A Rivoli la Giornata Mondiale del Rene

L'ospedale di RivoliL'ospedale di Rivoli

RIVOLI – In occasione della dodicesima edizione della Giornata Mondiale del Rene, che si celebra il 9 marzo, la Struttura di Nefrologia e Dialisi dell’ASLTO3, diretta dal dottor Marco Saltarelli, in collaborazione con il Laboratorio Analisi, metterà a disposizione i medici Nefrologi e gli Infermieri di dialisi per la misurazione della pressione arteriosa, l’esame delle urine e per la distribuzione di materiale informativo.

La Società Italiana di Nefrologia

Lo scopo della giornata, organizzata su iniziativa della Società Italiana di Nefrologia (SIN) e della Fondazione Italiana del Rene (FIR), è quello di diffondere la consapevolezza che le malattie renali sono diffuse, pericolose, prevenibili e trattabili. Sono molte le persone affette da insufficienza renale senza neanche saperlo. Si calcola che il 10% di 15 milioni di ipertesi, 5 milioni di diabetici e 10 milioni di obesi sia affetto da una malattia renale misconosciuta. Tuttavia, se la diagnosi è precoce, le cure possono essere molto efficaci e l’evoluzione della malattia renale può essere rallentata.

La prevenzione

Prevenire significa curare le condizioni di rischio più importanti e innanzitutto curare le malattie più frequentemente associate a un danno renale, quali appunto ipertensione arteriosa, arteriosclerosi e diabete. Ancor prima, è fondamentale correggere le condizioni che ne possono favorire la comparsa: l’obesità, la sindrome metabolica, la vita troppo sedentaria, la dieta ricca di calorie, zucchero, grassi animali e sale ed il fumo.

Giovedì 9 marzo

L’appuntamento è dunque per giovedì 9 marzo dalle 9,00 alle 12.00 presso l’atrio d’ingresso della S.C. Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Rivoli; sarà anche possibile incontrare i delegati ANED, l’Associazione Nazionale Emodializzati che dal 1972, oltre a difendere i diritti civili e sociali dei pazienti, è in prima linea nell’impegno per la sensibilizzazione riguardo alla prevenzione delle malattie renali, al miglioramento della qualità di vita dei dializzati e alla donazione d’organo.