Rivoli festeggia l’80° anniversario dell’Associazione Nazionale Carabinieri La Sala Riunione della sede è stata dedicata al Maresciallo Maggiore Aiutante Antonio Cavallo

Il Generale Gianfranco Cavallo racconta di suo padre, il Maresciallo Maggiore Aiutante Antonio Cavallo, in occasione dell'anniversario della fondazione dell'Associazione Nazionale CarabinieriIl Generale Gianfranco Cavallo racconta di suo padre, il Maresciallo Maggiore Aiutante Antonio Cavallo, in occasione dell'anniversario della fondazione dell'Associazione Nazionale Carabinieri

RIVOLI – Sono passati ormai 80 anni dalla fondazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Rivoli. Sono stati dunque organizzati dei festeggiamenti per rendere onore a tutti i membri e, in particolar modo, ad Antonio Cavallo, un “Maresciallo d’altri tempi”.

Cerimonia per l’80° anniversario

L’Associazione Nazionale dei Carabinieri di Rivoli è nata il 6 maggio del 1937 come associazione di mutuo soccorso di Carabinieri in congedo. Nel corso della cerimonia è stata ripercorsa la storia dell’associazione, ma soprattutto è stato offerto un dono, un gufetto porta fortuna, a tutti i soci over 80. “Agli amici dell’Associazione dico grazie per la vostra presenza nella nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Franco Dessì -. L’Associazione Nazionale Carabinieri brilla per la sua costante presenza. Grazie a nome di tutta la città”.

Intitolazione della Sala Riunioni

Per rendere omaggio ad un’importante figura, l’Associazione Nazionale Carabinieri ha deciso di intitolare la Sala Riunioni della sede di via Allende 5 al Maresciallo Maggiore Aiutante Antonio Cavallo. Uomo integerrimo, fu fatto prigioniero e deportato nei Lager nazisti nel 1943. Condannato alla fucilazione per sovversione, per aver aiutato un commilitone che non riusciva a stare in piedi, fu liberato dagli americani. Giunse nella città di Rivoli nel 1967 dove, fino al 1984, fu protagonista investigativo nella città durante gli anni del terrorismo. Un protagonista importante della storia rivolese, ma soprattutto: “Un Uomo inflessibile, altruista e sempre disponibile”.

Il Maresciallo Maggiore Aiutante Antonio Cavallo

I Marescialli come Cavallo sembrano appartenere ad epoche remote”, dichiarano i membri dell’Associazione. Durante la cerimonia sono stati diversi i ricordi del Maresciallo offerti al pubblico. Nessuno, però, meglio del figlio, il Generale Gianfranco Cavallo, è stato in grado di tracciare e raccontare la storia di Antonio Cavallo. “È stato un ottimo padre. L’ho conosciuto veramente quando ho incominciato a fare il carabiniere. Era una brava persona, si faceva partecipe di qualunque problema. Amava il suo lavoro, era sempre in divisa. Un buono d’animo. Se n’è andato così com’è vissuto. In silenzio, senza lamentarsi e con l’affetto di tutti noi. È stato per me una grande lezione di vita”. Una straordinaria dichiarazione che ha fatto eco a quella della sorella, l’avvocato Maria Grazia Cavallo: “Papà ha dato molto a Rivoli, ma tanto ha dato questa città a noi”. Il Maresciallo è stato però anche un grande esempio per molti dei Carabinieri presenti al Centro Congressi. “Il Maresciallo è ancora presente nella memoria di questi ragazzi” ha commentato il Sindaco Franco Dessì.

Le targhe

Oltre alla targa dedicata al Maresciallo, che verrà appesa fuori dalla sede dell’Associazione in via Allende, è stato donato alla Compagnia dei Carabinieri di Rivoli un quadro con i cinque stemmi araldici, per sottolineare il legame e la riconoscenza all’arma dei Carabinieri. Infine, il capitano Luca Mariano ha offerto alla famiglia Cavallo un dono: una raccolta di documenti che riguardano il Maresciallo Cavallo dal 1967 ad oggi.

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