Rivoli ricorda i caduti di tutte le guerre, un pensiero agli impegni civici di oggi Tilelli: "La Città di Rivoli conferì l'attestato di Civica Benemerenza alla Brigata Alpina Taurinense"

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RIVOLI – La cerimonia della Festa delle Forze Armate ha preso avvio nella Caserma Ceccaroni, sede dell’Esercito Italiano in città. La manifestazione si è poi articolata in centro città. Presenti le autorità civili  e militari, gagliardetti e gonfaloni associativi e d’arma. L’intervento è stato del Presidente del Consiglio comunale Marco Tilelli. Il presidente in un completo discorso è passato dalla storia all’attulità ricordando il prossimo impegno civile del referendum. “Il 4 novembre, Festa delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, si celebra la ricorrenza della firma dell’armistizio con le forze austro-ungariche che sanciva la fine della Prima Guerra Mondiale per l’Italia e la poneva tra le Nazioni vincitrici della stessa Guerra. La ricorrenza dell’anniversario della fine della prima guerra mondiale è l’occasione per ricordare con commozione i caduti della guerra del 1915 – 1918 e di tutti conflitti mondiali: ben 651mila militari italiani caddero durante questo terribile conflitto. I caduti, con il loro sacrificio, hanno permesso di realizzare gli ideali di unita’ ed indipendenza, oggi patrimonio inestimabile della nostra nazione. L’unità di un popolo è il sentiero sul quale procedere, in riferimento a regole e valori ben precisi. In questo senso, un pensiero ed un ringraziamento forte sento di dover esprimere alle Istituzioni che garantiscono la democrazia e la civile convivenza. La giornata del 4 novembre merita sempre di essere ricordata per riflettere sugli ideali di pace e di libertà che ci sono stati trasmessi, ma anche per rinnovare il monito alle generazioni di oggi ed a quelle future, di rifiutare totalmente la guerra e qualsiasi altra forma di violenza. Ancora oggi vi sono nel mondo numerosi conflitti, più o meno conosciuti o sottaciuti: sicuramente, come tutti noi ben sappiamo apprendendo le notizie dai giornali e dalla televisione e documentandoci su internet, l’area geografica più instabile ed in fibrillazione in questo periodo, è quella del Medio Oriente, più specificatamente l’area attorno alla Siria: speriamo che anche in quell’area, purtroppo storicamente soggetta a svariati conflitti, a prevalere sia la Pace e la forza della Ragione e delle Diplomazie mondiali rispetto a quella delle Armi. Da questi conflitti scappano i numerosi migranti che oramai da parecchi mesi stanno giungendo a decine di migliaia in Europa e soprattutto in Italia, vista come primo molo di approdo dopo interminabili e terribili viaggi della disperazione fatti nelle acque del nostro Mar Mediterraneo, a volte terminati ahimè in tragedia. Su questo tema, quello dei flussi migratori nel nostro Continente, si gioca una doppia partita importantissima. La prima è quella di dover e di saper costruire una politica europea comune in una materia così cruciale ed in generale, oserei dire, una politica estera europea comune: quella dei migranti è una problematica di cui si deve far carico l’intera Europa conscia che ogni singolo Stato non vada lasciato solo di fronte a questa emergenza, ma allo stesso tempo che gli stessi Stati debbano fare ciascuno la propria parte. Ancora oggi, purtroppo, non è così. La seconda partita è quella dell’accoglienza e dell’integrazione: è doveroso aiutare queste persone che scappano da situazioni di terribili conflitti, persone che lasciano il proprio Paese abbandonando la propria abitazione ed il proprio lavoro. Siamo venuti tutti, ahime, a conoscenza, attraverso i mass media, di quanto accaduto qualche giorno fa a Gorino, in provincia di Ferrara. L’accoglienza e la solidarietà sono imprescindibili come anche allo stesso tempo far sentire questi migranti parte della nostra comunità, integrandoli, coinvolgendoli in attività lavorative e di volontariato. Il Comune di Rivoli, in merito a quanto appena detto, si è mosso sia sul fronte dell’accoglienza che su quello dell’integrazione, avendo fatto partire progetti mirati proprio a ciò. Tutto ciò è stato possibile, ancora una volta, oltre che per l’azione profusa dalla nostra Amministrazione Comunale in questa direzione, anche e soprattutto per l’impegno e per la disponibilità dati dalle numerose associazioni della nostra Città, che ringrazio e che testimoniano ancora una volta come Rivoli sia una città solidale, dell’accoglienza e dell’associazionismo. Voglio ricordare, a titolo d’esempio, l’iniziativa di qualche settimana fa che ha visto il MASCI, Movimento Adulti Scout Cattolici, impegnato in piazza nel raccogliere le firme per una petizione popolare per il riconoscimento dei diritti umani degli immigrati. Il 4 novembre e’ anche la giornata delle Forze Armate a cui va un ringraziamento per l’impegno a difesa dei principi del vivere civile, profuso non solo nel nostro Paese ma anche al di là dei confini nazionali; ricordo come 2 anni fa il Consiglio Comunale della Città di Rivoli abbia conferito l’attestato di Civica Benemerenza alla Brigata Alpina Taurinense. Colgo, inoltre, l’occasione per ribadire ancora una volta l’ottimo rapporto che intercorre tra l’Amministrazione Comunale e la Caserma Ceccaroni, oggi qui rappresentata dal tenente colonnello Marco Pastore: un rapporto basato sulla preziosa e reciproca collaborazione di cui trae beneficio l’intera Città. E’ doveroso oggi inviare il nostro saluto di benvenuto ed augurio di buon lavoro al nuovo Comandante del Reggimento Logistico Taurinense, Colonnello Francesco Paolo Clemente, oggi assente per motivi famigliari, e ringraziare i militari della Caserma Ceccaroni, tornati da poco dalla loro missione in Libano, dove, come sempre, hanno svolto un ruolo prezioso. Oggi dobbiamo, con forza, ribadire il ruolo assolto dalle Forze Armate, che mai come ora, nel contesto mondiale, costituiscono un fronte compatto che ci difende dalla violenza e dal terrorismo, e da chi diffonde la cultura della morte e della distruzione. Il nostro ringraziamento va dunque ai nostri soldati, sovente in missione di pace, che contribuiscono a difendere la pacifica convivenza tra i popoli, ed a salvaguardare la crescita di paesi che da poco hanno conosciuto la democrazia. Guardiamo, dunque, al futuro con l’auspicio che esso sia sempre all’insegna della pace e del progresso, nel pieno rispetto dei diritti umani, e del dialogo costante tra popoli e nazioni. Guardiamo, inoltre, al futuro con la speranza che anche in questo campo l’Unione Europea sia protagonista, realizzando un comune sistema di difesa ed auspicando la nascita di un comune esercito europeo cosa, purtroppo, ad oggi, lontana dal realizzarsi, ma che dev’essere anch’essa un obiettivo per rafforzare maggiormente la nostra identità europea, che sappiamo oggi quanto essere in crisi, e per poter agire ed operare in maniera sinergica e più efficace nelle diverse parti del mondo dove vi siano dei conflitti. Il ringraziamento ed il riconoscimento della città di Rivoli si estende, infine, a tutte le Forze dell’Ordine. Esse assolvono ad un compito delicato ed allo stesso tempo imprescindibile, assicurando la prevenzione e la sicurezza nella nostra società e nella nostra comunità, durante il vivere quotidiano. Oggi inoltre si festeggia l’ Unità nazionale ed occorre, quindi, ancora rimarcare in questa sede come la nostra Repubblica sia Una ed Indivisibile, fondata sulla Costituzione. In merito alla nostra Costituzione, in conclusione, una breve riflessione: tra circa un mese, il 4 dicembre prossimo, si terrà un referendum per apportare o meno alcune modifiche al nostro testo costituzionale, carta fondamentale del nostro Paese. L’appello che faccio in questa sede non è, ovviamente, di votare per il SI o per il NO, non tocca a me esprimermi su questo qui oggi, ma è quello di informarsi, di documentarsi e di andare a votare, di esercitare il proprio diritto/dovere di voto, perchè su una tematica così importante, quella della Costituzione, ciascun cittadino non può esimersi dal sentirsi protagonista e dal fare la sua parte”.