Rivoli: sulla variante al Piano Regolatore i grillini denunciano poca partecipazione Una lettera dei pentastellati critica l'operatore del'assessore Sozza

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RIVOLI – L’amministrazione sta pensando ad una variante al Piano Regolatore, l’Assessore Sozza durante il consiglio comunale del 28 aprile ha illustrando la procedura che la giunta intende mettere in campo per coinvolgere la cittadinanza e gli operatori del settore. Una critica alla procedura è stata messa nero su bianco dal gruppo d’opposizione dei Cinque Stelle. “L’Amministrazione dichiara solo che sarà data la possibiltà ai cittadini di fare osservazioni al progetto presentato da un gruppo di lavoro interno. – scrivo i pentastellati – invece noi abbiamo proposto un gruppo di lavoro tecnico e politico che comprenda i tecnici comunali, l’assessore all’urbanistica, i consiglieri della 1° commissione, i rappresentanti dei comitati di quartiere e delle associazioni cittadine che volessero partecipare, per delineare un Piano Regolatore Partecipato come hanno già sperimentato diverse città Italiane, come Bologna e Messina. La mozione è stata bocciata e ci siamo sentiti rispondere dal sindaco che con tavoli troppo affollati si perde tempo e non escono mai proposte”. Rincarano la dose i grillini: “Appare ormai chiaro che ogni qualvolta si propongono tavoli di discussione e di apertura alla città, questa Amministrazione si tira indietro e continua a proporre il metodo classico delle osservazioni ai progetti, che è davvero molto distante dal rendere partecipi i cittadini alle decisioni che riguardano il posto dove vivono! Così adesso si delinea la seguente situazione: da una parte c’è una equipe di tecnici che, pare, dal 2012 lavorando alla redazione del PRG, con un atto di indirizzo che nessuno conosce, nemmeno i consiglieri comunali. Dall’altra parte c’è un’intera popolazione che è all’oscuro di tutto, che è esclusa da qualsiasi tipo di dibattito e gli è preclusa la possibilità di formulare proposte, dare il proprio contributo e verificare le criticità che il piano dovesse presentare. Così come sono stati finora esclusi i comitati locali, i movimenti, le associazioni e le forze politiche di opposizione, dato che ancora nulla è stato presentato in Commissione. Continueremo ad insistere che il principio di “ sussidiarietà orizzontale”, tanto caro a parole ai consiglieri del PD, si trasformi prima o poi in azioni concrete di partecipazione”.