Individuato il corpo di Andrea Stra sul Rocciamelone: l’uomo è caduto poco sotto la vetta e precipitato per oltre 400 metri Il Soccorso Alpino ancora non ha recuperato il corpo del fotografo di Moncalieri

La via di cresta al RocciameloneLa via di cresta al Rocciamelone

MOMPANTERO – Gli uomini del Soccorso Alpino di Susa e della Guardia di Finanza di Bardonecchia hanno purtroppo individuato il corpo di Andrea Stra, il fotografo 46enne di Moncalieri, disperso da ieri sera sulle pendici del Rocciamelone. L’uomo è probabilmente caduto appena inziata la discesa dalla vetta a 3.358 metri e il suo corpo è precipitato per circa 450 metri sulla neve ghiacciata, per poi bloccarsi in un piccolo crepaccio a Comba d’la Pala a quota 3.070 metri; il luogo dove tragicamente sono finiti i corpi di molte persone cadute nell’ascensione in vetta nel corso dei diversi decenni addietro, come riportano i brogliacci della Stazione di Susa del SASP.

Ancora sono in corso le difficili operazione di recupero della salma da parte degli alpinisti del Soccorso Alpino, che hanno stanno ancora operando in condizioni estreme in mezzo alle nuvole che da ieri pomeriggio ricoprono la cima della montagna e impediscono di far giungere sul posto l’elicottero. Alla Riposa sono in attesa CArabinieri e personale della Croce Rossa per il trasporto della salma e gli accertamenti di rito.

L’alpinista scomparso

Andrea Stra, 46 anni residente a Moncalieri, era un fotografo giramnondo, uno sportivo appassionato, alpinista, istruttore di nuoto, con all’attivo viaggi in Africa, USA e set nelle grandi capitali europee. La sua caratteristica era l’utilizzo del bianco e nero. Aveva esposto anche alla Biennale di Venezia, oltre che a Genova e Torino per il 150 dell’Unità d’Italia. Ultimamente aveva anche pubblicato un libro “Ho bisogno di sognare (Orizzonti del pensiero)”. Il suo sogno è finito in una escursione in alta quota decisamente troppo azzardata da farsi in solitaria in questa stagione.

https://www.flickr.com/photos/andreastra/