S.O.S Salute & Sviluppo chiede aiuto e sostegno Attività a Ferriere e Caselette

(In partenza per l'ospedale di Stolac)(In partenza per l'ospedale di Stolac)

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BUTTIGLIERA – S.O.S Salute & Sviluppo è un gruppo di volontari che fin dal 1995 organizza squadre addette al ritiro e alla riparazione di diversi materiali considerati inutilizzabili per le esigenze della nostra realtà,ma che sono ancora molto validi nel terzo mondo. Dopo un primo periodo di collaborazione con il “Movimento Sviluppo e Pace di Torino” dalla durata di otto anni (dal 1995 al 2003), l’associazione sentì il bisogno di diventare autonoma ritenendo che il lavoro fosse sopratutto concentrato a Buttigliera Alta. Inizia la raccolta autosufficiente di materiali dismessi, la quale richiese molto spazio: la TEKSID S.P.A, ha concesso in un primo momento (in comodato gratuito), diversi locali i quali oggi sono di proprietà del comune che ne ha comunque concesso l’utilizzo. Inoltre nel Comune di Caselette è stato messo a disposizione un capannone (sempre gratuitamente) dove viene conservato il materiale sanitario consegnato da Enti pubblici o privati, che occupa molto spazio. L’associazione dispone anche di una sede e piccoli magazzini per i materiali più deperibili a Ferriera, frazione di Buttigliera Alta. Con il tempo, grazie alle donazioni, Salute & Sviluppo, ha ottenuto attrezzature di laboratorio adibite alla riparazione di materiali e può anche contare su un veicolo che consente lo spostamento dei prodotti da Buttigliera Alta fino a Torino, in modo tale che possa contribuire anche con la Provincia.

La prima missione si svolse in Bosnia,nel 1995:dopo la pace di Dayton, l’ospedale di Stolac ha bisogno di aiuto dopo i bombardamenti subiti e lettini,carrozzelle per invalidi,medicine,attrezzi sanitari ma anche materassi,coperte e lenzuola arrivano attraverso la Croce Verde della Val Susa e l’ospedale si rivela ristrutturato e utilizzabile in nemmeno quattro giorni. Inoltre ,con l’aiuto di altre associazioni, asili ma anche una Centrale del latte e una fabbrica di legname, vengono ristrutturate e rifornite in modo tale da riempire le lacune procurate dalla guerra. Dopo, diversi materiali, vengono spediti in diversi paesi come Kenya, India, Afghanistan, Etiopia, e Brasile per rifornire sopratutto ospedali ma anche per aiutare famiglie e singole persone. “Abbiamo appena spedito a un ospedale in Somalia diverse attrezzature quali un portatile radiologico con barella radiotrasparente e un teleradiografo – afferma Maria Teresa Elia, presidente dell’associazione – come questi, alcuni sono oggetti difficili da trovare, per questo più collaboriamo meglio , ci è arrivata una nuova richiesta dal Congo: hanno bisogno di letti, carrozzine, ma anche di incubatrici, divise per la sala operatoria e tavoli operatori:non è facile ma le richieste sono numerose e noi siamo pronti a dare il nostro meglio”.

Oggi sono più di 40 i paesi che mandano richieste di aiuto che vengono esaudite da S.O.S Salute & Sviluppo. In questi anni l’associazione ha anche aiutato localmente centinaia di situazioni difficili supportata da comuni, scuole, altre Associazioni e famiglie consegnando materiali che vanno dai girelli ai solleva persone. Per sostenere i costi delle bollette, delle spese di spedizione e della riparazione di diversi materiali vengono organizzate diverse attività di guadagno come cene e vendite di prodotti locali a basso prezzo come riso, miele ma anche aceto e nocciole. I soci ordinari sono tutti impegnati in diversi momenti e con diverse mansioni; sono pensionati, casalinghe, impiegati che ovviamente riescono a dedicare solo parte del loro tempo all’Associazione e chiunque è il benvenuto se con sè porta la voglia di fare e di aiutare il prossimo.

Ci sono diversi modi per aiutare S.O.S Salute & Sviluppo:partecipando alle attività, comprando i loro prodotti, contribuendo economicamente o semplicemente donando materiale; non è solo richiesto materiale sanitario, ma anche attrezzature utili per le attività economiche come macchine da cucire,macchine agricole,attrezzatura per officina,motorini e biciclette, e abbigliamento; perchè riempire le discariche quando il materiale può venire riparato e potrebbe donare un sorriso alle persone più bisognose?