Città Metropolitana: il centrodestra accusa Mauro Carena: “E’ la stampella del Movimento 5 Stelle” Il Sindaco di Villar Dora, prima critica la Appendino di inerzia sul bilancio, poi garantisce col gruppo PD il numero legale sul bilancio"

Paolo Ruzzola e Mauro CarenaPaolo Ruzzola e Mauro Carena

TORINO – In quel curioso Ente che è diventato la Città Metropolitana con Chiara Appendino Sindaca Metropolitana di default che vorrebbe – ma non può – sbarazzarsi di quella poltrona, dove governa una minoranza, quella grillina, contro due minoranze, PD e Centro Destra ne capitano ormai di tutti i colori. L’Ente è sostanzialmente al verde cronico, la spesa non va sugli investimenti, ma è appena sufficiente per mantenere la macchina burocratica;  questo non certo per colpa della Appendino, che però governa senza avere la maggioranza nel Consiglio metropolitano.

L’Assemblea dei Sindaci

La ex gloriosa Provincia di Torino è quindi appesa al filo dei conti e non solo. Ieri l’assemblea dei 316 sindaci dell’intero territorio metropolitano si è espressa  sul bilancio di previsione 2017 della  Città Metropolitana di Torino durante la riunione che si è svolta nei locali della Smat a Castiglione Torinese, presieduta dalla bi-Sindaca Appendino. Il bilancio è stato discusso, ma i presenti erano solo 103, un terzo dei Sindaci. Ed il parere favorevole ad uno “striminzito bilancino tecnico”  – come ha detto Alberto Avetta, PD e  già vicesindaco metropolitano – è arrivato  70 astensioni, 32 voti a favore, 1 voto contrario.

Il Presidente dell’ANCI piemontese non ha risparmiato critiche:  “Lo diciamo da tempo ormai: serve qualcosa di piu’. Più chiarezza sugli obiettivi; più condivisione nel percorso e soprattutto più determinazione nel rivendicare ruolo e strategia di un Ente che non si merita questo regresso.”

Il Consiglio Metropolitano approva il Bilancio grazie al numero legale garantito dal Gruppo Consiliare del PD

Subito dopo l’Assemblea, il Consiglio metropolitano ha approvato in via definitiva il bilancio di previsione 2017. Presenti tutti i consiglieri pentastellati, quelli del PD compreso il poliedrico e proteiforme Sindaco di Villar Dora Mauro Carena, Notav, ma anche neo Presidente dell’Associazione Piemontese di Protezione Civile Cinofili della Polizia di Stato,  in  consiglio in quota PD e già consigliere delegato al bilancio con Piero Fassino.

Lo stesso Carena che poco prima – come apparso anche in una intervista su Lo Spiffero – aveva attaccato la  Appendino: “Il 2017 è il primo anno in cui l’Ente poteva tornare ad assumere dopo un lungo periodo di blocco del turn over, ma la giunta Appendino ha rinunciato anche a questa possibilità.  Faccio un esempio su tutti, quello dei cantonieri – spiega –. In questi anni il loro numero si è dimezzato, da 300 a 150, e in molti casi ormai non riescono neanche più ad assicurare le funzioni minime. Ho chiesto delle assunzioni in quell’ambito anche per dare il segnale che l’ente è vivo, perché  serve una scossa. E in particolare serve qualcuno che abbia tempo e competenze per occuparsi della Città Metropolitana”.

Questa veronica alla Neymar ha suscitato le ire dei Consiglieri di centrodestra, in particolare di Paolo Ruzzola, ex Sindaco di Buttigliera Alta e di Mauro Fava, di Cuorgné, del  gruppo di Lista Civica per il Territorio:

“Qualcuno ci deve spiegare se gli ultimi risultati elettorali spingono gli indeboliti PD e il M5S  ad unirsi in una solida maggioranza nella Città Metropolitana di Torino. Perché nello stesso giorno, nel giro di una manciata di ore, questi hanno trovato l’accordo per rinviare le nomine in Smat rinviare il confronto in consiglio su Ativa e  – udite udite  – con Mauro Carena il PD garantisce con la propria presenza il numero legale per approvare il bilancio e non solo.

A garantire il numero legale per l’approvazione del bilancio e del DUP – il documento unico di programmazione – ha partecipato con tutto il Gruppo del PD, presente a ranghi non completi — proprio il Sindaco di Villar Dora che poche ore prima, aveva criticato senza mezzi termini la gestione carente della Sindaca Appendino, auspicando  un cambio di marcia con qualcuno competente che voglia occuparsi  della Città Metropolitana a tempo pieno. La sua è una candidatura personale o o agisce con l’accordo del suo gruppo?

Il gruppo di Lista Civica per il Territorio, presente nel Consiglio Metropolitano con i Consiglieri Ruzzola e Fava, ha infatti abbandonato in apertura il Consiglio stesso dopo aver appreso nella riunione dei capigruppo che non  sarebbe stata discussa la mozione relativa ai criteri delle concessioni autostradali.

“Su questo argomento, già trattato dalla Terza Commissione in più sessioni, su esplicita richiesta proprio della consigliera Canalis del PD, si era concordato che dovesse  essere portato all’esame del Consiglio del 3 Agosto ritenendo la natura urgente dell’argomento. Argomento poi ritenuto , evidentemente, non così urgente per il capogruppo Barrea.

Inoltre – concludono i consiglieri del centrodestra – considerato che su qualche profilo social dei consiglieri pentastellati viene riportata la seguente frase: “Ci sono sempre due scelte: accettare le condizioni in cui ci hanno ridotto i partiti o assumersi la responsabilità di cambiarle” ci domandiamo, alla luce di quanto si è registrato in Consiglio Metropolitano, da che parte sta il Movimento 5 Stelle?”