Rivoli, operaio della Oerlikon licenziato dopo un trapianto: l’azienda ci ripensa

Rivoli, OerlikonRivoli, Oerlikon

RIVOLI – A 55 anni, dopo una delicata operazione e 27 anni di lavoro trascorsi nella fabbrica Oerlikon di Cascine Vica, è stato licenziato. Antonio Forchione, dopo un trapianto di fegato che lo ha tenuto otto mesi lontano dal lavoro, è tornato in Azienda solo per scoprire di essere stato licenziato perché l’operazione subita gli ha causato un’invalidità del 100 per cento.

Lo sciopero

La vicenda del lavoratore ha scosso tutti gli operai dell’azienda Oerlikon che nella giornata di ieri, mercoledì 8 marzo, hanno deciso di scioperare per  protesta contro il suo licenziamento.

La marcia indietro della Oerlikon

L’azienda sta ora riconsiderando il licenziamento di Forchione. I rappresentanti locali della Oerlikon hanno infatti dichiarato di voler ritirare la loro decisione.

L’ordine del giorno di “Art.1 Movimento Democratici e Progressisti” e del PD

I consiglieri del gruppo “Art.1 Movimento Democratici e Progressisti” e del gruppo consiliare del Partito Democratico  di Rivoli hanno stilato un ordine del giorno esprimendo solidarietà ad Antonio Forchione. “L’art. 1 della Costituzione italiana recita  che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Il comune di Rivoli, per quanto di competenza, deve svolgere  una funzione straordinaria di raccordo tra i vari soggetti istituzionali interessati”, hanno dichiarato i Consiglieri del Movimento. A cui si aggiunge la solidarietà del gruppo consiliare del PD: “Il licenziamento non può trovare alcuna giustificazione a causa di una grave malattia”.