mattina, 23 luglio, l’amministrazione ha deciso di celebrare, come ogni anno, due figure importanti della liberazione. “L’Italia è fatta di gente che resiste – ha dichiarato il vice sindaco Franco Rolfo -. Non possiamo restare immobili e avere paura. La generazione dei nostri padri ci ha restituito la libertà e non ce la faremo scippare”. Parole a cui hanno fatto eco quelle del presidente del consiglio comunale Marco Tilelli: “È importante ricordare, ma è doveroso portare ancora oggi i valori di queste persone che donarono la vita per riconquistare libertà e la democrazia”.

La deposizione della corona

La cerimonia è partita con la deposizione della corona al centro d’incontro Neirotti-Piol, in via Piave, seguito poi da un’esibizione del coro alpino di Alpignano. “Noi oggi abbiamo la sensazione che il tempo sia passato invano – ha affermato Nino Boeti -. Ma noi siamo di più. La resistenza è alla base della nostra costituzione”.

Severino Piol e Giuseppe Neirotti

Il luogo in cui ora sorge il centro d’incontro Neirotti-Piol fu, un tempo, la sede del partito Nazionale Fascista di Rivoli. Furono proprio i due partigiani a fare la storia di questa sede, perché fu proprio lì che trovano la morte per mano di un custode. La mattina dopo la caduta del fascismo, infatti, un gruppo di rivolesi decise di eliminare i simboli fascisti presenti sul territorio. La Casa del Fascio per anni era stata un luogo in cui molti rivolesi erano stati torturati. Fu così che alcuni di loro entrarono dentro, dove, però, Severino Piol e Giuseppe Neirotti furono uccisi da due colpi d’arma da fuoco per mano di Borcic, il custode dello stabilimento.

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