Ruffino e Tizzani rispondono all’assessore Barone I nuovi Centri Commerciali il tema della discussione

ruffini tizzani

GIAVENO – Il mondo civile, associativo e politico di Giaveno esprime le opinioni sulla scelta dell’amministrazione di “aprire” in città tre Centri Commerciali. L’assessore Marilena Barone, in un’intervista al nostro giornale, ha spiegato la posizione della maggioranza. Anche la minoranza vuol ribattere alla giunta Giacone. Ecco i consiglieri Daniela Ruffino e Stefano Tizzani.

Partiamo dalla storia amministrativa.

Ruffino: “Nei miei dieci anni da Sindaco non si sono insediate nuove medie strutture commerciali“.

Cos’era una tutela?

Ruffino: “Inconsistente ed elusiva, nella sua drammaticità, la risposta dell’assessore al commercio Barone, proprio colei che dovrebbe tutelare il commercio giavenese“.
Tizzani: “L’Assessore non ha ancora capito il concetto che se ricopre tale carica deve essere in grado di assumersi non solo gli onori ma anche gli oneri e accettare che la minoranza del Consiglio Comunale Giavenese dissenta fortemente da tale scelta politica. Scelta perpetrata tra le mura di palazzo, con porte e finestre blindate affinché nulla filtrasse, sino al momento in cui è stato recapitato l’ordine del giorno, che al punto numero 10 trattava della trasformazione della ex Cartiera in area commerciale, altro che confronto e trasparenza!“.

Dalla minoranza dite che non c’è stato confronto?

Ruffino: “Nessuna concertazione e nessun confronto poi con i commercianti, diretti referenti dell’assessore, in relazione alla riconversione della ex cartiera. Sarebbe interessante coinvolgere in questa sterile e puerile ricerca di de-responsabilizzazione anche il consigliere o assessore che ha la delega al lavoro, a tutela dei prossimi disoccupati di Giaveno, quelli legati al commercio. L’assessore Barone, invece di rimpallare responsabilità’, posto che è lei che oggi con i suoi colleghi, amministra Giaveno, deve imparare ad assumersi le proprie responsabilità. Dovrebbe raccontarci attraverso quale visione strategia sono giunti ad approvare un piano commerciale con ben tre aree (oltre quella della ex cartiera) dove poter insediare medie strutture commerciali”.
Tizzani: “La maggioranza dovrebbe illustrare con quali modalità e quali strumenti intendono salvaguardare e valorizzare il commercio giavenese. Credo che amministrare sia una cosa seria, un’assunzione di responsabilità quotidiana e non la ricerca continua, estenuante, puerile e spesso patetica di scaricare su altri le proprie decisioni, le proprie inefficienze. Basta con lo scaricabarile sulla passata amministrazione, di cui peraltro il sindaco Giacone è stato vicesindaco, inutile invocare il Decreto Sviluppo, Berlusconi poi”.

Si dice che sia un atto dovuto ad una Legge Regionale?

Ruffino: “La passata amministrazione, e questo è un dato oggettivo, non ha mai approvato l’insediamento di nuove medie strutture commerciali. Un conto è stato adeguarsi alla tabella regionale e nazionale sulle medie strutture, pena l’uscita dal patto di stabilità, un atto dovuto, tant’è che non vi fu un solo voto contrario, diverso quanto invece attuato da questa giunta e da questa maggioranza“.

Tizzani. “ll nuovo piano regolatore commerciale è stato approvato ad inizio 2016 dalla maggioranza di Giacone. Nell’ultimo Consiglio di agosto è stato approvato, sempre dalla maggioranza di Giacone, l’interesse pubblico e le deroghe relative alla ex cartiera Reguzzoni. E’ l’amministrazione Giacone che dunque ha completamente cambiato la strategia politico-commerciale. Per quale ragione e perché con tanta fretta, queste sono le domande a cui l’assessore dovrebbe rispondere”.

In paese si registra malcontento come ogni volta che si cambia, qual è il vostro pensiero?

Tizzani. “I commercianti, attraverso Unarco e Ascom hanno dato parere contrario alla delibera che ha approvato il nuovo piano regolatore commerciale che cambierà Giaveno.Un piano che la uniformerà ad altri comuni che hanno perso identità, occupazione, appeal. L’assessore Barone e i suoi colleghi devono imparare a dare risposte, ad accettare il confronto, all’interno del fortino Comunale e all’esterno, nelle strade e durante le manifestazioni; si è infatti  amministratori 24 ore su 24“.

Ruffino: “Manca un progetto di amministrazione che dia garanzie sul futuro di Giaveno, garanzie per chi ha votato e per chi non ha votato il Sindaco Giacone. Non è questo il modo di tutelare il commercio, di difendere il nostro territorio, di valorizzare le nostre eccellenze agricole, artigianali e commerciali. Mi sono sempre assunta le mie responsabilità, facciano altrettanto invece di lamentarsi. Il vittimismo è sintomo di debolezza e insicurezza“.