Roberto Borgis eletto Presidente regionale del Judo "Il Piemonte oggi è leader nazionale nel judo. Il sogno è tornare sul podio a Tokio2020"

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BARDONECCHIA – Riunito in assemblea oggi presso il Palazzetto dello sport di Collegno il Comitato Regionale della Fijlkam, la Federazione che racchiude tutte le specialità delle arti marziali, ha eletto alla Presidenza del Settore Judo, l’ex sindaco di Bardonecchia Roberto Borgis.

Al Maestro del Judo Club Shodan Club Alta Valsusa che da anni è impegnato nella promozione di questa disciplina in Federazione, vanno i complimenti dell’intero settore piemontese, che ricordiamo, ha conquistato un oro olimpico a Rio con il rostese Fabio Basile.

A favore di Borgis – che resterà in carica sino al 2020 – si sono  espressi praticamente  tutti i votanti: 86 voti contro solo 7 bianche e una nulla.

“Sarà un lavoro molto impegnativo – ci dice Borgis – perché l’obiettivo è riportare certamente un atleta piemontese a Tokio2020 e se possibile replicare il successo di Basile. Ma il lavoro sarà teso a fare ulteriormente crescere una Federazione che vede oggi il Piemonte ai vertici nazionali. Nelle prime 30 società a livello nazionale per risultati sportivi 6 sono piemontesi. Espressione di 200 Società, con 400 istruttori e oltre 6.000 tesserati. Vorrei fra 4 anni che fossero 10.000″.

Beh, ti auguro davvero di replicare a Tokio2020 con una medaglia piemontese. Tu hai cominciato a far judo 50 anni fa. A che età e perché consiglieresti ai giovani di avvicinarsi a questa disciplina?

“Eh, non mi ricordare l’età… Io ho cominciato tra i 5 e 6 anni. Ma oggi i più piccoli li prendiamo in palestra già a 3/4 anni. Questa disciplina è intanto integrabile con la pratica di altri sport. Ma soprattutto è formativa per il carattere e la costruzione del fisico con un equilibrato sviluppo muscolare, una capacità di coordinamento. È una disciplina che costruisce persone, che insegna a non usare la violenza, a rispettare sempre gli avversari. Certo non tutti poi arriveranno ai vertici, ma sono davvero pochi quelli che saliti sul tappeto poi non arrivano a farsi un percorso nella crescita di livello.

Non ci resta che augurare al Maestro e neo Presidente di vederlo sul podio con un suo atleta nella terra del Sol Levante, patria delle arti marziali.