Valentino Dosio: riflettori puntati su Rivoli e tutto quello che in città non funziona La missione di un navigatore di lungo corso della politica rivolese: punzecchiare i pubblici amministratori su quello che dovrebbero fare e che non fanno

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RIVOLI – E’ impossibile cogliere Valentino Dosio impreparato. Della città in cui giovanissimo ha stabilito la sua residenza conosce fatti e misfatti. Ad animare il suo impegno, un grande amore per Rivoli e una forte passione per la politica.

Punzecchiare i pubblici amministratori su quello che dovrebbero fare nell’interesse dei cittadini, e che invece non fanno, è la sua missione. E non lo spaventa chi di tanto in tanto cerca di denigrarlo e di smentire le vicende di cui si fa portavoce.

Lui non demorde. Va avanti per la sua strada utilizzando i social, Facebook in particolare – che lo vede amministratore di oltre una ventina di Gruppi – per divulgare i fatti di cui viene a conoscenza e informare la popolazione.

La politica corre sui social

Classe 1951, di professione macchinista per Trenitalia, in pensione dal 2009, Valentino Dosio è un navigatore di lungo corso della politica rivolese. Attivo nella sinistra del vecchio Partito Socialista, è transitato attraverso il Partito Socialdemocratico.

Mi sono accorto – spiega – che il Psi aveva esaurito la sua spinta propulsiva. E non essendo comunista non potevo aderire al Pci”.

Nel 1991 è stato tra i fondatori della sezione rivolese del Partito Democratico di Sinistra, poi Ds. Proprio per Pds prima e Ds poi ha ricoperto fino alla fine degli anni ’90 la carica di presidente del Consiglio comunale della sua città.

Dopo lo scioglimento dei Ds non ha aderito al Pd e si è collocato al di là delle etichette politiche. “Il Pd è formato da Comunisti che hanno rinnegato il proprio passato, quindi non mi rappresenta, e Democristiani, afferma con l’orgoglio di essere rimasto fedele nel tempo ai suoi ideali di sinistra.

Negli anni in cui ha ricoperto cariche amministrative non è certo passato inosservato. Anzi, è sempre riuscito a far parlare di sé. Dai banchi dall’opposizione ha sostenuto grandi lotte nel nome della trasparenza. Dagli scranni della maggioranza si è distinto per la disciplina e il rigore.

Uomo “dalla schiena dritta”, dunque. Considerato però “una mina vagante” da chi oggi governa Rivoli, città sulla quale pesa un ingente debito provocato da scelte “faraoniche” effettuate dalle passate amministrazioni.

Il sindaco Franco Dessì – tiene a precisare Dosioè una persona onesta, che ha diminuito di molto il debito pubblico ereditato. Non ha però dato discontinuità rispetto alla gestione precedente. Cosa che appare evidente sui temi della risalita meccanizzata al Castello, del bocciodromo e della pista di atletica, solo per citare le opere più eclatanti che hanno messo Rivoli in ginocchio”.

Valentino Dosio, amministratore del gruppo facebook Cambiamo Rivoli"

Valentino Dosio, amministratore del gruppo facebook Cambiamo Rivoli”

Scuole, nomine e infrastrutture nel mirino del gruppo facebook “Cambiamo Rivoli”

Nelle ultime ore alcuni hanno puntato il dito contro di lui, accusandolo di speculare sulla pelle dei bambini. Un rimprovero che gli è arrivato da chi è stato colto di sorpresa da una notizia che Dosio ha pubblicato in uno dei tanti Gruppi Facebook che amministra, “Cambiamo Rivoli”. “Pare che a seguito di un esposto ai Vigili del Fuoco la scuola Rodari dovrà chiudere. Tutti trasferiti alla Neruda”, la frase che lo ha fatto finire all’indice.

In effetti in città il tema delle strutture scolastiche è molto delicato. Alcune versano in pessime condizioni strutturali. In altre sono previsti lavori di adeguamento che obbligheranno gli studenti a incominciare le lezioni in un istituto per poi trasferirsi in un altro. La maggior parte non ha superato i test antisismici.

E così Dosio è stato accusato di “fare terrorismo” proprio alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico. Lui non si scompone: “E’ come se di fronte alla segnalazione di un caso di malasanità mi accusassero di strumentalizzare i malati”.

E’ stata sempre la frenetica attività di Dosio sui social a sollevare un altro tema di stretta attualità: “Pare che il nuovo direttore didattico dell’Istituto Musicale abiti a Milano, quindi rimborsi per i Km e pernottamenti”. Sull’argomento sono già state presentate diverse interrogazioni alla Giunta, non solo dai partiti dell’opposizione ma anche da quelli della maggioranza.

Dosio si rivela “sempre sul pezzo” anche nell’osservazione delle nuove infrastrutture cittadine. “Messi due dossi in corso IV Novembre. Purtroppo senza ordinanza e pare ad una distanza inferiore a 20 metri”, è un’altra delle notizie da lui divulgate, con tanto di foto. E non manca, nella sua segnalazione, la spiegazione legislativa: “La distanza minima dei 20 metri tra i 2 dossi è prevista dall’art. 179 del regolamento di attuazione del Codice della Strada”.

Pure per quanto riguarda la vita delle associazioni Dosio ha sempre notizie fresche: “Ho saputo per caso che l’associazione dei commercianti ‘Rivoli in centro’ si è sciolta. Come mai?”.

Già lnciato su fb il toto-sindaco

La scadenza elettorale del governo cittadino è prevista per la primavera del 2019. Ma Dosio precorre i tempi e nei giorni scorsi ha lanciato il primo sondaggio. “Chi desideri come futuro sindaco a Rivoli?”. In tanti hanno partecipato, proponendo nomi noti e meno noti. Molti hanno espresso il desiderio di una donna al governo della città.

La replica di Dosio non si è fatta attendere: “Pare che si stia concretizzando un accordo di vertice nel Pd: la moglie di Boeti candidata sindaco e un renziano in Regione”.