Rivoli, l’opposizione sul nubifragio del 4 giugno: “Drammatica la situazione delle strade”

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RIVOLI –  È stata dedicata un’ora di discussione al nubifragio che, lo scorso 4 giugno, ha colpito la zona della cintura ovest. I membri dell’opposizione hanno presentato delle interrogazioni orali per domandare quali siano i danni riscontrati. Alcune strade di Cascine Vica sono infatti rimaste allagate, così come un garage, ma anche quattro scuole -Rosselli, Andersen, Don Milani e Mamma Pajetta-, chiuse il giorno dopo, per un totale di 450 alunni rimasti a casa.

Le interrogazioni dell’opposizione

“È drammatica la situazione delle strade – ha esordito il consigliere di Forza Italia Francesco Senatore -. I tombini sono stati puliti? E la situazione delle quattro scuole chiuse?”. All’attenzione dell’amministrazione, però, è stata portata dalla consigliera Giovanna Massaro la comunicazione sula chiusura dei plessi. “Perché non è stata diramata subito la chiusura delle scuole? La città dovrebbe essere in grado di contenere i danni. Avete fatto un sopralluogo per conoscere l’entità dei danni? In alcune zone sono rimasti dei detriti, pericoli per chi attraversa a piedi“. Per quanto riguarda la situazione delle strade, anche il Movimento 5 Stelle ha chiesto di sapere e rendere noti i danni e gli interventi necessari.

La risposta della giunta

Il nubifragio, che si è rivelato essere di un’intensità tale che non si realizzava da oltre dieci anni, ha creato diversi danni.  “Sono stati effettuati dei sopralluoghi per ripulire il territorio per ripristinare la situazione – ha risposto il vicesindaco Franco Rolfo -. Abbiamo effettuato la manutenzione delle caditoie. Il costo della pulizia ammonta a 50,60€ per ogni caditoia e ne risultano richieste di pulizia per circa sessanta. Le criticità rilevate riguardano l’invasione nelle careggiate di detriti e fango. Per quanto riguardo gli edifici scolastici sono stati chiusi in maniera precauzionale la scuola Rosselli, Andersen, Don Caustico e Mamma Pajetta, con lo spostamento degli alunni solo di quest’ultima, dove sono stati sostituiti dei pannelli nel soffitto inzuppati, oltre alla pulizia e all’asciugatura. Non ritengono ci siano stati gli estremi per richiedere lo stato di emergenza”. 

Oltre alla pulizia all’interno dei plessi scolastici, sono stati effettuati interventi di pulizia del fango, delle foglie con spazzatrice e ramazza e lo sgombero materiali ingombranti.