Rivoli premia i giovani sportivi della città L'atleta olimpico Alex Arghilagos presente per la premiazione

Alexei Arghilagos premia uno dei ragazziAlexei Arghilagos premia uno dei ragazzi

RIVOLI – “Una manifestazione di vitale rilevanza, che ha una importante valenza educativa”, sono queste le parole dell’assessore Paolo De Francia per descrivere “Giocare nella…rete”. Si tratta, infatti, di un progetto che coinvolge le scuole elementari e secondarie della città in diverse discipline sportive, premiando infine i migliori atleti che si sono distinti nelle varie prove.

Le premiazioni

Tra i migliori non solo le diverse scuole del territorio, ma anche alcuni atleti, tre per le elementari e tre per le medie, che hanno ricevuto medaglie, attestati e premi dagli sponsor. A premiare i giovani sportivi, oltre al sindaco, all’assessore Paolo De Francia, Franca Zoavo e Laura Ghersi, quest’anno ha partecipato un personaggio d’eccezione: Alex Arghilagos, famoso pallavolista olimpico. “Ho pensato che ai ragazzi avrebbe fatto piacere essere premiati da un grande sportivo che ha girato il mondo – afferma De Francia -. Partendo da un esempio come questo si possono raggiungere grandi risultati”. Hanno partecipato al progetto numerose scuole quali San Giuseppe Murialdo, Salotto Fiorito, Gobetti, l’istituto comprensivo Levi, Matteotti, Gozzano (Villarbasse), Cavour, Allende, Milani, Vittorini. A vincere però, è stata la Gobetti, seguita dalla Murialdo, Gozzano, Salotto Fiorito e Giacomo Matteotti e Primo Levi. Dal grande potenziale, invece, i migliori atleti delle scuole, premiati per il loro talento. Atleti dell’anno dunque, Giada Chimento della Gobetti, Virginia Stecco del Salotto Fiorito, Elena Brero Rosso della Murialdo, ma anche Francesco Meotto di Villarbasse, Lorenzo Rossi della Gobetti e Jacopo Oro del Salotto Fiorito. Premi speciali, invece, per Federico Garbero e Valentina Deberis, due giovani che per il loro impegno ed energia si sono guadagnati un posto d’onore durante la premiazione.

“Lo sport deve essere divertimento

Assistevo commosso alle premiazioni e alle espressioni dei nostri ragazzi – ha dichiarato il sindaco Franco Dessì -. Lo sport deve essere divertimento. È una prova per se stessi, ma soprattutto un modo di stare con gli altri, ha un grande valore educativo. Questo è possibile perché c’è l’impegno dei nostri insegnanti. Va bene partecipare, ma bisogna soprattutto rispettare tutti coloro che non riescono a raggiungere i nostri livelli. Tra di noi c’è Mario Bricco che, ad 87 anni, mi sento di indicarlo come un esempio di attaccamento al prossimo. Un grande esempio per la città”.

Questo slideshow richiede JavaScript.